NOTE:

[1]. «Felici splendido successo, abbracciamoti di tutto cuore». Yambo, Sinimberghi, Liberati, Stanislao Manca, Lucio d'Ambra.

«Gaudenzi e Naldini ottimamente. Amici festanti». Miss-Stower.

Chiamate ogni atto. Grande successo tipo Calabresi e macchietta Leigheb». Buffi. (Amministratore della Compagnia C. Leigheb e V. Reiter).

[2]. Il Signor Pubblico, an. III, n. 29; Roma, 22 luglio 1899.

[3]. La Tribuna, an. XVI, n. 203; Roma, lunedì 24 luglio 1899.

[4]. «Ma chi è!», Roma, 15 ottobre 1899.

[5]. An. XI, n. 14; Roma, 2 agosto 1899.

[6]. La commedia cui allude il Capuana s'intitola Il cavalier Pedagna. Recitata, alcuni anni dopo, in siciliano, da Giovanni Grasso, conseguì ovunque successo magnifico.

[7]. Milano, 3-4 novembre 1899.

[8]. Gazzettino dell'Arte drammatica e lirica, an. XI, n. 19; Roma, 17 novembre 1899.

[9]. «Manzoni. — Molto pubblico, ieri sera, alla replica dei Parassiti. Il successo fu migliore per la commedia e si mantenne sinceramente entusiastico per l'attore Calabresi». (Dalla Sera, domenica 5 — lunedì 6 novembre, 1899).

[10]. «Manzoni. — Stasera, terza replica di Parassiti. Chi non è stato a udir Calabresi nella parte del Comm. Don Gennaro Gaudenzi non si lasci sfuggire la bella occasione offertagli dalla replica di stasera». (Dalla Sera, lunedì 13 — martedì 14 novembre, 1899).

[11]. La Tribuna, an. XVIII, n. 210; Roma, lunedì 30 luglio, 1900.

[12]. Il Giorno, an. II, n. 210; Roma, lunedì 30 luglio, 1900.

[13]. Il Messaggero, an. XXII, n. 209; Roma, domenica 29 luglio, 1900.

[14]. Gazzettino dell'Arte drammatica e lirica, an. XII, n. 18; Roma, 3 agosto 1900.

[15]. Il Nuovo Fanfulla di Roma, an. I, n. 205; lunedì 30 luglio, 1900.

[16]. Il signor Pubblico, an. IV, n. 31; Roma, 4-11 agosto 1900.

[17]. Adolfo Re-Riccardi mi telegrafava gentilmente, la sera della prima recita, in questi termini:

«Parassiti iersera Torino enorme successo. Replicasi. Adolfo».

[18]. Ne fa fede questo caro bigliettino mandatomi, subito dopo la recita, dalla santa anima buona di Luigi Süner, rapito, or non è molto, al riverente affetto degli amici e degli ammiratori della sua arte fine, aristocratica, sincera:

«Caro Camillo,

1.º atto: — una chiamata a Calabresi. Una chiamata finale. — 2.º atto, 2 chiamate finali. — 3.º atto, una chiamata finale.

Esecuzione splendida. Calabresi e la Galli, divinamente: gli altri lodevolissimi.

La commedia è piaciuta; e io mi rallegro che sia stata applaudita nella difficile Arena Nazionale. Si ripete sabato.

Rallegramenti dagli amici tutti. Ti stringe la mano il tuo

Luigi Süner».

[19]. Leggansi queste affettuose parole del Süner, onde il cuore non ebbe, e non avrà mai, l'uguale:

Firenze, 26 luglio.

«Mio carissimo,

Figurati! — Il cuore della stampa risplende: la critica si mostra memore del suo idolo! Ho passato un angosciosissimo momento: questa mattina, tutta la mia angoscia si è sciolta nell'abbraccio caldissimo che ti mando! Tuo sempre

L. Süner».

[20]. Esito Parassiti ottimo; — primo atto, due chiamate; secondo, tre; ultimo, due. Congratulazioni affettuose. — Duse.

[21]. «Sorte migliore potrà avere la commedia — che palesemente deve essere costata un lungo e coscienzioso studio all'autore — dinanzi a pubblici meno esigenti... Ma, in tal caso, l'Antona — Traversi dovrà temere un altro guajo: gli mancherà l'interpretazione di Oreste Calabresi, il modesto attore di qualche anno fa, il grande artista d'oggi, il quale è tornato fra noi più squisitamente efficace, sobrio, comico, e, vorremmo dire, gustoso che mai. La serata di ieri è stata per lui un trionfo, un meritato trionfo.

Am».

(Il Secolo; Milano, 4-5 novembre 1899).

«Io credo che l'autore, prima di scrivere la commedia, avesse già pensato all'esecutore. Giacchè mai carattere e interprete furono sì bene in armonia. Oreste Calabresi ha fatto del Gaudenzi una creazione ammirabile. E non mi perdo in quisquilie per dimostrarlo. Tutto fu perfetto in lui, dalla truccatura alla controscena, dall'accento all'azione. Non che io voglia fare una scoperta del valore di questo singolare artista. Da più anni egli si fa seriamente e ovunque ammirare. Ma le sue condizioni artistiche di scritturato non gli avevano finora permesso una vera interpretazione.

