IDEALE

Pure t'amai, incognita

forma, d'immenso amor;

ed un sublime tempio

t'ersi nel vuoto cor.

Là nelle notti assidua

venivo a vigilar...

spesso la calda guancia

premendo al freddo altar.

E là sull'arpa trepida

la vergine cantò;

povera Emilia! l'idolo

il velo non alzò.