XXII.
Verso le ore cinque, il battaglione colla banda in testa sfilava dinanzi al caffè dell'Accademia.
Il Pizzalunga che, come abbiam detto, marciava nell'ultima fila, udì fremere al proprio orecchio una crudele invettiva!—«Ecco i sicari del popolo, i poliziotti, i croati...»
—Scellerati! pensò l'onesto droghiere, senza uscire di riga—non osavano dir tanto al sor Giovanni, quando entrava in caffè tutto solo, agitando il frustino sotto il loro naso!