SCENA III.

Fundanio e Marzia Atinia fuori del colonnato.

(Marzia Atinia sarà sfoggiatameate vestita, ma diligentemente coperta dalla rica, lungo ed ampio velo nero che dal sommo del capo le scende fino ai piedi).

Fundanio

(entrando da sinistra)

Ah bella! gustosa davvero! Il povero littore è andato ruzzoloni, egli e i suoi fasci. Marzia Atinia, tu qui? Sola?

Atinia

(entrando con lui dalla parte opposta)

Non sola; con mia madre, mia sorella Volusia ed Annia Luscina. Ci sono anche le donne di Catone, che siamo andate a prendere, per condurle qua, sotto pretesto di sciogliere un voto all'ara di Giunone. Noi salivamo appunto la gradinata del tempio, quando io t'ho veduto venire a questa volta....

Fundanio

Dolce inseguimento, che piacerebbe anco al Console! Io tenevo dietro ad una baraonda di donnicciuole, che gli han dato la caccia fin qua. Anche la tua liberta Mirrina era del numero.

Atinia

Sollevazione universale! Patrizie e plebee hanno fatto causa comune. Ma veniamo al sodo. Lo stendardo sul Gianicolo?....

Fundanio

Venivo appunto di là. Il terrazzo è pieno di popolane, che vi fanno la guardia. Vedi? stanno inalberando il vessillo comiziale. Anche gli auspicî son tornati favorevoli....

Atinia

Lo credo. Volusia è stata inesorabile con Claudio Pulcro, come Fulvia con Lucio Valerio.

Fundanio

A proposito di Valerio, sai? Egli sta grosso con me, per quelle parole che Fulvia gli avrà riferite. È naturale. Erano la chiave di tutto l'intrigo. Tu m'hai messo in un bell'impiccio, o divina.

Atinia

Te ne duole?

Fundanio

Dei buoni! Si tratta d'un ottimo collega.... d'un amico! A questo mondo si ha così poche persone che ci voglian bene!

Atinia

T'aiuti di tutto, mi sembra!

(ridendo)

Via, non pensarci; a cosa fatta, vi metterò io in pace.

Fundanio

Eccolo! Scende dal Tabulario, con Porcio Catone.