ROBERTO BRACCO
TEATRO
VOLUME PRIMO
NON FARE AD ALTRI... — LUI LEI LUI —
UN'AVVENTURA DI VIAGGIO — UNA DONNA —
LE DISILLUSE — DOPO IL VEGLIONE
2ª EDIZIONE.
REMO SANDRON — Editore
Libraio della Real Casa
MILANO-PALERMO-NAPOLI
PROPRIETÀ LETTERARIA
I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati per tutti i paesi, non escluso il Regno di Svezia e quello di Norvegia.
È assolutamente proibito di rappresentare questi lavori senza il consenso scritto dell'Autore (Art. 14 del Testo Unico 17 Settembre 1882).
Published in Palermo, 10th. June Privilege of Copyright in the United States reserved under the Act approved March 3rd. 1905, by Roberto Bracco and Remo Sandron.
Off. Tip. Sandron — 126 — I — 290312.
[pg!5]
NOTA DELL'EDITORE.
(Dalla edizione precedente)
Compilando — con un necessario ritardo — il primo volume del «Teatro» di Roberto Bracco, ho voluto raccogliere, oltre le sue prime commedie in un atto e il dramma «Una donna», anche qualche curioso saggio della sua più spicciola e più leggera produzione scenica che andava fino alla fiaba con «couplets» alla francese e fino allo «scherzo comico» per «cafè-chantant». Mi è parso opportuno dare a questo primo volume la impronta fedele di quella varietà saltuaria con cui Roberto Bracco, tra una corrispondenza amena destinata al «Capitan Fracassa» e una canzoncina destinata alla festa di Piedigrotta, tra una novelletta e un articolo critico, inavvedutamente, cominciava ad esercitare le sue facoltà di commediografo. Erano prove involontarie, pigre e rade, non determinate che da circostanze occasionali.
Alla ribalta esordì, infatti, scrivendo la breve commedia buffa «Non fare ad altri...» per soddisfare la insistente richiesta di Ermete Novelli, già in rinomanza di attor comico. Aveva pubblicate, dopo il volume delle Frottole di baby, [pg!6] alcune novelle dialogate, chiamandole «novelle in un atto» e ne dovette rifare due per la scena: «Lui Lei Lui» e «Un'avventura di viaggio», perchè Arturo Garzes volle rappresentare la prima, Pia Marchi la seconda. E i quattro atti di «Una donna» sarebbero rimasti — com'è noto — seppelliti nella sua scrivania, se un suo amico intimo, Valentino Gervasi, non li avesse rivelati alla gentile precocità artistica di Tina di Lorenzo, appena diciottenne. I fogli del manoscritto uscirono quasi ingialliti dal nascondiglio dove avevano dormito per quattro o cinque anni. L'autore li rinverdì mutando qualche cosa, e li consegnò al suggeritore.
Queste poche notizie, e qualche altra che i lettori troveranno più avanti, mi sono sembrate necessarie a completare la fisonomia di questo primo volume del «Teatro» di Roberto Bracco.
Intanto, mi compiaccio di annunziare la ristampa dei volumi già pubblicati: anche di quelli che sono ora alla seconda edizione. Sarà una ristampa che l'Autore curerà personalmente, sicchè alcune inesattezze del testo spariranno. Di qualche lavoro, come per esempio, del dramma «Maternità», qualche pagina sarà addirittura mutata, perchè il testo delle precedenti edizioni non è sempre identico a quello che l'Autore preferisce per le rappresentazioni.
Maggio, 1909.
REMO SANDRON.
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[pg!7]
NON FARE AD ALTRI....
Commedia in un atto
rappresentata per la prima volta al Sannazaro di Napoli da Ermete Novelli, la sera del 22 dicembre 1886.
[pg!8]
[pg!9]
PERSONAGGI:
Il Commissario di polizia.
Il Brigadiere Malomone.
La guardia Fasanisi.
Oscar Gentiletti.
La signora Betta.
La scena è in una piccola città di provincia.
N. B. Quando questa farsa fu scritta, il Commissario di Polizia si chiamava Ispettore. Ma nel testo della farsa qui riprodotto, essendo quello ancora talvolta recitato da qualche attor comico, è adottato l'attuale titolo di Commissario. [pg!10]
[pg!11]
ATTO UNICO.
Il gabinetto del Commissario di Polizia: — scrivania, scaffali, seggiole, ecc.
SCENA I.
IL COMMISSARIO, IL BRIGADIERE, LA GUARDIA.
