XLVIII.

—Signore, dice il droghiere balbettando. Tutto il quartiere di Porta Nuova può testimoniare che un poderoso sviluppo della mia costituzione... Insomma! parlando con poco rispetto di loro signori... altre volte io fui esonerato dal servizio per un difetto.... che propriamente non sarebbe difetto... vale a dire per la mia pancia... eccessivamente ben nutrita.... Questa prominenza un po' marcata... e visibile ad occhio nudo...

Gli occhi dei giudici si volgono alle regioni addominali di Giacomo Pizzalunga, ma la pancia del droghiere non brilla che per la sua assenza...

—Ci è noto, risponde il giudice con qualche serietà, com'ella in altri tempi si facesse rimarcare per questa agglomerazione sottocutanea di umori e di adipe ch'ella un po' volgarmente classifica col nome di pancia—Ma al presente io non mi accorgo che il di lei individuo presenti delle prominenze tanto salienti..,

Pizzalunga portò le mani al ventre, e parve sconcertato....

—Pur troppo! sospirò il droghiere—la pancia è sparita, in seguito ad altre protuberanze... voleva dire... in seguito ad un forte mal di testa...

—Ha ella il certificato del medico del battaglione?...

—Signori.... lor san meglio di me che certi mali di testa..... si sentono..... ma non offrono all'esterno tali sintomi....

—Milite Pizzalunga; finchè ella non presenti i certificati richiesti dalla legge, noi non possiamo esonerarla dal servizio.... Frattanto lo condanniamo ad una multa...

—Ebbene! Sì!... Cento multe! mille multe! prorompe il droghiere battendo la mano sul tavolo—ma l'Angiolina non rimarrà più sola di notte!...

Questa ingenua sortita destò l'ilarità dei giudici—e per quel giorno la condanna fu limitata a un franco di multa.