INDICE

INTRODUZIONE
§ 1. [Còmpito della psicologia] pag. 1
1. Vecchie definizioni. — 2. La psicologia come scienza dell’esperienza immediata. — 3. Suo rapporto alle scienze dello spirito e alla scienza naturale.
§ 2. [Gl’indirizzi generali della psicologia] 5
1. Psicologia metafisica: sistemi spiritualistici e materialistici, dualistici e monistici. — 2. Psicologia empirica: le due ragioni alla distinzione dei suoi indirizzi. — 3. La psicologia del senso interno. — 4. La psicologia come scienza dell’esperienza immediata. — 5. Psicologia descrittiva: psicologia delle facoltà. — 6. Indirizzi esplicativi: psicologia intellettualistica e volontaristica. — 7. Indirizzi intellettualistici: teoria logica e psicologia dell’associazione. — 8. Falsa sostanzializzazione intellettualistica delle rappresentazioni. — 9. Psicologia volontaristica. — 10. Principi direttivi dell’esposizione successiva.
§ 3. [Metodi della psicologia] 15
1. Rapporto generale tra esperimento ed osservazione. — 2. Applicazioni loro alla psicologia: importanza specifica dei metodi sperimentali per la psicologia. — 3. L’osservazione pura nella psicologia. Analisi dei prodotti dello spirito: psicologia sociale.
§ 4. [Linee generali dell’argomento] 19
1. Còmpito analitico-sintetico della psicologia. Gli elementi psichici. — 2. I singoli còmpiti sintetici in ordine ascendente: formazioni, connessioni e sviluppi psichici. — 3. Le leggi del processo psichico e la sua causalità.
I. — Gli elementi psichici.
§ 5. [Forme principali e proprietà generali degli elementi psichici] 22
1. Gli elementi psichici si ottengono per mezzo dell’astrazione. — 2. Due specie di elementi psichici: sensazioni e sentimenti. — 3. Natura elementare e proprietà specifica dei processi psichici non s’identificano. — 4. Proprietà comune degli elementi psichici: qualità e intensità. — 5. Sistemi di qualità uniformi e varii, uni- e pluridimensionali. — 6. Caratteri per cui si differenziano le sensazioni e i sentimenti. — 6a. Contributo alla storia dei concetti di sensazione e di sentimento.
§ 6. [Le sensazioni pure] 30
1. Concetto della sensazione pura. — 2. Origine delle sensazioni. Gli stimoli sensibili. — 3. Sostrati fisiologici dei sistemi di sensazioni. Sensi meccanici e chimici. — 4. La così detta legge dell’energia specifica. — 5. La legge del parallelismo tra le differenze di sensazioni e le differenze fisiologiche di stimolazione.
A. [Le sensazioni del senso generale] 36
6. Concetto del senso generale e suoi sistemi di sensazioni. — 7. Proprietà e diversità delle diverse parti dell’organo generale di senso. — 8. I quattro sistemi qualitativi del senso generale.
B. [Le sensazioni di suono] 39
9. Sensazioni semplici di rumore. — 10. Sensazioni di tono. — 11. Il sistema delle sensazioni di tono.
C. [Le sensazioni di olfatto e di gusto] 41
12. Sensazioni di olfatto. — 12a. Le classi degli odori. Neutralizzazione reciproca degli stimoli odorifici. — 13. Sensazioni di gusto. Le quattro qualità principali. — 13a. Mescolanza ed eliminazione degli stimoli saporifici.
D. [Le sensazioni di luce] 43
14. Le sensazioni acromatiche. — 15. Le sensazioni cromatiche. — 16. Saturazione dei colori. — 17. Chiarore dei colori. — 18. Relazioni tra le sensazioni di chiarore cromatiche e acromatiche. — 19. Sistema tridimensionale delle sensazioni di luce. — 20. Le quattro sensazioni principali. — 21. Relazioni tra sensazioni e stimoli nel senso della vista. — 22. Colori complementari e mescolanza di colori. — 23. I tre colori fondamentali. — 24. La stimolazione fotochimica della retina. — 25. Persistenza della stimolazione. — 26. Contrasti di luce e di colori. — 26a. Teorie fisiologiche.
