SCENA VIII.

Ambrogio e detti.

Ambr. (dalla galleria, annunziando) La signora marchesa Elena!

Sil. (con impeto, scattando) Non ricevo!

Princ. (turbato, pronto) La ricevo io!... (Ad Ambrogio) Pregate la Marchesa di passare nel mio appartamento... Devo parlarle... (Ambrogio via. — A Silvia, con dolce rimprovero) Silvia, Silvia!... (a Riccardo, indicando Silvia, e tornando a fingere gajezza) È giornata di nervi, oggi!... L'abbiamo contrariata troppo!... Procuri lei di persuaderla... ma senza irritarla!... Io non voglio che sia legata alla nostra fortuna!... Desidero solo che sappia tutelati i suoi interessi... e che, stando con noi, ha molto da guadagnare... nulla da perdere!... (dando la mano a Riccardo) Ci vedremo più tardi!... (via).