XLI.

—Fortunatamente il portello era aperto... Vedendo l'orribile lama incalzarmi come un serpente—io profittai della buona ventura—precipitai nella buca—e lanciai una irremovibile barriera fra me e l'assassino.—Immaginate le grida, gli urli di quella plebe dannata!... Tentavano di atterrare la porta—pestavano coi piedi, colle pietre, coi bastoni... Volevano entrare ad ogni costo, impadronirsi di me, condannarmi alla morte del Prina!

—Del Prina!... Il vostro racconto mi commuove! Proseguite!