Parte Prima.
Primi palpiti d'amore.
È nella giovinezza che noi cominciamo a pensare ed a sognare: è in questa età che le nostre forze fisiche e le facoltà intellettuali e morali si sviluppano e s'ingrandiscono; è in questa età che il nostro cuore si apre ad una vita novella, che esso si accende e batte per una nuova passione che in un istante può incendiare tutto l'umano edificio. È l'amore che si mostra sotto un aspetto giocondo alla nostra fervida immaginazione, è l'amore che incomincia ad impossessarsi dei nostri giovani cuori per forse poi straziarli e farsene giuoco. Quasi tutti o ben pochi vanno esenti da questa passione; e gli antichi avevano ragione di raffigurare l'amore sotto le sembianze d'un vispo fanciulletto alato, cogli occhi bendati tenendo in una mano una fiaccola, nell'altra un arco sempre teso e sulle spalle una farètra piena di acutissimi dardi. Nulla può contro esso; anche gli Dei stessi dell'Olimpo, persino il sommo Giove furono trafitti dalle freccie dorate d'Amore.
Tutti adorano l'amore e specialmente i giovani, per esso tutto sacrificano, per esso cercano la riputazione, la fama, la gloria! Di quante nobili e generose azioni è causa l'amore! Dante, Petrarca, Tasso per lui si immortalarono! E Amore sempre volubile, perchè bello, spinge gli uni alla gloria, gli altri al tradimento, alla ignominia; quanti esempi che pur troppo si potrebbero citare!... Meglio è il silenzio.