(Il Commissario è seduto presso la sua scrivania con aria grave e autorevole. Ritti, innanzi a lui, stanno il brigadiere Malomone, che è molto grasso, fornito di foltissimi mustacchi, di foltissime sopracciglie, di occhi truci, e la guardia Fasanisi, che è un omino magro, sottilissimo.)
Il Commissario
(ai due) Continuate, dunque, continuate.
Il Brigadiere
Erano circa le undici, quando io attraversavo per caso quella via...
[pg!12]
Il Commissario
Questo particolare me lo avete già favorito parecchie volte.
Il Brigadiere
E mi trovavo a una quarantina di passi dal luogo del disastro.
Il Commissario
Quale disastro?
Il Brigadiere
La caduta dell'uomo dall'alto del muricciolo.
Il Commissario
Voi accorreste al tonfo...
Il Brigadiere
Al tonfo?... (Riflette) Al tonfo?... Non lo so.
Il Commissario
Ma che cosa non sapete?
Il Brigadiere
(con stupida importanza) Non so se fu proprio un... tonfo.
[pg!13]
Il Commissario
Non sentiste cadere l'uomo?
Il Brigadiere
Feci di più, signor Commissario: sentii e vidi: ma, quanto al tonfo, in coscienza, non posso dire nulla di esatto.
Il Commissario
Bestia!
Il Brigadiere
Proprio così. «Siete una bestia!»... dissi io alla guardia Fasanisi, perchè non s'era trovata puntualmente un poco prima al posto dove l'uomo doveva cadere. Un buon piantone certe cose le prevede; e Fasanisi, ieri sera, era precisamente lui di piantone alla strada che rasenta il giardino appartenente alla Signoria Vostra.
Il Commissario
Ed egli accorse con voi, che..., come mi avete fatto sapere, attraversavate...
Il Brigadiere e Il Commissario
(insieme)... per caso quella via.
La Guardia
Io accorsi prima di lui.
[pg!14]
Il Commissario
Andate avanti, Malomone!
Il Brigadiere
Sì, signor Commissario: avanti, sempre!
Il Commissario
Che pensaste quando vedeste quell'uomo precipitato giù dal muro che separa la strada dal giardino di casa mia?
Il Brigadiere
Io subito pensai: quest'uomo... è un uomo precipitato giù dal muro che separa la strada dal giardino del signor Commissario di polizia.
Il Commissario
Evidentemente, egli, dal giardino, voleva uscire di nascosto...
Il Brigadiere
Ed io, senza perdere tempo, gli domandai: perchè volevate uscire di nascosto dal giardino del signor Commissario di polizia?
Il Commissario
L'uomo s'imbarazzò?
[pg!15]
Il Brigadiere
(riflette) Non lo so... perchè era ancora disteso a terra.
Il Commissario
E che rispose?
Il Brigadiere
Rispose: (riflette) «Ho un fianco rotto.» Allora io gli dissi: «voi siete un ladro.» Allora egli mi disse: «sì, sono un ladro.» Allora io gli dissi: «voi siete in arresto.» Allora egli mi disse: «sì, sono in arresto.»
Il Commissario
Non oppose resistenza?
Il Brigadiere
Signor Commissario, si lasciò arrestare come un galantuomo. Io e Fasanisi, gentilmente, lo afferrammo per il collo e lo andammo a depositare in prigione.
Il Commissario
Cammin facendo, che aspetto ebbe?
Il Brigadiere
(riflette) Signor Commissario, nessun aspetto!
[pg!16]
Il Commissario
Dio buono, voglio dire: che contegno serbò?
Il Brigadiere
Ah! il contegno non lo so.
Il Commissario
(canzonando) Perchè forse era ancora disteso a terra?
Il Brigadiere
No. Cammin facendo, non era più disteso a terra. Era...
Il Commissario
In piedi?
Il Brigadiere
Nemmeno. Era... zoppicante.
Il Commissario
(alla guardia) E voi, Fasanisi, avete altro da aggiungere?
La Guardia
Sì, signor Commissario.
[pg!17]
Il Commissario
Aggiungete!
La Guardia
(a voce alta) Io accorsi prima di lui.
Il Brigadiere
Non è vero!
La Guardia
(alzando viepiù la voce) Io accorsi prima di lui...
Il Commissario
Basta così, Fasanisi! Il brigadiere ha ragione, perchè è vostro superiore. E questo è tutto ciò che avevate da aggiungere?