§ 7. [I sentimenti semplici] 59
1. Caratteri generali dei sentimenti semplici. — 2. Sentimento sensoriale (tono sentimentale della sensazione). — 3. Relazioni tra la variazione nella sensazione e nel sentimento. — 4. Influenza di modificazioni qualitative della sensazione sulla mutazione del sentimento. — 5. Influenza dell’intensità della sensazione sui sentimenti. — 6. Varietà dei sentimenti semplici. — 7. Le tre direzioni principali del sentimento. — 8. Esempi delle singole forme. — 9. Connessione delle tre direzioni di sentimento col corso dei processi psichici. — 10. Fenomeni fisiologici concomitanti del sentimento. — 11. Rapporto speciale al movimento del polso. — 11a. Schema fisiologico degli effetti del polso.
II. — Le formazioni psichiche.
§ 8. [Concetto e divisione delle formazioni psichiche] 73
1. Definizione della “formazione psichica„. — 2. Composizione delle formazioni psichiche. — 3. Loro divisione.
§ 9. [Le rappresentazioni intensive] 75
1. Proprietà generali delle rappresentazioni intensive. La fusione. — 2. Sguardo alle fusioni intensive nei singoli dominii di senso. — 3. Rappresentazioni intensive dell’udito: il suono isolato. — 4. Condizione per la completa fusione sonora. — 5. L’accordo. — 6. I toni di differenza. — 7. Il rumore. — 7a. Teorie sull’analisi del suono e sulla fusione dei toni.
§ 10. [Le rappresentazioni di spazio] 82
1. Concetto generale delle rappresentazioni intensive. Caratteri speciali delle rappresentazioni di spazio. — 2. Condizioni psicologiche per un’analisi delle rappresentazioni di spazio. — 3. Specie delle rappresentazioni di spazio.
A. [Le rappresentazioni tattili dello spazio] 84
4. Localizzazione degli stimoli di tatto. I segni locali qualitativi. — 5. Come le rappresentazioni tattili di spazio nascono nell’uomo non cieco. — 6. Il senso tattile nel cieco. — 7. Teoria delle rappresentazioni di spazio nel cieco. — 8. Carattere generale delle fusioni spaziali del senso tattile. — 9. Fusione con elementi mnemonici. — 10. Le rappresentazioni dei proprii movimenti nel non cieco. — 11. Le stesse rappresentazioni nel cieco nato. — 12. Le rappresentazioni della posizione e del movimento dell’intero corpo. — 12a. Teoria sull’origine delle rappresentazioni tattili dello spazio.
B. [Le rappresentazioni visive dello spazio] 93
13. Caratteri generali delle rappresentazioni visive. — 14. Loro fattori generali.
a. [L’orientazione reciproca degli elementi di una rappresentazione visiva] 94
15. Localizzazione nel campo visivo. — 16. Acutezza di localizzazione nelle diverse regioni del campo visivo. Vista diretta ed indiretta. — 17. I movimenti dell’occhio. — 18. Relazione dei movimenti degli occhi alla localizzazione. — 19. Illusioni costanti di direzione ed estensione nel campo visivo dovute alle leggi di movimento dell’occhio. — 20. Illusioni variabili di direzione ed estensione dovute a proprietà generali dei movimenti tattili. — 21. Indipendenza delle grandezze d’estensione nel campo visivo dalla compattezza degli elementi retinici. — 22. La rappresentazione visiva dello spazio è una funzione di due fattori. Necessità dell’ipotesi di segni locali della retina e loro dimostrazione empirica. — 23. Teoria generale della rappresentazione visiva dello spazio.
