SCENA I.

Ambrogio, Emma, Vittorio.

Amb. Vengano innanzi.... Vado ad avvisare il Principe... Lo attendano qui... (via).

Emma. (guardando attorno). Lasciami vedere!.... Che mobili!... Che lusso!... Dio, come devono esser ricchi e felici... quelli che stanno in questi palazzi!

Vitt. Per ricchi sì... quanto al felici... meno di noi!

Emma. E dire che a noi basterebbe il valore della roba che c'è in una di queste sale per metter su casa... cinquanta volte!... E non sono felici... dici tu!?... Bah!... scherzi!... Se io avessi un palazzo simile... sarei la donna più felice del mondo!

Vitt. (gajo). Anche senza di me?!

Emma. No... no!... (con affetto, scherzosa). Non sei anche tu un... bel mobile?!... Se tu fossi ricco, però... ti amerei ugualmente!...

Vitt. Ah, sei di buona bocca!

Emma. E questo Principe com'è?

Vitt. Lo vedrai!

Emma. Sono curiosa!... È grande... è piccolo... è vecchio, eh?!

Vitt. Vecchio, sì... e con aria venerabile, mentre ne ha fatte... e ne fa ancora peggio di Bertoldo!

Emma. Possibile!?

Vitt. Ma... già... è il loro modo di vivere!... Capirai... con tanti danari... abituati da secoli a veder tutti curvar la schiena dinanzi a loro... essi credono di valere qualche cosa di più... molto di più... di tutti gli altri uomini!... Le coscienze son fatte per loro... le donne son fatte per loro!

Emma. Una volta... ma adesso!?

Vitt. Eh, anche adesso!... Una volta le prendevano con la forza... adesso le comprano!... Si sta tanto bene quando si è ricchi!... Si può esser tanto felici!... Non lo dicevi anche tu poco fa!?... E la donna... si sa bene....

Emma. Per me, son di quelle che si contentano di poco!... Oh, ma questo poco almeno... ci vuole!

Vitt. Per questo mi son determinato... benchè a malincuore... a condurti qui!... Cosa vuoi?!... Il Principe m'ha detto due giorni fa: «È vero che prendi moglie?» — Sì. — «Bene: conducimi la tua fidanzata uno di questi giorni... voglio far qualche cosa per voi... e... se vedrò che hai avuto buon gusto... cercherò di farmi onore nel regalo di nozze.»

Emma. E che male c'è in tutto questo?!

Vitt. Oh, niente!... E, poi, si usa così in casa di questi grandi signori... e una volta che, per metter su casa, bisogna aver quattrini... e, per aver quattrini, bisogna dipender da loro... niente di male se si può ottenere tutto questo... onestamente!... E... siccome... dal più al meno... in queste case... gl'impiegati che hanno moglie, vanno su... per via... delle vie... così capirai...

Emma. Saranno calunnie!

Vitt. A me basterebbe che fossero... per me!... Ah, ecco il Principe!