O Cerere feconda, lascia i tuoi vasti piani ricchi d'orzo, d'avena, di piselli e di grani; i tuoi monti ove il gregge fra l'erba atterra il muso; i pingui prati dove sta raccolto nel chiuso; le rive che l'aprile umido, al tuo comando di gigli e di peonie fiorisce in cima, quando di lor fredde ghirlande si voglion coronare le caste ninfe; l'ombre delle ginestre care all'amante tradito; le viti arrampicate sui pali e le tue spiagge marine, desolate e rocciose, ove aspiri l'aspra brezza fragrante; la Regina del Cielo di cui son lo stillante Arco e la messaggera, vuole che per un poco tu lasci quei soggiorni e venga in questo loco stesso, su questa erbosa radura a prender parte con sua Grazia Sovrana alle prove dell'arte. Con gran battito d'ale volano i suoi pavoni: Vieni a inchinarla, o Cerere, ricca di tutti i doni.
CERERE.
Salute, o messo multicolore, che non hai alla sposa di Giove disobbedito mai, che con l'ali ranciate versi sopra i miei fiori benefici acquazzoni, di bene apportatori, e con l'azzurre punte del grande arco circondi le mie terre boscose e i pascoli fecondi; dell'orgogliosa terra, ricca ciarpa, perchè la Regina, fra questo verde, ti manda a me?
IRIS.
Un contratto di vero amor per celebrare e di qualche ricchezza largamente dotare una coppia di amanti beati.
CERERE.
Dimmi, allora, o grande arco del cielo, se mai la tua signora seguono, a farle omaggio, Venere con suo figlio. Dal giorno in cui per loro tenebroso consiglio mia figlia si ritrasse nel regno inesplorato di Dite, l'amicizia ho per sempre lasciato della madre e del cieco fanciullo scandaloso.
IRIS.
Non temere: ho incontrato la Dea nel nuvoloso regno di Pafo e il figlio con lei: credean fra tanto d'aver lanciato un qualche libidinoso incanto su questi amanti che hanno fra loro stabilito di non compier del letto nuziale alcun rito pria che Imene abbia acceso la face. Ma fu invano! se n'è andata la ganza di Marte e quel suo vano fanciullo ha rotto l'arco ed anche i dardi e giura che sarà d'ora innanzi una pia creatura e coi passeri solo scherzerà.