SOLILOQUÎ
VAGABONDAGGI
Vagar pel mondo, sole, ove ci spinga
il capriccio del giorno o del momento,
talor cagiona qualche smarrimento
ma l'inquieta fantasìa lusinga,
benchè curiosità spii la raminga
e la tedi con suo sciocco comento,
benchè, se un volto osservi ella fra cento,
tosto una brama questo esprima o finga.
Donna che un po' di gioia si procaccia
peregrinando sola, per la gente
da bene corre di venture a caccia.
Qualche stolto che preda si presume
viene a tiro. Ma passa ella e non sente,
non vede. Guarda d'una stella il lume.
L'ALTRO VOLTO
Oltre lo schermo d'una lastra tersa
m'interroga, mi scruta l'altro volto,
e muta io indago lo stupor raccolto
ch'esso dagli occhi troppo grandi versa.
Da tempo, sempre egual, sempre diversa,
o taciturna, io ti conosco, io ascolto
il tuo pensiero vigile, da molto
tempo il mio sguardo con il tuo conversa.
Tu, chiusa nello specchio, mi somigli,
sei forse un'altra me, ma sempre come
una straniera, tu mi meravigli.
Nuova mi resti e spesso tu, con tale
pallor mi fissi in densa ombra di chiome,
ch'io ti chiedo: — Chi sei? Qual'è il tuo male?
LA CURIOSITÀ
S'ama talor per folle passïone,
più spesso per curiosità d'amore,
per guardar da vicino il tentatore
riso sottil della seduzïone.
Il desiderio instabile ora impone
impeto cieco, or languido torpore.
Ma la curiosità viva è migliore
incitatrice: essa ha più certo sprone.
Punge, e colei che a qualche amore stolto
di sè darebbe, per prudenza, un poco,
curiosità sospinge a ceder molto.
Cede vigile prima e cauta dona
la curïosa, e poi ch'è nuovo il gioco
e dolce l'imparar, vi s'abbandona.