TENTAZIONI
le gemme
Seduzïone aspra di gemme e d'ori
sotto accesi convolvoli rivolti
a versarvi o a riceverne i fulgori.
Dietro il cristallo han palpiti raccolti
i tesori e colei che vi si attarda
sopra v'allarga i suoi grand'occhi stolti.
I solitari di bell'acqua guarda,
com'Eva guardò gli occhi del serpente
raggianti la promessa maliarda.
Riflette sotto il battito frequente
de' cigli la freddezza imperiale
degli smeraldi e l'iride sfuggente
che balena nel cuore dell'opale.
la meraviglia
Incatenata dalla meraviglia,
s'indugia ancora e il sangue dei rubini,
forse, il pallor del volto le invermiglia.
O perle opache, o bei fiori marini
che le regine attorcono in collane
su le grazie de' nudi alabastrini.
Dolci turchesi ed ametiste strane
prescelte ai fasti della liturgia,
gemme per dita sacre e per sovrane.
Gioie di nozze e prezzo di follia
ch'offre amore a far sazia la sua sete.....
Taluno che la riguardante spìa
esce dall'ombra e tenta: — Che scegliete?
cose maliose
Male si tende il lucido tranello.
Io ammiro, e per il mio spirito assorto
più del possesso il desiderio è bello.
Tutto mi piace. Con il volto smorto
d'ebbrezza aspiro essenze in rare fiale,
m'attira un frutto pendulo in un orto.
Qualche voce nel cuore mi fa male
tanto m'è cara, e qualche rosso occaso
m'incanta con un suo drago che sale.
Carezzo di mia man l'anse d'un vaso
che con arte foggiò greca fucina,
increspo l'onde morbide d'un raso,
o gioco con le spume d'una trina.