Parte Seconda.
Erotismo per soverchia continenza.
Come gli eccessi in più sono dannosi alla salute, così lo sono anche gli eccessi in meno, perchè distruggono l'equilibrio che deve esistere fra le diverse funzioni. Infatti, essendo qualunque organo necessario alla macchina umana, se le funzioni di questo organo sono soppresse o ritardate, ne deriva un disquilibrio più o meno profondo. Il solo buon senso ci dimostra che sarebbe una follia il volere porre un limite alle leggi naturali. Quindi bisogna usare moderatamente delle cose della vita, ma non privarsene affatto.
Gli esempi dei mali che provengono da una soverchia continenza sono raccolti negli annali della medicina, e non potendo qui esporli indirizziamo il lettore alla nostra Igiene del matrimonio.
Parte Terza.
Follia erotica.
Abbiamo detto che la satiriasi, speciale all'uomo, prende il nome di ninfomania quando s'impadronisce della donna. I mali che ne provengono sono i medesimi e le cause sono le stesse, le cause predisponenti consistono nell'avere un temperamento bilioso sanguigno, nel leggere o vedere cose oscene, e infine nell'avere amici viziosi e dediti ai piaceri venerei.
La ninfomania prende alle volte spaventevoli proporzioni, avendo la donna organi genitali molto sviluppati; allora bisogna legare le infelici che ne sono affette, perchè squarcierebbero tutti gli uomini che loro capitassero sotto mano. Per fortuna però questa forma di ninfomania è rara, e coloro che ne sono colpiti o guariscono per mezzo di una rivoluzione nel temperamento loro, o muoiono fra le convulsioni della febbre erotica.
Vi sono però diverse gradazioni di ninfomania, ma il pudore e la vergogna fanno sì che le donne affette nascondino i loro trasporti nell'ombra e nel mistero.
Quando la ninfomania assale fortemente le donne, queste cadono in convulsioni alla vista di un uomo. Il viso loro è orribile a vedersi, perchè tutti i muscoli si contraggono in un ironico sorriso, gli occhi scintillanti, la voce rauca ed acuta, le membra scricchiolanti denotano il loro spasimo e il loro dolore.
Parte Quarta.
Follia erotica intermittente.
RACCONTO.
Vive una giovane che all'età di 23 anni offriva i più singolari contrasti di lubricità e di pudore. Ciascun mese essa era in preda alla crisi ninfomaniaca che durava cinque o sei giorni, e durante questo tempo sentiva un insaziabile desiderio dei piaceri venerei.
Quando la crisi era passata si vergognava degli eccessi che aveva commessi, e camminava a testa bassa per paura che le si leggesse in viso il vergognoso difetto che la degradava.
Impiegò tutti i mezzi sedativi ed antivenerei, ma invano. Due anni durò questo stato. Alla fine del secondo per fortuna ingravidossi; dico per fortuna, perchè da quest'istante in poi le crisi erotiche più non si manifestarono. Diede alla luce una bella bambina. L'amor materno soffocò qualunque altro sentimento. Essa vive ritiratissima, riponendo tutte le sue gioie, i suoi affetti, le sue speranze nella sua creaturina, che ama profondamente.
Molte volte il triste ricordo dell'obbrobrioso passato le si affacciava alla memoria, ma ella lo cacciava da sè, e ritraeva novello e vigoroso coraggio da un bacio della sua bambina.
E questa donna vive ancora, quantunque sempre triste, cercando di espiare il passato con una vita esemplare e ritirata.
Eccovi in breve le diverse affezioni erotiche che affliggono i due sessi. L'unico consiglio che possa darvi si è quello di chiamare lo aiuto di un medico rinomato appena se ne sentano i sintomi. Un giorno che si ritardi potrebbe causare gravi crisi e forse anche la morte.
Parte Quinta.
Norme igieniche contro le aberrazioni dell'amor fisico.
Per preservarsi dalle malattie suaccennate, bisogna avere delle precauzioni e perseveranza. La prima norma è quella di allontanare da sè il predominio generale all'irritazione prima che questa si dichiari negli organi genitali.
I genitori devono avere cura della condotta e delle tendenze del figlio loro, dipendendo queste malattie dal temperamento del giovane. Se riconoscono l'esistenza della predisposizione dovranno senza indugio consultare un medico.
Le norme igieniche da osservarsi per combattere l'irritazione genitale riguardano la alimentazione, e richiedono la ginnastica.
Si sottoporrà il giovane ad un regime alimentare basato sopra lo stato della sua salute e delle sue forze.
Se è d'un temperamento robusto, gli si prescriveranno carni bianche, fecule, latticinii, erbaggi, sostanze povere di succhi nutritivi; gli si proibiranno le bibite eccitanti, dandogli invece quelle che rinfrescano.
Se invece è d'un temperamento debole, gli si ordinerà il brodo di carne, l'arrosto di bue, vitello, pollo, e specialmente dell'eccellente cioccolatte, e per bevande le acque zuccherate, aromatizzate, le infusioni leggiermente toniche, per esempio la camomilla, il tiglio, l'acqua di fior d'arancio e simili.
Si dovrà in seguito sottoporre il soggetto ad esercizi ginnastici, al ballo, all'equitazione, al giuoco della palla, del bigliardo, ecc., e qualunque altro esercizio o giuoco che richiegga uno sforzo muscolare, così si riporterà sul tronco quella forza che è in eccesso negli organi genitali.
Se questi mezzi fossero vani, e le tendenze erotiche non diminuissero, si ricorrerà alle medicine ed agli altri mezzi sedativi ed antivenerei. I salassi, le bevande rinfrescanti e debilitanti abbattono l'irritazione. Ma il regime alimentare trionfa su tutto. Noi abbiamo dimostrato questo ad evidenza nella nostra Hygiène alimentaire, e infatti coll'alimentazione non solo si possono sradicare le malattie, ma perfino mutare la costituzione dello individuo.