APPENDICE BIBLIOGRAFICA
Novelle e riviste ho fedelmente trascritto dai periodici dove furon dapprima pubblicate, indicati nella speciale Bibliografia che faccio seguire, correggendo la spesso capricciosa punteggiatura e riducendo ad uniformità la incongruente grafia. Ho corretto anche alcuni evidenti errori di stampa, ma di così poco momento che non credo opportuno riferirli; naturalmente ho restituita al Grossi la paternità della Prineide, ma non ho potuto ridare la sua unità alla baronne d'Ange, perché avrei dovuto mutare tutto un periodo. Un "1879", nell'ultimo capitolo d'Iberia, è evidente errore di stampa; ma a quella data altra non ho saputo, né altri, credo, saprebbe sostituire e quindi la lascio com'è, confidando nella sagacia del lettore. Nel Trapezio, a pag. 93, si leggerà una frase un po' strana: «la ferocità della corsa»: può darsi che «ferocità» sia errore di stampa per «velocità»; ma date le bizzarrie linguistiche e immaginative del Boito,—non sono tuttavia in queste prose le preziosità e le stranezze dei versi e di certi libretti se non in scarsissima misura, meno in Iberia—, non ho osato mutare.
Sul testo del Raynouard, solo il quale il Boito poteva conoscere, ho, finalmente, corretto i versi provenzali che si leggono a pag. 28: sono essi del trovatore Guglielmo de Béziers e si leggono a pag. 33 del 3° tomo della Choix des poésies originales des trobadours. Mi sia lecito notar, di passata, che nella stessa opera (vol. 2°, pag. 213 e vol. 4° passim) il Boito trovò il nome di Papiol, giullare di Bertrand de Born, da lui introdotto nel Re Orso, nonché i versi provenzali riportati in questo poemetto.
Dell'Alfier nero avevo la scelta tra due testi, quello del Politecnico e quello della Strenna Italiana; preferii questo perché riveduto dall'autore. Ecco ora le principali varianti tra i due:
Politecnico
Strenna
pag.4 l. 26 quel negro venne portato in Europa
quel negro, nativo del Morant-Bay, venne portato in Europa
» 6 » 6 e 7 distingue il vero gentiluomo dal gentiluomo
di contraffazione
distingue il vero gentleman dal gentleman
di contraffazione
» 7 » 16 Hanno l'intelletto ottuso
Hanno l'intelletto chiuso
» 7 » 26 né me sono pentito, solo un po' scoraggiato.
Voi vedete in me una specie di Diogene
Io sono una specie di Diogene
» 8 » 3 Gli sguardi di ognuno
Gli sguardi degli astanti
» « » 22-23 potrei proporvi un passatempo
potrei proporvi una distrazione
» 9 » 16-17 il lavoro di questi scacchi era così sottile che li riducea
il lavoro sottile di questi scacchi li riduceva
» 10 » 11 potrei darvi
potrei chiedere di darvi
» » » 27 il più celebre
uno dei più celebri
» » » 28 giuocatori a scacchi di Washington
giuocatori a scacchi d'America
» » » 31 emigrata in America
emigrata a Washington
» 10-11 » 31-1 si era fatto milionario
si era fatto quasi milionario
» 13 » 19-20 fosca e convulsa
fosca come la notte
» » » 27 quegli poneva ogni studio ed ogni sua forza
quegli poneva ogni sua forza
» 15 » 26 per darsi quale ad un libro
per darsi quale ad un lavoro
» 19 » 24 fuor che il battito d'un grande orologio
fuor che quello d'un grande orologio
» » » 30-31 aggiunte queste due righe:
Il selvaggio odore della razza negra offendeva le nari dell'Americano.
» 21 » 2 non era più uno scacco, ma un uomo
non era più uno scacco, era un uomo
» » » 3 non era più un nero, ma un negro
non era più nero, era negro.
» » » 5-6 aveva visto molti anni addietro quel volto
aveva visto molti anni addietro il suo volto
» » » 6 era un vivente….. o un morto.
era un vivente….. o forse un morto.
» » » 24 Passarono così quattro ore,
Passarono così altre quattro ore,
» 22 » 12 avventandosi l'un contro l'altro tragicamente
avventandosi fra loro tragicamente
» » » 15 della torre e dell'alfiere avevano trascinato
della torre e delle pedine avevano trascinato
» 23 » 29 ove incalzato dai rimorsi,
e là incalzato dai rimorsi,
» 24 » 1-2 l'assassinato era un negro
l'assassinato non era che un negro
» » » 10 tornò a casa sua
rientrò nelle sue terre
» » » 18 camminava per le piazze di New-York
camminava per le vie di New-York