Прощайте, почтеннейшая маминька, целую ваши ручки и обнимаю сестру.
Ваш послуш<ный> сын
Николай.
<Адрес:> Poltava en Russie Meridionale.
Ее высокоблагородию Марии Ивановне Гоголь-Яновской
В Полтаву, а оттуда в д. Василевку
М. П. БАЛАБИНОЙ
Roma, Marz 15 <н. ст.>. 1838
Ditemi un poco, la mia illustrissima signora, che significa questa musica? Tacete, non dite nulla, non scrivete nulla… E possibile di fare cosi! Voi avete forse dimenticato che dovete scriver mi tre lettere larghe e lunghe com’i mantelli dei Bernardini, tre lettere tutti piene di callunnia che a mio parere è una cosa necessaria nel mondo, tre lettere scritte, col piu piccolo carattere e di vostro proprio pugno.
Ma forse voi godete talmente della vaghezze e bellezze del vostro dolce clima (che fa tremar da capo a piè tutti gli uomini del mondo), che non volete distrarvi per alcun’ altra cosa. О forse siete tropo occupata della vostra celeberrima collezzione di marmi, pietre antiche, e molte moltissime cose, che la vostra signoria a rubata onestamente in Roma (perche doppo Attila e Enserico nessuno a mandato tanto a sacco la città eterna quanto l’а fatto la brillantissima signora Russa Maria Petrovna). О fosse voi… ma non posso trovar piu ragioni per iscusarvi.