b. [L’orientazione delle rappresentazioni spaziali rispetto al soggetto percipiente] 106
24. Punto d’orientazione nella vista binoculare. Direzione della linea d’orientazione. — 25. Rappresentazione della grandezza della linea d’orientazione. — 26. Distinzione di vicino e lontano. — 27. Apprendimento di punti posti a diverse distanze. — 28. Teoria delle rappresentazioni binoculari dei corpi. — 29. Condizioni varie per le rappresentazioni di profondità. Influenza delle linee di fissazione. — 30. Le imagini doppie nella vista binoculare e la localizzazione di distanza.
c. [Le relazioni tra l’orientazione reciproca degli elementi e la loro orientazione al soggetto] 111
31. La vista diritta. — 32. La superficie del campo visivo. — 32a. I segni locali complessi della profondità e la paralassi binoculare. — 33. Lo stereoscopio. — 34. Rappresentazione monoculare della profondità. L’influenza dell’accomodazione. — 35. Gli elementi della prospettiva. — 35a. Rivista delle teorie sulla rappresentazione visiva dello spazio.
§ 11. [Le rappresentazioni di tempo] 115
1. Proprietà generali delle rappresentazioni di tempo. — 2. Carattere dell’ordine temporale rispetto allo spaziale. — 2a. Le forme delle rappresentazioni di tempo e le loro denominazioni nel linguaggio.
A. [Le rappresentazioni tattili di tempo] 117
3. Rapporto delle proprietà meccaniche dell’apparato tattile alle rappresentazioni di tempo. — 4. I movimenti ritmici di tatto. — 5. Le rappresentazioni ritmiche del senso tattile.
B. [Le rappresentazioni uditorie di tempo] 120
6. La natura del senso dell’udito favorevole a tali rappresentazioni. Ritmi continui e discontinui. — 7. Analisi di rappresentazioni ritmiche semplici. Influenza che su di esse esercita il decorso delle sensazioni. — 8. Modificazioni nell’apprendimento del ritmo dovute a varianti condizioni oggettive. — 9. Condizioni soggettive delle rappresentazioni ritmiche di tempo.
C. [Le condizioni generali delle rappresentazioni di tempo] 124
10. Carattere specifico delle rappresentazioni di tempo. — 11. Il punto visivo interno. — 12. Il continuo flusso del tempo e la sua natura unidimensionale. — 13. Teoria generale sulle rappresentazioni di tempo. I segni temporali. — 13a. Rappresentazione geometrica del tempo. — 13b. Teoria nativistica e genetica.
§ 12. [I sentimenti composti] 128
1. I moti d’animo in generale. — 2. Carattere delle combinazioni intensive di sentimenti. — 3. Componenti e risultanti sentimentali: sentimenti parziali e sentimenti totali. Intrecci degli elementi sentimentali. — 3a. Esemplificazione mediante gli accordi musicali. — 4. Il sentimento generale. — 4a. Le teorie fisiologiche intorno al sentimento generale sono inammissibili. — 5. Sentimento di piacere o di dispiacere. — 6. Sentimento di contrasto. — 7. I sentimenti estetici elementari: gradevole o sgradevole. — 8. Sentimenti intensivi ed estensivi. — 9. I sentimenti intensivi: combinazioni di colori e di suoni. — 10. I sentimenti estensivi: sentimenti di forma e sentimenti di ritmo. — 11. Teoria psicologica dei sentimenti composti. — 12. Principio dell’unità dello stato sentimentale.