La Guardia
Questo. (Continua a dire per conto suo, borbottando:) Io accorsi prima di lui... Io accorsi prima di lui...
Il Commissario
Ora è necessario (scrivendo in fretta un biglietto) ch'io sappia che cosa è riuscito a rubarmi quel farabutto. Fasanisi, questo biglietto a casa mia. (Glielo consegna.) Subito!
[pg!18]
La Guardia
(va via borbottando ancora:) Io accorsi prima di lui...
Il Commissario
Eh, perbacco! Un ladro che va a rubare in casa del Commissario di polizia deve essere un bel cretino! Che ne dite, Malomone?
Il Brigadiere
Ecco, signor Commissario. Una volta mi avvenne un fatto simile. Un mariuolo, senza curarsi ch'io ero un brigadiere di polizia, mi rubò il fazzoletto dalla saccoccia.
Il Commissario
Oh! imbecille!
Il Brigadiere
Chi?
Il Commissario
Voi!
Il Brigadiere
(piantandosi da bravo militare) Precisamente! L'imbecille è sempre il derubato!
[pg!19]
Il Commissario
(seccato) Malomone, introducete l'arrestato. (Il brigadiere esce.) E adesso facciamo la conoscenza di quest'altro bell'arnese! (Pensando e ricordandosi) Sicuro! Alle undici pomeridiane, io entro in casa... È evidente: il ladro teme di essere sorpreso, si dà alla fuga, e patapuffete! giù dal muricciolo. Si lascia arrestare perchè... ha un fianco rotto, e, cammin facendo, serba, come assicura Malomone, un contegno... zoppicante. Tutto mi è completamente chiaro, e con me non c'è troppo da scherzare...
SCENA II.
IL COMMISSARIO, IL BRIGADIERE e OSCAR.
Il Brigadiere
(entra, tirando pel braccio Oscar Gentiletti, che è un bel giovine sulla trentina, elegantemente vestito.) Ecco il malfattore!
Oscar
Eh! non c'è bisogno di trascinarmi così...
Il Commissario
(a Oscar, in tono burbero e dignitoso) Avanzatevi!
Oscar
(lievemente zoppicando, si avanza e s'inchina cortesemente) Servo suo, cavaliere.
[pg!20]
Il Commissario
(con orgogliosa compiacenza) Ma come fate a sapere che sono cavaliere?
Oscar
Le si legge in fronte.
Il Commissario
Grazie! (Dopo averlo guardato attentamente da capo a piedi, chiama a sè il brigadiere:) Malomone, venite qua. (Il brigadiere gli si accosta.) Sentite, (Sottovoce, all'orecchio) Siete certo d'avermi introdotto l'individuo che arrestaste iersera?
Il Brigadiere
Vostra Signoria mi crederebbe capace d'introdurle un individuo per un altro?
Il Commissario
No, ma gli è che quegli abiti... quel volto... quel... quel...
Il Brigadiere
Gli si vede subito il delinquente, signor Commissario.
Il Commissario
Credete che gli si veda subito? Quand'è così, (disponendosi a scrivere) procediamo all'interrogatorio. [pg!21] (A Oscar, bruscamente) Ehi! dico, il vostro nome?
Oscar
Oscar Gentiletti.
Il Commissario
Età?
Oscar
Trent'anni.
Il Commissario
(piano, al brigadiere) Malomone, trent'anni! Non li dimostra.
Il Brigadiere
(con profonda convinzione e sicurezza) Ma li ha!
Il Commissario
(a Oscar) Domicilio?
Oscar
Strada San Petronio, numero sette, primo piano, porta a destra.
Il Commissario
Professione?
[pg!22]
Oscar
(subitamente) Ladro.
Il Commissario
(annotando, tra sè) Evviva la franchezza! (Con disgusto) Sicchè, voi avete dedicata la vostra vita...?
Oscar
A rubare.
Il Commissario
(violentemente) Vergogna!
Oscar
(con delicatezza insinuante) Scusi, cavaliere, abbia la cortesia di astenersi da qualunque commento o rimbrotto. Veda, è questione di vocazione: lei fa il Commissario di polizia, io faccio il ladro. E in questo momento, ne sono tanto più lieto, inquantochè, essendo ladro, io ho il piacere di poterle dedicare la mia servitù.
Il Commissario
(imbarazzandosi) Oh!... troppo buono... Accomodatevi... si accomodi... prego... segga... deponga... il cappello.
Oscar
(sedendo e posando il cappello) Per accontentarla...
