SCENA IV.
Catone, col bastone d'avorio, Valerio, Erennio e Detti.
Catone
Animo, dà il catenaccio anche a questa!
(Erennio chiude la porta a chiave)
Così! Ah, mègere d'inferno! Si sbizzariscano a lor posta, adesso; le mura sono a prova d'unghie e di strida. Ma che! donne ancora?...
(vedendo Atinia nel portico)
Valerio
È la moglie del pretor peregrino, la figlia del Console tuo collega.
Catone
(inoltrandosi, con piglio sarcastico)
Marzia Atinia, in compagnia d'un tribuno!
Atinia
Tu pure ci sei, con un tribuno, mi sembra....
Catone
Ah, ma questi è il mio caro Valerio.
Fundanio
(piano ad Atinia)
Chè non gli rispondi tu pure: il mio caro Fundanio?
Atinia
(a Catone)
Ah sì, il tuo caro Valerio, il nemico delle donne!
Valerio
(confuso e sottovoce)
Io?... Anche tu?
Atinia
Fundanio invece è l'amico nostro, il difensore della nostra causa.
Catone
Benissimo! sentiremo la sua eloquenza!
Fundanio
Mi duole di averti a trarre d'inganno, prestantissimo Console. Non sentirai nulla. Parlerà invece un altro, che in materia d'eloquenza non la cede a chi si sia.
Catone
Ah! Ah!... e sarebbe?...
Fundanio
Non lo sai?
Catone
No, per Apolline.
Fundanio
(a Marzia Atinia)
Infatti!... lo chiama ancora il suo caro Valerio!
(piano a Valerio)
E tu, non gli hai detto?....
Valerio
(con piglio iracondo)
Lasciami stare!
Catone
(dopo essere rimasto alquanto sopra pensieri)
Chiunque egli sia, vedremo il campione; udremo le salde ragioni!
Atinia
E credi tu che non si trovi nella nostra causa niente di buono da dire? Saresti, in fede mia, poco grazioso con noi!
Catone
No, non lo sono. Amo mia moglie e mia sorella, ma tante smancerìe le lascio.... ai tribuni delle donne.
Fundanio
(inchinandosi)
Accetto il titolo, come tutto ciò che mi viene da te.
Catone
(dopo avergli dato un'occhiata, tra burbera e ironica, si volge ad Erennio)
Dimmi, littore; gli è tempo?
Erennio
(che sarà stato prima fuori del colonnato)
No; ci vorrà un bel pezzo prima che le centurie sian tutte ai posti assegnati. I censiti durano molta fatica a traversare il Foro. Tutte le donne di Roma son fuori....
Catone
Salvo quelle che son dentro.... e ci staranno un bel tratto, a smaltire le bizze!
Atinia
(a Fundanio)
Vedi Valerio, com'è rannuvolato!
Fundanio
Atinia
Se tentennasse!... Bisognerà provvedere. Accompagnami!
(a Catone)
Saluto il Console, e vo' nel tempio a pregare gl'Iddii che confondano la sua eloquenza.
Catone
Sèrviti!
(Marzia Atinia e Fundanio si allontanano)