§ 13. [Le emozioni] 137
1. Concetto delle emozioni. — 2. Denominazioni dello emozioni. — 3. Decorso generale delle emozioni. — 4. Fenomeni fisici concomitanti: i movimenti espressivi. — 5. Classificazione dei movimenti espressivi. — 6. Modificazione nei movimenti del polso e del respiro. Emozioni calme; steniche ed asteniche; rapide e lente. — 6a. Cenni sulla dottrina intorno alle emozioni. Le passioni. — 7. Connessione esistente tra le variazioni e le proprietà formali delle emozioni. — 8. Rinforzamento dell’emozione a causa di fenomeni fisici concomitanti. — 9. Classificazione psicologica delle emozioni. — 10. Forme di emozioni rispetto alla qualità sentimentale: emozioni di piacere e di dispiacere, eccitanti e deprimenti, di tensione o di sollievo. — 11. Le designazioni delle emozioni nel linguaggio. — 12. Forme delle emozioni rispetto all’intensità sentimentale: emozioni deboli e forti. — 13. Forme di decorso: subitamente irrompenti, crescenti a poco a poco, intermittenti. — 13a. Importanza prevalente della qualità sentimentale per la distinzione delle emozioni.
§ 14. [I processi di volere] 148
1. Relazioni loro alle emozioni. — 2. Azioni di volere esterne. — 3. Relazione ai sentimenti. — 4. I motivi di volere. — 5. Evoluzione del volere. Azioni impulsive. — 6. Azioni volontarie e azioni di scelta. — 7. Decisione e risoluzione. I sentimenti d’attività. — 8. Indebolimento delle emozioni a causa di processi intellettuali. — 9. Sviluppo degli atti di volere interni. — 10. Evoluzioni regressive. I processi di volere divenuti processi meccanici. Caratteri di finalità dei movimenti riflessi. — 10a. Critica delle teorie sul volere. — 11. Decorso nel tempo degli atti di volere. Esperimenti di reazione. Reazioni complete ed abbreviate. — 12. Processi di reazioni composte. — 13. Reazioni divenute automatiche. — 13a. Importanza generale degli esperimenti di reazione. Istrumenti cronometrici.
III. — La connessione delle formazioni psichiche.
§ 15. [Coscienza e attenzione] 165
1. Concetto della coscienza. — 2. Condizioni fisiologiche. — 2a. Localizzazione delle funzioni psichiche nel cervello. — 3. Connessione simultanea e successiva dei processi di coscienza. Gradi di coscienza. Come i processi psichici divengono inconsci. — 4. Appercezione e attenzione. — 5. Gradi di chiarezza dei contenuti di coscienza. — 6. Capacità dell’attenzione e della coscienza. — 6a. Metodi per la ricerca intorno allo stato di coscienza in un dato momento. — 6b. Metodo per la ricerca della capacità della coscienza. — 7. Effetto sentimentale dei contenuti di coscienza percepiti. — 8. Sentimenti d’appercezione. Appercezione passiva e attiva. — 8a. Metodi sperimentali. — 9. Connessione dei processi di attenzione e di volere. — 10. I concetti di soggetto ed oggetto. — 11. L’auto-coscienza. — 12. Ulteriore svolgimento della distinzione di soggetto ed oggetto. — 12a. Criterio delle ipotesi dualistiche. — 13. Passaggio ai vari processi psichici di combinazione.
§ 16. [Le associazioni] 181
1. Storia del concetto dell’associazione. — 2. Le associazioni così per solito chiamate sono prodotti complessi di elementari processi associativi. — 3. Forme principali degli elementari processi d’associazione.
A. [Le associazioni simultanee] 184
4. Forme principali: assimilazione e complicazione.
a. [Le assimilazioni] 185
5. Carattere generale delle assimilazioni. — 6. Assimilazioni uditorie. — 7. Assimilazioni nel campo dei processi intensivi del sentimento. — 8. Assimilazioni spaziali del senso tattile. — 9. Assimilazioni nelle rappresentazioni visive. — 10. Analisi psicologica dei processi di assimilazione. — 11. Differenze tra questi processi. Illusione.
b. [Le complicazioni] 190
12. Carattere delle complicazioni e loro forme principali.
B. [Le associazioni successive] 191
13. Connessione loro colle assimilazioni. — 14. Carattere generale delle associazioni successive. L’associazione a serie.
a. [I processi del riconoscimento e del conoscimento sensitivo] 192
15. Carattere e differenze di questi processi. Ricerche sperimentali intorno all’influenza delle complicazioni. — 16. Trasformazione dei processi simultanei in successivi. — 17. Differenza tra i processi di riconoscimento e quelli di conoscimento.
