SCENA V.
Silvia, dalla destra, e detti.
Sil. (fredda, sostenuta, al Principe; senza guardare Maurizio). Mi vuole?
Princ. (frenandosi, con dolcezza). Sì, vieni!... Ho bisogno di avere con te una spiegazione.... Maurizio m'ha detto che ci ritiri la tua fiducia per quello che riguarda l'amministrazione della tua dote... È vero?!
Sil. Non ne ho forse il diritto?
Princ. Nessuno te lo contrasta... ma è un atto di sfiducia che offende lui e me!... Ne hai ben ponderata la gravità?
Sil. Sì.
Princ. E persisti?
Sil. Persisto.
Princ. (inquietandosi). Per che ragioni!?... Parla liberamente... non sei donna da ubbidire a un capriccio... e se hai presa una risoluzione... che mi addolora... (azione di protesta da parte di Silvia, e di dispetto da parte di Maurizio) sì, che mi addolora... ti deve aver guidato un motivo molto grave... Quale?!
Sil. Lo chieda a Maurizio!... Lui sa, perchè... contro la mia volontà... do a lei, che non lo merita, un dispiacere di questa natura!
Maur. (imbarazzato). Silvia non ha fiducia nelle nostre imprese... e ha paura di perder tutto!
Princ. (rasserenandosi, a Silvia). Non è altro che questo?
Sil. (ironica). Poichè lo dice lui!
Princ. (c. s.). Allora... mia cara... puoi vivere tranquilla!... Sei garantita da una prima ipoteca... (sorridendo bonariamente) e rispondiamo tutti noi in solidum per ogni eventualità!
Sil. (freddamente). E così lei è di parere che le cose... devano restare come sono?!
Princ. (gajo). Sicuramente... se non ci sono altre ragioni... (come sorpreso da un'idea improvvisa). Ah, ho capito!... Tu vorresti avere a tua disposizione qualche altro biglietto da mille per le tue toilettes d'inverno?!... A questo si può rimediare facilmente... (gajo, galante). Mandami il conto della tua sarta, e lo pagherò io!
Sil. (risentita, credendosi offesa). Non ho chiesto delle toilettes... ma di rientrare nel libero possesso di quel che è mio!... E mi maraviglio che si discuta!... Ma... giacchè oggi, in casa Lanfranchi, anche questo è possibile... e io non voglio discutere con lei... nè darle de' dispiaceri... mi permetta di troncare questo colloquio... (dopo una pausa, con intenzione) Lo riprenderà... con Maurizio... il mio avvocato!... (per andarsene).
Princ. (trattenendola). Non parlarmi così... perchè mi faresti andare in collera!... Devi trattare con me... con me solo... e non c'è bisogno d'avvocati!... Ho il dovere di tutelare... anche contro te stessa... il tuo interesse... e non mi saprei perdonare di cedere a un capriccio... (azione di Silvia) a un puntiglio... o... peggio ancora... a una paura ingiustificata.... Provami che quanto chiedi è utile e ragionevole, e farò quel che vorrai!... Prima no!