CALIBANO.
Sarai signore di tutto quanto ed io ti servirò.
STEFANO.
E come si potrà fare? Mi ci puoi condurre tu?
CALIBANO.
Sì, sì, signore mio: mentre ch'ei dorme te lo farò vedere e nella sua testa potrai ben conficcargli un chiodo.
ARIELE.
Tu mentisci: non lo puoi fare.
CALIBANO.
Che scemo quel fantoccio! O tu pagliaccio rognoso! Io prego vostra signoria di picchiarlo e di togliergli la sua bottiglia. Non potrà più bere quando non ce l'avrà, se non l'acqua marina, chè non gli mostrerò le fresche fonti.