b. [I processi di memoria] 195
18. Loro origine dal processo di riconoscimento. — 18a. Connessione e significato generale dei processi di memoria. — 19. Gradi del processo di memoria. Forme miste tra il riconoscimento e la memoria. — 19a. La così detta “Associazione mediata„. — 20. Ricordi in base a molteplici riconoscimenti e conoscimenti. — 21. Elementi dei processi di memoria. — 21a. La classificazione delle forme d’associazione composte. — 22. Natura delle rappresentazioni di memoria. — 23. Il concetto della memoria.
§ 17. [Le combinazioni appercettive] 201
1. Caratteri soggettivi delle combinazioni appercettive. — 2. Relazioni loro alle associazioni. — 3. Divisione generale delle combinazioni appercettive.
A. [Le funzioni appercettive semplici] (Relazione e comparazione) 203
4. Il processo di relazione. — 5. Il processo di comparazione. — 6. Concordanza e distinzione. — 7. La determinazione di grandezza per gli elementi psichici e le formazioni psichiche. — 8. Differenza tra le determinazioni di grandezza fisica e psichica. — 9. Metodi per la misura delle grandezze psichiche. — 10. Soglia dello stimolo e soglia di differenza. La legge di Weber. — 10a. La legge di Weber nei suoi particolari, e metodi per dimostrarla. — 11. I fenomeni psicologici del contrasto. Loro connessione coi fenomeni del contrasto fisiologico nel senso della vista. — 12. Altri fenomeni di contrasto. — 13. Contrasto tra l’impressione e l’attesa.
B. [Le funzioni composte d’appercezione] (Sintesi e analisi) 210
14. Le rappresentazioni totali. — 15. Analisi psicologica dell’“attività fantastica„. — 16. Psicologia dell’“attività intellettiva„. — 17. Carattere psicologico dei concetti. — 18. Fantasia e intelletto come disposizioni individuali. Il talento.
§ 18. [Gli stati psichici] 216
1. Condizioni generali per stati anormali. — 2. Alterazioni negli elementi. — 3. Alterazioni nelle formazioni rappresentative: allucinazioni ed illusioni. — 4. Anomalie nei processi del sentimento e del volere. Stato di depressione e di esaltazione. — 5. Stati anormali della coscienza. — 6. Alterazioni nelle associazioni e nelle appercezioni. — 7. Il sogno. — 8. L’ipnosi. — 9. Relazioni tra sogno ed ipnosi. — 9a. Teoria fisiologica del sonno, del sogno e dell’ipnosi.
IV. — Gli sviluppi psichici.
§ 19. [Le proprietà psichiche degli animali] 224
1. Cenni generali sullo sviluppo psichico degli animali. — 2. Rapidità dello sviluppo animale e unilateralità delle loro funzioni. — 3. Gl’istinti animali. — 4. Sviluppo degl’istinti. — 5. Rapporto genetico dell’animale all’uomo dal punto di vista della psicologia. — 5a. Impossibilità di tracciare un netto limite psicologico. Le teorie degli istinti.
§ 20. [Lo sviluppo psichico del bambino] 229
1. Svolgimento delle funzioni di senso. — 2. Gli elementi psichici nello sviluppo individuale. — 3. Origine delle rappresentazioni di spazio. — 4. Sviluppo delle rappresentazioni di tempo. — 5. Associazioni e combinazioni appercettive. — 6. Sviluppo dell’autocoscienza. — 7. Sviluppo del volere. — 8. Sviluppo del linguaggio. — 9. Attività fantastica del bambino. Istinto del giuoco. — 10. Funzioni intellettive. — 10a. Errori commessi nella psicologia del bambino.
