Cap. II.
I mostruosi principj de' quali sono i fanciulli ebrei miseramente imbevuti nella loro età puerile, rendono la loro ignoranza pressochè inemendabile durante il Corso di tutta la loro vita.
L'Uomo, dice Seneca il filosofo, nasce barbaro, nè lo miriamo allontanarsi dall'abbjetta condizione delle bestie, che per il solo efficace mezzo dell'educazione morale, de' lumi, e della coltura del suo spirito; più questo è raffinato dall'istruzione, e vieppiù con sufficienti ragioni può esso vantare meritamente nella società il rango eccelso di uomo, cioè, della più ammirabile produzione tratta dall'eterno Consiglio dell'opifice supremo; appoggiato senza dubbio, a questo evidente inconcusso principio, uno de' più gran genj dell'Inghilterra solea ripetere sovente che la scienza, e l'ignoranza erano i positivi essenziali principi del bene, e del male di cui era propriamente suscettibile tutta la specie umana [(10)].
Ma, che dissi, educazione, lumi, Coltura? Eh! quali nomi ignoti, e scevri di sentimenti a' nostri tempi! I pregiudizj, le sregolate passioni, gli errori, ecco l'odierna educazione dell'uomo; essi lo assaliscono senza ritegno, e gradatamente s'impossessano dell'illuso suo Cuore; la superstizione accorre a perpetuare le di lui calamità, e quindi ne compie il misero edifizio, e mette il colmo alla fatale clessidra; quell'orrido mostro persecutore inesorabile del genere umano, diventa l'unica guida dell'uomo, esso lo fa degenerare dall'esimia sua specie e di gran lunga più feroce lo rende di selvatica fiera. Smarrito esso trovasi allora dall'ameno sentiere di quella solida, e perenne felicità, che una saggia, e metodica educazione gli avrebbe profusamente preparata, senza ostacolo, e quale forsennato vaneggiante al cupo baratro delle chimere esso la cerca laddove non vi è, e persuaso egli resta di ritrovarla laddove appunto non vi può essere [(11)]; questa informe produzione dell'umano delirio, sedotto che abbia un solo istante il credulo mortale a' suoi tenebrosi agguati, inutile gli fa supporre l'educazione per la sua vita, di aggravio la coltura dello spirito, i lumi perniciosi, e costringendolo ad ignorare i vantaggi incommensurabili della prima, vietandogli con ogni sforzo di conoscere i salutari disegni che gli ultimi si prefiggono, esso rinunzia di buon grado all'una, più gli altri non cura, e ciò è pur troppo allorquando la più necessaria, e la più sorprendente produzione della natura, la più inutile diventa la più spregevole[.]
Tale è lo stato deplorabile a cui ridotti io vi miro o sventurati fanciulli d'Israel! Ma ciò che più di ogni altra cosa mi attrista si è il vedere la somma difficoltà de' mezzi efficaci a liberarvene, e di credereavere presso che inutili riconosciuti da gran tempo fino ad ora tutti i miei sforzi, onde rischiarare le insite vostre tenebre, istruirvi, e migliorare la vostra sorte [(12)]; ma con quale fondamento lusingarcene giammai, dopo l'abominevole preparazione, che testè riprovato abbiamo, e che il loro spirito ritrova, senza pena fino dalla culla? Se anche prescindere si volesse da tutti que' panici timori, e ridicole apprensioni che s'incutono a' fanciulli col vano disegno forse di contenerli nel loro dovere, ed abituarli per tempo all'obbedienza, costume generalmente riprovato da' saggi, ma che non lasciasi frattanto di praticare dalla massima parte [(13)]; come supporre che co' tanto venefici elementi de' quali gli abbiamo noi veduto imbeversi possano quelli giugnere una volta a superare quegli argini funesti che formeranno sempre mai un ostacolo presso che ineluttabile alla sviluppo delle loro facoltà intellettuali, come sperare che condurre si possano un giorno fino alla verità, se loro mancano affatto i mezzi opportuni di conoscerla, se la ignorano i loro primi Institutori, e se i propri loro parenti si fecero sempre uno scrupolo di sapere ciò ch'ella fosse? Ingannati eglino stessi grossolanamente fino da' loro primi anni, è ben naturale che si crederanno in dovere d'ingannare alternativamente i propri figli, trasmettendo loro quel tessuto informe di errori, e di Contraddizioni che hanno essi medesimi ricevute come in retaggio da loro travviati progenitori [(14)]. Indi col soccorso dell'abitudine malefica che fanno loro sì per tempo contrarre, ed i panici timori che loro incutono come si disse, fino dalle fascie, essi pervengono a farli tenacemente persistere nelle assurdità più materiali, nel mentre che queste sono il più chiaramente significate. In vano tenterebbe la ragione di fare in simile procinto formalmente valere i suoi diritti; la ragione nulla può contro l'abitudine, la quale diventa, come suole dirsi, una seconda natura per lo spirito umano [(15)].
