Nobil Sebastiano, tu, la fortuna tua lasci dormire o morire più tosto! E chiudi gli occhi pur essendo ben sveglio.
SEBASTIANO.
È certo, russi distintamente e v'è nel tuo russare pur qualche senso.
ANTONIO.
Più che mio costume io son serio e voi pur lo diverrete, se mi darete ascolto, triplicato, in questo caso.
SEBASTIANO.
Io sono un'acqua ferma.
ANTONIO.
E a scorrer io v'insegnerò.
SEBASTIANO.
Sì, fatelo: un'indolenza ereditaria, forse m'indurrà a rifluire.