XLV.
L'Angiolina era in preda alla più viva agitazione... La voce del marito e dell'amante giungevano al perfido orecchio... Ma erano suoni indeterminati, parole tronche... e sconnesse. Frattanto il Pizzalunga saliva le scale sbuffante ed ansante.... arrestandosi per prender fiato ad ogni svolto di scala... Egli profittava di quelle soste per volgere a Serafino delle domande che all'adultero ombroso parevano suggestive... Finalmente i due galantuomini giunsero al terzo piano.... Pizzalunga mise la chiave nella toppa... La porta cigolò sui cardini sinistramente.... Angiolina, accorgendosi in quel punto che il cappello e il soprabito dell'amante erano rimasti sovra una sedia—con uno slancio ispirato spalancò le imposte della finestra, per espellere quei fatali accessorii.... Dalla piazza sorse un grido di terrore..... Il soprabito e il cappello di Serafino caddero sul selciato, e ristettero immobili come il corpo di un suicida avventuroso.