Inoltre quando ancora questi miseri fanciulli arrestati non fossero da tale funesto impedimento, con quale coraggio si indurrebbero essi mai ad affrontare le opinioni di quelli che loro fece amare natura, e che mirano cotanto impegnati ad istruirli? Essi non solo gli credono più abili di loro, ma debbono supporli anche intimamente convinti di tutto ciò che da quelli viene loro di proposito comunicato; ed ecco un valido motivo di più onde rendere maggiore la confidenza di questi esseri inesperti verso i propri genitori, dalla parte de' quali non sospettano giammai nè frode, nè menzogna, e quindi fatti adolescenti ancora sentono aumentare la loro sicurezza per essi, in ragione dell'incremento di età, memori delle cure che quelli presero per l'infanzia de' medesimi, allorchè erano impotenti di sostenersi da essi, e senza l'influenza di straniero soccorso [(16)].
Ecco in quale maniera si fanno insinuare gli errori più grossolani, e si perpetuano i pregiudizj i più degradanti nell'animo degl'ingannati fanciulli dall'Israelismo, senz'altra base fondamentale fuori l'equivoca parola di coloro a' quali essi debbono l'esistenza; ed ecco finalmente il solo genuino motivo per cui una gran parte di essi, specialmente in molte Città dell'Italia, non giugne mai a sviluppare l'intelletto, anche nelle Cognizioni le più agevoli ad abbracciarsi, e le più triviali: quindi vedendo riuscire vani tutti i possibili sforzi per arrivarvi, stancasi per ultimo al segno, che ne abbandona totalmente l'impresa, e più non si cura di proseguirne i tentativi. Egli è dunque così che quella stessa ignoranza ch'ebbero come in retaggio dal primo infelice istante che si produssero al mondo gli accompagna durante la loro vita, nè gli lascia in alcun tempo fino all'estremo periodo delle loro forze.
Ma non vi sono forse altre cause da potersi fondatamente assegnare, oltre le testè menzionate all'alienazione decisa che osservasi nelle 8/10 parti de' giovinetti ebrei per l'assidua coltura delle scienze, e per una solida istruzione? Questo è ciò appunto che noi andiamo ad investigare con ogni diligenza possibile nel cap. Seguente.
[(10)] Tale è il sentimento di Bacon. In fatti s'è vero, nel modo che in tante guise fu da' saggi dimostrato, che le sole scienze possono rendere l'uomo felice (purchè pago egli resti di coltivarle da uomo, cioè da essere creato, ed efficiente) quanto l'ignoranza farebbe sulla terra meno progressi funesti a danno degli enti ragionevoli, se questi cospirando unanimemente d'accordo, la perdita estrema di quell'orrido mostro, si dedicassero onninamente all'esercizio di quelle, e premurosi di seguitarne con trasporto i salutari ammaestramenti, essi perverrebbero allora a sbandire dal loro spirito que' malefici prestigj che risultano direttamente dall'ignoranza, che formano il tormento perpetuo dell'uomo, e la sua più avvilente degradazione. E appunto ad un tale riguardo che la Grecia ebbe diritto di chiamare barbaro tutto il resto del mondo, mentre non vi ha niente di sì grossolano, e ripugnante dell'ignoranza, siccome niente avvi di più proficuo per l'uomo, e di più salutare per la sua specie della coltura dello spirito, e dello sviluppo della ragione.
