Parte Prima.
Satiriasi.
Questa funesta affezione deriva dal temperamento con predominio genitale, dall'impero dell'istinto brutale sulla ragione, e dall'irritazione morbosa del sistema nervoso, dell'apparato generatore e del cervelletto. L'individuo affetto da questa malattia soccombe indubitabilmente.
Citeremo un esempio.
Il giovanetto Amedeo R..., dotato di un temperamento nervoso-sanguigno con predominio genitale, si era fin da fanciullo abbandonato ai piaceri solitari. Ma la sua forte costituzione e la sorveglianza dei genitori ne scongiurarono i tristi effetti. Uscito però dalla famiglia potè abbandonarsi anima e corpo ai piaceri d'amore, bazzicando nelle case di tolleranza e dandosi in braccio a prostitute. Perfino la morte di suo padre non giunse a scuotere quest'anima depravata. Lasciò la capitale per andare a raccogliere l'eredità, e poi vi tornò sciupandovi più di prima patrimonio, salute e onore. Ben presto però, povero affatto e cacciato anche dalle donne perdute, cui incuteva spavento colle sue brutali passioni, si vide costretto per soddisfarle di girovagare pei luoghi deserti della capitale tra i ruderi e le rovine, dando l'assalto alle donne che per malaventura vi passavano sole. Ma la polizia seppe subito arrestarlo, e lo trasse in prigione. Ma da qui fu trasportato all'ospedale dei pazzi, e ivi legato con ferri, perchè offrì i più violenti sintomi di furore genitale.
Fu messo in una gabbia di ferro della quale mordeva le spranghe, e qui stette come un cane idrofobo per una settimana in preda a convulsioni tremende. Impossibile fare il ritratto di quest'infelice; più non era un uomo, aveva l'aspetto d'una belva arrabbiata, l'espressione di Lucifero. Infine, dopo sette giorni in preda ad una tremenda ed atroce convulsione, spirò. Fu una scena orribile. Il guardiano stesso, assuefatto ed insensibile, non potè trattenere una lagrima!