§ 21. [Lo sviluppo delle comunità spirituali] 240
1. Differenze tra le comunità umane ed animali. — 2. I prodotti delle comunità umane.
A. [Il linguaggio] 242
3. Il linguaggio di gesti. — 4. Evoluzione generale del linguaggio di suoni. — 5. Mutazione fonetica e mutazione di significato. — 6. Importanza psicologica dell’ordine delle parole.
B. [Il mito] 245
7. L’appercezione personificante. — 8. Condizioni generali per il suo sviluppo. — 9. Animismo e feticismo. — 10. Il mito naturale.
C. [I costumi] 249
11. Norme individuali o sociali dei costumi. Relazioni al mito e ai generali bisogni della vita. — 12. Mutazione di significato dei costumi. Differenziazione in costume, diritto e moralità.
D. [Carattere generale degli sviluppi riflettenti la psicologia sociale] 251
13. Il condensarsi, l’oscurarsi e lo spostarsi delle rappresentazioni. Influenza dei processi sentimentali. — 14. Coscienza collettiva e volere collettivo. — 14a. Appunti critici.
V. — La causalità psichica e le sue leggi.
§ 22. [Il concetto dell’anima] 255
1. Il principio generale della causalità. — 2. I concetti della materia, della forza e dell’energia. — 3. L’anima come concetto sussidiario della psicologia. — 4. Il concetto della sostanzialità dell’anima. — 5. Il concetto dell’anima materialistico e spiritualistico. — 6. Il concetto dell’attualità dell’anima. — 7. Evoluzione scientifica del concetto d’attualità. — 8. Il problema del rapporto tra corpo ed anima. — 9. Il principio del parallelismo psico-fisico. — 10. Necessità di una causalità psichica indipendente.
§ 23. [Le leggi psicologiche di relazione] 263
1. Le tre leggi generali di relazione. — 2. La legge delle risultanti psichiche. — 3. Il principio della sintesi creatrice. — 4. Accrescimento dell’energia psichica e costanza dell’energia fisica. — 5. La legge delle relazioni psichiche. — 6. La legge dei contrasti psichici. — 7. Rapporto della legge dei contrasti alle due leggi precedenti.
§ 24. [Le leggi psicologiche d’evoluzione] 267
1. Le tre leggi generali d’evoluzione. — 2. La legge dell’accrescimento spirituale. — 3. La legge dell’eterogenesi dei fini. — 4. La legge dell’evoluzione per contrari.
[Glossario] 270
[Indice delle materie per ordine alfabetico] 277

INTRODUZIONE

§ 1. — Còmpito della psicologia.

1. Due sono le definizioni della psicologia, che predominano nella storia di questa scienza. Secondo l’una, la psicologia è “la scienza dell’anima„: i processi psichici sono considerati come fenomeni dai quali si debba conchiudere all’esistenza di una sostanza metafisica, l’anima. Secondo l’altra definizione, la psicologia è “la scienza dell’esperienza interna„, e però i processi psichici fanno parte di uno speciale ordine di esperienza, il quale si distingue senz’altro per ciò, che i suoi oggetti spettano all’“introspezione„ o, come anche si dice in contrapposto alla cognizione ottenuta mediante i sensi esterni, spettano al senso interno.

Nè l’una nè l’altra di queste definizioni risponde allo stato presente della scienza. La prima, la definizione metafisica, corrisponde a uno stato, il quale per la psicologia è durato più a lungo che per gli altri campi del sapere. Ma anche la psicologia lo ha finalmente superato, da quando essa si è sviluppata in una disciplina empirica, che lavora con metodi propri, e dacchè le “scienze dello spirito„[1] sono riconosciute costituire un grande campo scientifico in contrapposto alle scienze della natura, il quale vuole a sua base generale una psicologia autonoma, indipendente da ogni teoria metafisica.