[(11)] Come mai ritrovare felicità in mezzo delle chimere che ci tormentano senza ritegno, come pervenire a possederla, combattuti dall'ignoranza, assaliti da' pregiudizj che ci fanno continuamente una guerra spietata e universale? Essa naturalmente schiva l'incontro disgustoso di questi mostri detestabili, cotanto familiari pur troppo alla specie dell'uomo della nostra età; e questa frattanto assurdamente persuasa di poterla ritrovare nel tumultuoso conflitto delle passioni criminose che da quelli derivano, prende l'illusione che queste fanno ciecamente sullo spirito umano come una vera felicità, si pascola di essa riguardandola per tale, e non si accorge, ch'ella si offrì qualche volta a suoi sguardi nel suo integro sembiante, ma che i suoi deplorabili errori allontanare la fecero dal suo cuore, trasformandola in un labile fantasma che lo inganna, e lo tormenta: Il est du bonheur comme de la verité, dice un illustre antico, elle s'offre quelque fois à nos regards, sans que nous la reconnoissons, & c'est alors qu'elle nous échappe pour toujours.
[(12)] Questa è una verità con mio intenso rammarico esperimentata da me in 20. Anni consecrati alla istruzione della gioventù; nè sapea intendere la cagione per cui io ritrovava i progressi de' fanciulli ebrei di certi paesi, specialmente dove la lingua è più corrotta, e l'ignoranza è loro più omogenea, sempre più lenti, e più incerti di ciò che lo fossero quelli di coloro nati in certi altri climi differenti, malgrado tutte le mie più assidue cure per farneli riuscire, e ruminando in mestesso quali potessero essere i veri motivi di sì strano inconveniente, due principali soltanto io vidi risultarne il primo può dirsi certamente la superstizione l'ignoranza, e l'avarizia di una gran parte de' loro genitori i quali dopo di avere tenuto sepolto lo spirito de' propri figli nel vortice di una brutale stolidezza per 6. e 7. anni gli affidano in seguito per altrettanti all'abominevole istruzione di un ignaro pedante, dalle cui mani essi ne sortono molto peggiori di quando vi sono entrati. E quale di questa ritrovare si può mai cecità più deplorabile? È ben vero che il grato prezzo rende agevoli e comuni le cose più rare; ma un Calcolo sì assurdo, e pregiudicevole al progresso della gioventù, non si fa in simile caso, che dagl'insensati unicamente, i quali non potendo pervenire a conoscere il grave nocumento che apporta un tale risparmio ai propri figli, giusta l'opinione di un dotto Inglese, si abbandonano con essi nel più orrido precipizio: Some persons employ such masters, as these to save expences, others for want of knowing them; indi conchiud'egli saggiamente. These are blind people who suffer themselves to be led by others, that are also blind, and all of them fall down the precipice together. Johnson's Works.
Quindi le loro menti abbacinate dell'enorme affluenza di errori insinuatigli da quegli infelici maestri, più non sono capaci di sostituire a questi altrettante verità utili, e salutari; e quando ciò ancora riuscisse, una sifatta rimozione richiederebbe un lungo tempo, ed ecco un nuovo argine al progresso di questi sventurati fanciulli, niente meno pernicioso degli altri testè indicati.
Il secondo motivo poi io ritrovai essere il lunghissimo tempo che si fa loro inutilmente dissipare nello studio della religione, il quale distraendoli da tutto ciò che rapportasi allo studio delle Scienze, delle Belle Lettere, alla Società, e all'uomo, gli fa considerare ogni altra applicazione come profana indegna totalmente di un vero Israelita; ed opposta alle pratiche bizzarre delle quali sono que' fanciulli macchinalmente impressionati.
