A pag. 38. Sei tu vergine o no, ecc. Questa esclamazione di Ferdinando si è prestata a molti comenti dovuti anche alle diverse interpretazioni del testo. Secondo la maggior parte delle edizioni inglesi il testo direbbe:
O you wonder! If you be made or no!
a cui Miranda risponde:
No wonder, sir; But certaily a maid.
giuocando sul doppio significato di made-creatura, cosa creata, e maid-vergine come aveva frainteso la figlia di Prospero. Ma secondo il Malone, questo gioco di parole non doveva esistere nel testo originale tanto più che le prime copie leggono if you be maid or no. Del resto, l'interpretazione che ha suscitato grandi dispute fra i comentatori ha valore relativo e secondo noi è bene concludere con le parole del Mason il quale osserva giustamente che tutta la questione si riduce a sapere se i lettori vorranno adottare un'espressione semplice e naturale che non ha bisogno di comenti o meglio un'altra che l'ingenuità di molti comentatori ha interpretato imperfettamente.
ATTO SECONDO.
SCENA PRIMA.—A pag. 49. Temperanza era infatti una delicata donzella…. I puritani dell'epoca di Guglielmo Shakespeare usavano di battezzare le loro figlie con nomi di virtù morali e religiose. Così il Taylor nella descrizione di una meretrice, ha questi due versi:
Though bad they be, they will not bate an ace To be call'd Prudence, Temperance, Faith and Grace.
A pag. 52. Vedova Didone, avete detto, ecc….
Il Malone suggerisce che questa insistenza sul nome di Dido in assonanza con la parola Widow—vedova—possa essere stata dettata dal ricordo di una iscrizione copiata da Anserio e riportata tradotta nei poemi di Davison: