MIRANDA.

Signore, è un villano costui nè mai lo veggo volentieri.

PROSPERO.

Ma ancora non possiamo così com'è farne di meno. Accende il nostro fuoco, il legno spacca e in molti uffici egli ci serve che ci sono utili.

Olà! Su Calibàn, su schiavo!
Olà fango, rispondi!

CALIBANO

di dentro.
C'è abbastanza
legno qua dentro.

PROSPERO.

Vieni qua ti dico. C'è ben altro da fare. Vieni dunque, testuggine.

Rientra ARIELE: in costume, di ninfa.