[(13)] Fra i tanti difetti condannabili all'eccesso che paralizzano l'educazione morale de' fanciulli, che distruggono al loro nascere i migliori successi che potrebbero aspettarsene, può certamente annoverarsi il primo quello che quì noi riproviamo. Qual esecrabile sistema! Credere che non siavi altro mezzo più pronto, e più efficace per ridurre i fanciulli all'obbedienza, che mettendo in pratica le ridicole apparizioni di notturni fantasmi, ed i panici timori che in varie guise differenti gli s'incutono nello spirito, il quale in simile foggia abituato a temere, tutte le volte che si vorrà, mentre è fanciullo, o reprimere le sue passioni, o renderlo più saggio, si sarà costretti di minacciarlo con si fatte apprensioni, e queste resteranno talmente inveterate nella sua mente fatta un giorno adulta, che tutta la sua vita non sarà poscia che una serie successiva di timori, e questi inseparabili dalle di lui azioni, lo abrutiranno in tale maniera, che credere, e tremare saranno un giorno per lui la cosa stessa.
[(14)] Tanto è ciò vero quanto che se noi interroghiamo non dirò già i fanciulli i quali mancano di discernimento, e di esperienza; ma gli stessi vecchi, e provetti genitori che che dobbiamo supporre consci, e inveterati nelle massime della Religione che professano; se noi ci facciamo, dico, ad interrogarli de' giusti fondamentali motivi per cui essi le praticano, noi gli udiremo sempre aggiugnere l'uno all'altro assurdo, senza dare giammai la benchè minima evasione alla nostra obbiettata ricerca, e tutto al più gli vedremo impegnati a farci credere, che siccome i loro padri gli hanno costretti di rinunziare alla teoria del raziocinio, così appunto debbono essi obbligare i propri figli ad imitarli, non solo, ma a diffidargli ancora della testimonianza de' sensi, e sottomettersi ciecamente a ciò ch'essi loro annunziano come positivo, e irrefragabile, con niun altro fondamento, che le stupide asserzioni de' loro troppo creduli progenitori.
[(15)] Siccome l'abitudine regolarmente si contrae ripetendo le medesime azioni, o rinnovando con frequenza la pratica delle medesime Cose; quindi è che l'anima vi si porta prontamente, e con piacere, di modo che sembra essere quella trascinata verso l'oggetto che la attrae appena ei si presenta, o che s'egli è assente essa lo brama con un trasporto estremo: è per ciò che l'uomo difficilmente perviene a distruggere un abitudine profondamente inveterata nel suo spirito, massime se questa tende al vizio; e quando ancora egli fosse capace d'implorare i soccorsi della ragione per liberarsene, questa si troverebbe nell'impotenza di prenderne parte, atteso i grandi ostacoli ch'essa v'incontrerebbe dalla parte dell'uomo predominato da un'abitudine viziosa.
[(16)] L'inesperienza massima nella quale si ritrovano i fanciulli di questa età, generalmente parlando, gli trascina molto sovente a credere quello appunto che in una età più avanzata essi vorrebbero rigettare per che riconosciuto in ogni parte assurdo, pernicioso, ed opposto interamente alla verità; ma è troppo tardi, e infatti a che mai gioverebbe loro il tentarlo, dopo di essere divenuti le vittime eterne della loro propria imperizia macchinale, e lo scherno fatale della torpida ignoranza di coloro che gli astringono ad imitarli, facendo loro adottare ciecamente tutti que' mostruosi delirj de' quali furono eglino medesimi primi già imbevuti? Quindi è per che questi miseri fanciulli trattenuti dal riguardo ridicolo di non doversi opporre giammai a ciò che fu loro fatto credere ne' primi Anni della loro esistenza, e venerare come fanno da quelli a' quali essi debbono le prime luci vitali, non possono in verun tempo dipartirsi dal tenebroso loro stato primievo, e non giungono a misurare le loro azioni, e i loro pensieri che unicamente sopra un semplice udito dire Quale di questa ritrovare si può mai condizione più deplorabile!