La mattina pertanto dell'altro giorno essendo stata assegnata a tal visita, Lucia fu la guida che ser Guglielmo diede al suo ospite per additargli il cammino. Certamente Enrico gli accompagnò, il che toglieva alla lor gita l'apparenza di un parlamento amoroso da solo a solo. Ma tal fu in sostanza, atteso le molte combinazioni che impedirono il giovinetto Enrico di badare ai suoi compagni nè poco nè assai. Ora un corvo appollaiato sopra d'un albero era eccitamento agli sforzi del fanciullo per farne preda; ora col suo can levriere si metteva ad inseguire un lepre che scorgea nella pianura; altra volta si allontanò d'un bel tratto per esaminare la tana d'un tasso; per ultimo, scontratosi nel boscaiuolo, rimase addietro per chiaccherare con lui.

Intanto il colloquio fra la sorella di esso ed Edgardo prendeva un andamento assai vivo, e quasi ai modi della famigliare intrinsichezza era venuto. Ella non potè starsi dal dimostrargli quanto avesse partecipato al doloroso sentimento che dovea esser nato in lui nel tornare a veder luoghi che avea sì ben conosciuti, e che gli si mostravano sotto un aspetto tanto diverso; e così parlandogli diè a divedere una sì tenera compassione, un affetto sì commovente, che Ravenswood in quell'istante credè ricevere ampio compenso d'ogni sofferta sventura. Lasciò sfuggire alcuna parola per esprimere a miss Asthon idee corrispondenti a quel che allora sentiva, e miss Asthon, nell'ascoltarle mostrò più confusione che dispiacere. Se ella commise anche un'imprudenza nel porgere a tal linguaggio l'orecchio, si può ben perdonargliela; lo stato in cui l'avea posta suo padre, sembrava una permissione ad Edgardo di tenerle siffatti discorsi. Ella fece nondimeno uno sforzo per volgere il colloquio ad altri argomenti, e allora vi riuscì; perchè il sere di Ravenswood, erasi, per parte sua, innoltrato più di quanto ne avrebbe avuto intenzione, e la sua coscienza l'avea vivamente rampognato, fin quando volse i primi detti, che d'amore sentivano, alla figlia di ser Guglielmo Asthon.

Si avvicinavano intanto al tugurio della vecchia Alisa, risarcito di recente; il che ne rendea l'aspetto forse men pittoresco, ma giovava ad una maggiore agiatezza di chi vi abitava. La buona vecchia stava, giusta il suo costume, seduta sopra il suo banco, sotto il gran salice piangente, vicino alle sue api, riscaldandosi ai raggi benefici del sole di autunno, e godendo del piacer più soave che gustar possano i vecchi e gl'infermi, il riposo e la tranquillità.

Appena accortasi dell'arrivo degli stranieri, volse il capo verso di essi: „ Conosco il vostro calpestio, miss Asthon, le disse: ma non è già il Lord vostro padre quegli che v'accompagna. „

„ E come lo sapete voi, Alisa? Come è possibile che il rumore del calpestio, all'aria aperta, e sul terreno morbido, possa farvi distinguere quali persone vengono a ritrovarvi? „

„ La perdita degli occhi, mia cara fanciulla, mi ha fatto guadagnare un orecchio più fino, e ora per discernere certe cose, mi bastano leggerissimi suoni, ai quali una volta io non prestava maggior attenzione di quello che adesso facciate voi. La necessità è una maestra eccellente, benchè, per vero dire, severa. Chi dunque ha perduto il soccorso degli occhi, dee cercare altri aiuti per aver le cognizioni che gli abbisognano. „

„ Però, supponendo vi siate procacciati questi aiuti, che gli altri non s'accorgono di avere, dal vostro udito, potrete darmene un'idea più particolare. A cagion d'esempio, a quai contrassegni distinguete che il passo del mio compagno non è quel di mio padre? „

„ Il passo de' vecchi, mia cara miss Asthon, annunzia sempre la prudenza e la circospezione; il loro piede si stacca lentamente da terra, nè torna a posarvisi che con una specie di perplessità; ora il calpestio che ho ascoltato adesso, viene dai passi arditi e risoluti di un qualche giovine, e se potessi dar luogo nella mia mente ad un'idea stravagante, direi che erano i passi di un Ravenswood. „

„ Questa disse Edgardo, è una perfezione d'organi che non avrei potuto credere, a meno appunto di esserne testimonio. Non v'ingannate, mia buona Alisa; io sono il sere di Ravenswood, il figlio del vostro antico padrone. „

„ Voi! sclamò la vecchia, mandando un grido di sorpresa. Voi il sere di Ravenswood! Qui! In tal compagnia! Non posso crederlo. Permettetemi di toccare con una mano il vostro volto per iscoprire se la testimonianza del tatto conferma quella dell'udito. „