SCENA VII.

Riccardo, Silvia, Principe e Ambrogio.

Ambr. (introduce Riccardo, ed esce subito).

Ricc. (con alcune carte in mano, che mostra al Principe) Scusi, signor Principe, se la disturbo... ma prima di concludere con la Banca... avrei voluto darle tutte quelle spiegazioni....

Princ. Grazie... tra poco ne parleremo... (prende le carte: poi, con una intonazione gaja, disinvolta). Ora lei giunge a proposito per far da giudice, e da paciere... in una grave questione... (indicando Silvia con lo sguardo).

Ricc. (maravigliato, sorridendo) Tra lei e... la signora Duchessa?

Princ. Per l'appunto!... (sempre fingendo gajezza, e adoperando un tono canzonatorio). Sa che cosa mi diceva?!... Che abbiamo fabbricato sull'arena... che siamo minacciati da gravi pericoli... da una completa rovina!

Ricc. (ridendo, e protestando) Oh... e perchè?!

Princ. (c. s.) Chi lo sa!... Un presentimento... un avviso del cielo!... (dopo una pausa, con una intonazione sempre più gaja). Questa febbre della ricostruzione di Roma ha cagionato tante rovine!... I Ministeri cambiano con tanta rapidità!... Da un giorno all'altro, un fatto qualunque... impreveduto... può distruggere tutti i calcoli... o ridurre a zero il valore degl'immobili!

Ricc. (volgendosi verso Silvia) La signora Duchessa ne teme?!

Sil. (fa un gesto di negazione indifferente).

Princ. O qualche cosa di simile!

Ricc. (maravigliato) Non posso crederlo!... (a Silvia) Ma è proprio vero?

Sil. (freddamente) Non ha sentito?! (accennando il Principe).

Princ. (a Riccardo) Eh, cosa gliene pare?!

Ricc. Sono maravigliato!

Princ. Anch'io!... Ho cercato di persuaderla che commetterebbe una vera pazzia.... ma io non sono eloquente... e perciò invoco il suo ajuto!... Lei è tecnico... e può spiegar meglio di me tutto il congegno: chiarire i dubbj: dissipare tutte le inquietudini....

Ricc. (sorridendo bonariamente) Mi par facile!

Princ. (a Silvia, con aria vittoriosa) Lo senti!?... (a Riccardo) Parli schietto, sa!... Senza riguardi!

Ricc. La situazione della Casa... oggi che possiamo contare sull'appoggio della Banca... parmi assodata... Se io possedessi de' capitali... non esiterei a investirli in azioni nostre!

Princ. (trionfante, a Silvia) Vedi!?

Ricc. Assicurata la fine de' lavori in corso, anche nella peggiore ipotesi, cioè affittando le case a un prezzo vilissimo, tra quattro anni se ne caverà almeno un milione e mezzo di rendita!

Princ. Cioè... l'8 per cento!... E tu vorresti!?