NUOVI INCANTI

l'ingannatore

Bevvi a piccoli sorsi la menzogna,

come un filtro che induce fantasie

fascinatoci al cuore di chi sogna.

In ogni cosa io scoprii malie

nuove. Talvolta perseguii la traccia

di un dolce incanto per malcerte vie.

Non riguardai l'ingannatore in faccia,

per non tremar di oscura diffidenza

nell'amoroso cerchio di sue braccia.

Quegli blandiva: — Niuna sapienza

che insegni vale un bel gioco che finga.

E mi versava in cuore una sua essenza

fatta d'ombra, d'amore e di lusinga.

occhi ignoti

M'inebbriai di sguardi fuggitivi,

rapidi come il balenio di fiamma

che guizza a notte per i cieli estivi.

Conobbi dentro ignoti occhi la gamma

torbida della muta cupidigia,

che ravvolge ne' suoi vortici il dramma.

V'opposi un mio disdegno d'alterigia,

godendo di passar fra la schermaglia

senza recarne su di me vestigia.

Ma pur conobbi l'attimo che abbaglia,

colsi a volo la lucida scintilla

che scatta in fondo a un ciglio, come scaglia

d'oro, e in un altro sguardo risfavilla.

le nuove attese

Attimi di bellezza, quando intera

l'anima sopra un volto s'appalesa,

siccome l'ostia dentro la raggera!

Tutta raccolta nell'incerta attesa

d'un qualche bene che sarà, che forse

non sarà mai, fra due dubbi sospesa,

già ignara d'ogni male che la morse,

per la nuova catena che la tenta

ella discioglie quella in cui s'attorse.

E mentre intorno a' suoi polsi s'allenta

il laccio che il suo pianto già corrose,

l'illusïone, dolce anche se menta,

glie n'offre un altro tenero di rose.