SPROLOQUIO
Fu detto l’istinto essere la legge dei bruti. — Per quanto riserbata sia questa sentenza, e favorevole agli uomini, non cessa però di essere più un complimento che una definizione.
L’istinto, checchè se ne dica è una legge universale. È un torto marcio che si fa alle bestie chiamando istinto le loro naturali tendenze, mentre per l’uomo si distinguono col nome di passioni e manìe.
Tutto è istinto nell’animale in genere; tutte le azioni, tutti i perturbamenti entrano nel dominio di questo autocrate che guida le nostre aspirazioni.
L’istinto spinge l’uomo alla meta, con tanto ardore quanto ne è più difficile l’impresa, e la storia di Pomponio che prendo a narrare, è un esempio che parla molto in favore di quanto sopra.