CALIBANO.

O Setebos! Questi son bravi spiriti davvero e come è bello il mio padrone! Io temo ch'egli non mi castighi!

SEBASTIANO.

Ah, ah, che cose sono mai queste, o mio messer Antonio, e si potean comprare?

ANTONIO.

Certamente: uno è un semplice pesce e senza dubbio commerciabile.

PROSPERO.

I lor cenci guardate, o miei signori, e poi dite se sono onesti! Quel deforme farabutto è figlio di una strega che fu tanto forte, da controllar la luna e il flusso ed il riflusso regolare e senza il suo poter la sfera comandarne. Tutti e tre mi hanno derubato e questo mezzo demonio—perchè è pur bastardo— per togliermi la vita ha congiurato con loro. Due di questi voi dovete riconoscere come vostri ed io questa cosa di tenebre per mia riconosco.

CALIBANO.

Sarò pinzato a morte!