Parte Seconda.

Classificazione degli odori.

Fino ad oggi non si è potuto classificare giustamente gli odori in conseguenza della tenuità delle molecole odorose. Il naturalista Linneo li divise in sette classi: aromatici, fragranti, ambrosiaci, agliacei, nauseanti, fetidi, ripugnanti.

Trascriveremo la classificazione fisiologica che è basata sopra la proprietà degli odori.

Tonici, che agiscono sull'economia animale;

Debilitanti, che producono svenimenti e lipotimie;

Inebbrianti, che cagionano l'ebbrezza;

Caustici, la cui prolungata azione produce la tumefazione delle membrane mucose e provoca delle emorragie;

Nevrofili, che calmano l'agitazione nervosa;

Antisterici e isterici, che calmano o provocano gli spasimi nervosi;

Emmenagoghi, che ristabiliscono il flusso catameniale ritardato o soppresso;

Sonniferi, che producono sonnolenza;

Vomitivi, che danno luogo al vomito;

Purgativi, che danno luogo allo scioglimento di corpo;

Carminativi, che fanno cessare i dolori di ventre;

Esilaranti, che eccitano la gioia;

Ambrosiaci, che eccitano gli organi genitali.

Vi sono altri odori che hanno qualità speciali, ma rimandiamo il lettore al libro Les Parfums et le fleurs.

È imprudenza il dormire in una camera ove vi siano tanti fiori, perchè questi assorbono l'ossigeno dell'aria e versano in questa l'acido carbonico; quindi chi non vuol levarsi alla mattina con un forte dolor di capo, osservi questa norma.

Parte Terza.

Aberrazioni dell'odorato.

Quantunque le aberrazioni di questo senso sieno molto rare pure citeremo due casi.

RACCONTI.

Un avvocato avendo fatto una fortissima indigestione di formaggio trovava il sapore e l'odore di questo in tutte le vivande che gli si portavano, e per ben sei mesi non mangiò altro che mele e frumento alla stato naturale. Però dopo una fortissima flussione di stomaco, e ricuperata la salute, si trovò libero da questa aberrazione.

Un'attrice s'immaginò che gli amanti da lei licenziati, oltre all'ingiuriarla, le gettassero sulla sua candida pelle delle materie fetide che le toglievano perfino il sonno.

Parte Quarta

Igiene dell'odorato.

Le norme igieniche sono le seguenti: non usare delle polveri irritanti come la canfora il pepe, il tabacco che irritano la pituitaria, e fanno perdere la sensibilità olfativa.

Evitare le variazioni troppo rapide di temperatura, perchè il raffreddore è dannoso all'odorato. Pure dannosa è la vegetazione alla superficie della pituitaria, lo scirro, il cattivo vezzo che tanti hanno di stimolarsi il naso colle dita.

L'avulsione dei peli del naso è pure pericolosa; spesso ne risultano ulcerazioni profonde e anche la cancrena. Per levarsi questi peli bisogna servirsi del depilatorio.

Inoltre è da raccomandarsi, specialmente alle signore, di non abusare dei profumi dei fiori, perchè l'abuso attutisce la sensibilità dell'odorato stesso.