XXI.
Giacomo Pizzalunga, per dissimulare le difficoltà asmatiche della sua posizione, camminava a passo di carica.—E nondimeno i maligni sogghignavano—e il pover'uomo udiva suo malgrado certe esclamazioni poco lusinghiere, le quali sconcertavano i suoi primi entusiasmi bellicosi.
—Certe figure non si dovrebbero ammettere nella guardia nazionale....!
—Questo si chiama oltraggiare la divisa!
—A che serve il Consiglio di ricognizione, se quei signori non riconoscono che quel volume di lardo è incompatibile col decoro della istituzione?...
Giacomo Pizzalunga giunse al corpo di guardia ansante e sbuffante...
I militi della sua compagnia lo accolsero con un oh! di sorpresa. Poi, guardandolo in isbieco, mormorarono sottovoce: fra noi non c'era alcuno che patisse eccezione—questa pancia sarà il disonore della compagnia!
Pizzalunga fu posto in coda al battaglione, nell'ultima linea, costituita da altri scarti, obbrobrio della milizia.