ARIELE
a Prospero.
Tutto questo, o mio signore, ho fatto da che son partito.
PROSPERO
ad Ariele.
Spirito industre!
ALONZO.
Questi avvenimenti non sono naturali e d'ora in ora divengono più strani. Dite come veniste qui?
IL QUARTIERMASTRO.
Sire, se mai credessi di essere sveglio, cercherei di dirlo. Morti eravam di sonno e tutti quanti distesi sotto i boccaporti, senza pur saper come, quando con rumori strani e diversi, come grida e rugghi e batter di catene ed urla ed altri varî frastuoni fummo risvegliati e per di più liberi tutti e il nostro, bravo, forte e regal vascello abbiamo in ordine trovato ed il padrone che saltava di gioia nel vederlo. In un battibaleno e, non vi spiaccia, sempre sognando forse, siamo stati di là tratti e condotti qui che ancora ci fregavamo gli occhi.