La seconda definizione, l’empirica, la quale vede nella psicologia una “scienza-dell’esperienza interna„, è insufficiente, perchè può far nascere l’equivoco, che la psicologia abbia ad occuparsi d’oggetti, i quali siano generalmente diversi da quelli della così detta esperienza esterna. Ora è certo che si danno contenuti dell’esperienza, i quali cadono solo sotto la ricerca psicologica, sì che non hanno riscontro cogli oggetti e processi di quella esperienza, di cui tratta la scienza della natura: tali sono i nostri sentimenti, l’emozioni, le risoluzioni del volere. D’altra parte non v’è alcuno speciale fenomeno naturale, il quale sotto un diverso punto di veduta, non possa essere anche oggetto della ricerca psicologica. Una pietra, una pianta, un suono, un raggio di luce, sono, come fenomeni naturali, oggetti della mineralogia, della botanica, della fisica, ecc. Ma in quanto questi fenomeni naturali destano in noi rappresentazioni, sono insieme oggetti della psicologia, la quale cerca dare ragione così della formazione di queste rappresentazioni e del rapporto loro con altre rappresentazioni, come dei processi che non si riferiscono ad oggetti esterni, cioè dei sentimenti e dei movimenti del volere. Un “senso interno„, il quale, come organo della conoscenza psichica, possa essere contrapposto ai sensi esterni come organi della conoscenza della natura, non esiste affatto. Coll’aiuto dei sensi esterni sorgono tanto le rappresentazioni, delle quali la psicologia cerca indagare la proprietà, quanto quelle, dalle quali parte lo studio della natura; e le eccitazioni soggettive che rimangono estranee alla cognizione naturale delle cose, cioè i sentimenti, l’emozioni e gli atti volitivi, non sono a noi date per mezzo di speciali organi percettivi, ma si collegano in noi immediatamente e inseparabilmente colle rappresentazioni che si riferiscono ad oggetti esterni.

2. Da quanto si è detto, risulta che le espressioni: esperienza interna ed esterna, non indicano due cose diverse, ma solo due punti di vista diversi, dei quali noi usiamo nella cognizione e nella trattazione scientifica dell’esperienza in sè unica. Questi punti di vista diversi hanno la loro origine nello scindersi immediato di ogni esperienza in due fattori: in un contenuto, che ci è dato, e nella nostra cognizione di questo contenuto. Il primo di questi fattori chiamiamo gli oggetti dell’esperienza; il secondo diciamo soggetto conoscente. Donde due vie si svolgono per lo studio dell’esperienza. L’una è quella della scienza naturale, che considera gli oggetti dell’esperienza nella loro natura, pensata indipendentemente dal soggetto; l’altra è quella della psicologia; essa investiga l’intero contenuto dell’esperienza nella sua relazione col soggetto e nelle qualità, che sono immediatamente attribuite ad esso dal soggetto. In base a ciò il punto di vista della scienza naturale, essendo solo possibile mediante l’astrazione del fattore soggettivo contenuto in ogni reale esperienza, può anche essere designato come quello dell’esperienza mediata mentre il punto di vista psicologico, il quale annulla quell’astrazione e i suoi effetti, può essere detto dell’esperienza immediata.

3. Il còmpito che così deriva alla psicologia come ad una scienza empirica generale, coordinata e complementare alla scienza della natura, è confermato dal significato di tutte le scienze dello spirito, alle quali la psicologia serve di fondamento. Tutte queste scienze, filologia, storia, politica, sociologia hanno per loro contenuto l’esperienza immediata, come essa viene determinata dall’azione reciproca degli oggetti e dei soggetti conoscenti e operanti. Queste scienze dello spirito non si servono quindi delle astrazioni e degli ipotetici concetti sussidiati della scienza della natura; ma le rappresentazioni oggettive e i moti soggettivi che le accompagnano, hanno per esse il valore di una realtà immediata ed esse cercano spiegare le singole parti costituenti questa realtà mediante la loro reciproca connessione. Questo procedimento dell’interpretazione psicologica, proprio delle singole scienze dello spirito, deve essere anche il procedimento della stessa psicologia, perchè anche qui è richiesto dallo stesso suo oggetto, cioè dall’immediata realtà dell’esperienza.