[pg!23]
Il Commissario
Dunque..., signor ladro..., voi confessate... lei confessa che ieri sera s'intromise nel giardino di casa mia per...
Oscar
(premuroso) Per commettere un furto.
Il Commissario
Ma...
Oscar
(con risentimento) Metterebbe ella in dubbio la mia parola?
Il Commissario
Oh no!, tutt'altro! Le pare! Ma..., ed ecco ciò che stavo per dire,... come va, egregio signor ladro, come va che le saltò il ticchio di commettere un furto proprio in mia casa, — in casa del Commissario di polizia?
Oscar
Le dirò... I pubblici funzionarii sono la mia specialità.
Il Commissario
Ah! me ne compiaccio. E..., perdoni, veh, se l'importuno con tante domande, ma, sa, se io non [pg!24] domandassi, lei non mi risponderebbe... Dunque, dicevo: come fece per intromettersi nel giardino?
Oscar
In un modo semplicissimo: sfuggendo alla vigilanza d'una guardia... che dormiva, e scavalcando il muro dove questo è molto basso.
Il Commissario
(al brigadiere) Malomone, sentite, eh?
Il Brigadiere
Sento, signor Commissario.
Il Commissario
La guardia dormiva.
Il Brigadiere
Signor Commissario, quella guardia che dormiva era la guardia Fasanisi. Potevano essere circa le undici quando io attraversavo....
Il Commissario e Il Brigadiere
(insieme)... per caso quella via.
Il Commissario
Lo so. Tacete, ora. (A Oscar) E... se non sono troppo indiscreto..., dica: perchè, poi, nella fuga, [pg!25] ella andò a scavalcare il muro dove esso è più alto?
Oscar
Capirà: non avevo mica l'intenzione di capitombolare, io. Ma gli è che non ero pratico del giardino. Era quella la prima volta che ci mettevo il piede, e, nel buio, correndo, sbagliai la strada. (Involontariamente) Un'altra volta, starò più attento... Pardon... dico per dire....
Il Commissario
(alzandosi e avvicinandosi a Oscar) E se dice per fare, s'inganna a partito, perchè, sa, con tutto il rispetto dovuto a un ladro per bene come lei, la giustizia provvederà.
Oscar
Torniamo a bomba, cavaliere. Su questo, siamo d'accordo. Io m'intromisi nel suo giardino per commettere un furto.
Il Commissario
Benone! (Con furberia ed intimità, sedendogli accanto) Dal giardino, ella passò nel salottino di casa mia....
Oscar
Appunto: in quel grazioso salottino turco... con quei ventaglioni... quei tappeti... quelle anfore... quel microscopico scrignetto di madreperla....
[pg!26]
Il Commissario
Sì, lo scrignetto è carino. L'ho comperato all'Esposizione di Parigi, e ci tengo!
Oscar
Ha ragione!... E quei biscuits civettuoli!... E quei gingilli!... Oh! un salottino delizioso!
Il Commissario
Pih! non c'è malaccio; ma, per ora, sa, è abbozzato. Bisogna che io faccia ancora delle spese.... E se lei mi onorerà... (correggendosi e impacciandosi) Cioè... no: se lei... mi ruberà... cioè....
Oscar
(vivamente) Io ho già rubato, cavaliere! Ho già rubato!
Il Commissario
Dunque, reo confesso?
Oscar
Nè più, nè meno.
Il Commissario
(dopo aver ammiccato al brigadiere) Tanto meglio! Ci dica, ora, che cosa ha rubato. I danari contenuti nello scrigno?
Oscar
No!
[pg!27]
Il Commissario
I ninnoli d'argento?
Oscar
No!
Il Commissario
Gli oggetti d'avorio?
Oscar
No!
Il Commissario
Il tamtam giapponese?
Oscar
No!
Il Commissario
I ventagli? le anfore? i tappeti? le seggiole? i muri?
Oscar
No! No!
Il Commissario
(infuriato) Ma allora che diavolo ha rubato, lei?
Oscar
Già! Che diavolo ho rubato, io?
[pg!28]
Il Commissario
Probabilmente, ella tentò di rubare, ma non potette consumare il furto.
Oscar
Che ho da dirle...?
Il Commissario
(in tono confidenziale) E sa lei perchè non riescì a consumarlo?
Oscar
No....
Il Commissario
Lei non riescì a consumarlo, perchè verso le undici....
Il Brigadiere
... io attraversavo per caso quella via....
Il Commissario