GONZALO.

Non è forse, sire, il mio giustacuore fresco come il primo giorno che lo indossai? Intendo, sotto un certo punto di vista….

ANTONIO.

Ecco un "punto di vista" pescato opportunamente.

GONZALO.

…. quando lo indossai al matrimonio di vostra figlia?

ALONZO.

M'impinzate le orecchie con parole oltre la fame dei miei sensi. Il cielo volesse ch'io mia figlia non avessi maritato costà: chè nel ritorno ho perduto mio figlio e se non erro, ora che dall'Italia ella è sì lunge, io non potrò più rivederla. O erede di Milano e di Napoli, di quale strano pesce sarai stato pastura?

FRANCESCO.

Sire, forse egli è vivo. Io l'ho veduto domare l'onde e cavalcarne il dorso. Egli sottometteva l'acque e d'ambo i lati respingea quei loro attacchi nemici e le più aspre ondate contro di lui sospinte a sè stringea. L'ardita fronte oltre i flutti irosi sollevando con buone braccia in vigorosi colpi remigava così verso la costa che, dal flutto minata, reclinava sopra lui, quasi ad aiutarlo. Salvo giunse a terra.