FERDINANDO.

Sire, è mortale ma è mia per immortale provvidenza. Io la scelsi allorchè più non potevo chieder consiglio al padre mio, nè pure credea di averne ancora uno. Ella è figlia di quel ben noto duca di Milano di cui sì spesso ho udito, senza pure averlo visto prima. È da costui che ho ricevuto una seconda vita ed un secondo padre or mi procura questa signora.

ALONZO.

E sarà il suo! Ma come sembrerà strano che il perdono invochi da mio figlio!

PROSPERO.

Ora basta, Sire. È vano aggravare il ricordo con un peso già dileguato.

GONZALO.

Dentro me piangevo, se no parlato avrei di già. Volgete in giù li sguardi, o Dei! Su questa coppia una corona benedetta fate cadere dopo che la via tracciaste che ci ha condotti qui!

ALONZO.

Dico, o Gonzalo,
Amen!