Vice-Olrac».

(Il Proscenio; Napoli, 7 gennajo 1900).

«L'esecuzione da parte di Calabresi fu maravigliosa. Egli ha movimentato, parlato, pensato, sottintesa la sua parte. Sembrava che deducesse lì, sul palcoscenico; non che l'avesse appresa da un altro. Più naturale e più comico di così non credo che C. Antona-Traversi possa in avvenire trovare un Gaudenzi.

Piero Ottolini».

(Gazzetta Letteraria; Milano-Torino, 11 novembre 1899).

«Oreste Calabresi, il protagonista, fu addirittura un collaboratore dell'autore. Qualche cosa di semplicemente maraviglioso. Il tipo del Commendatore parassita fu da lui così evidentemente reso che, uscendo dal teatro, vi chiedevate: «Dove ho conosciuto costui»?

(Il Piccolo Faust; Bologna, 8 novembre 1899).

«Voi che avete visto la commedia a Milano, indovinerete che il più grande successo lo ebbe il Calabresi, il quale ha fatto della parte di Gaudenzi uno studio così accurato e vero, che credo sarà impossibile trovare un altro attore che riesca a eguagliarlo. Il Leigheb e il Carini, le signore Zucchini, Leigheb e Cristina misero in opera tutta la loro grande abilità per far spiccare i meriti della nuova commedia, della quale c'è da cordialmente congratularsi coll'autore».

(L'Arte drammatica; Milano, 13 gennajo 1900).

«Il tipo di questo imbroglione — che, non ostante tutte le sue marachelle, non può ascriversi come vorrebbe l'autore nella famiglia dei Parassiti — è magnificamente riprodotto da Oreste Calabresi, un attore che ha saputo elevarsi, col solo consiglio dell'arte sua, su non pochi altri celebratissimi comici Egli sa così opportunamente far giocare la sua nobile fisionomia, e senza cader mai nel grottesco, che è un godimento a vedere. Sobrio negli effetti, minuzioso nello studio dei particolari, geniale nella intonazione della voce e nella mimica, egli conquista subito la simpatia del pubblico più esigente, e da queste conquiste è breve il passo a quella verso la quale tende ogni vero e grande artista, sulla scena e fuori: la gloria».

(Da Natura e Arte).

«Senza entrare in un esame critico del lavoro, bisogna riconoscergli il merito d'aver offerto a un attore di talento, Oreste Calabresi, l'opportunità di creare un tipo bellissimo nel protagonista. Si può dire che l'attore ha compiuto, perfezionato, reso viva la figura un po' abbozzata dall'autore; e sarà merito del Calabresi se il dramma avrà applausi e repliche nei principali teatri della penisola, e se il personaggio del commendator Gaudenzi rimarrà tipico».

(L'Illustrazione Italiana; Milano, 12 novembre 1899).

«Devo però aggiungere gli applausi prodigati a Calabresi dopo tutte le sue scene. Perchè un successo vero, grande e notevole c'è stato iersera, e fu di Oreste Calabresi. Egli è stato ammirevole per la stupenda impostazione del personaggio, per vivezza plastica, per acutezza di espressione, per comica verità.

Fu il vero sostegno della commedia; e per l'intiera serata dominò l'ammirazione del pubblico».

(Il Tempo; Milano, 4 novembre 1899).

[22]. Varie. — Il Comitato, presieduto dal Claretie, per onorare la memoria di Edoardo Pailleron, ha stabilito che il monumento (già esposto quest'anno al Salon) sorga nel Parco Monceau, che, a poco a poco, diventerà un vero Pantheon dell'arte francese. In tale occasione, avrà luogo una rappresentazione straordinaria all'Odéon, in cui saranno rappresentati un atto dei Commedianti, uno del Mondo della noja, La Scintilla e I parassiti.

Fu questo il lavoretto con cui l'insigne autore esordi alle scene; e questo titolo ci ricorda un altro lavoro, non meno pregevole, ma meno fortunato. Appunto I parassiti di Camillo Antona-Traversi, che costituirono uno dei maggiori successi dell'attore O. Calabresi; e poi... furono sospesi, non recitati più, nemmeno dove erano nuovi.

Il mondo drammatico ha di questi strani misteri! Vedremo quel che ne dirà V. Morichini... al Congresso di Bologna!

Giovanni Zannoni.

(Il Popolo Romano, an. XXXIII, n. 165; Roma, 17 giugno 1905).

[23]. Gazzetta di Torino, an. XL, n. 205; 26-27 luglio 1899.

[24]. L'Arte Drammatica, an. XXVIII, n. 40; Milano, sabato 19 agosto 1899.

[25]. La Tribuna, an. XVI, n. 205; Roma, mercoledì 26 luglio 1899.

[26]. Il Popolo Romano, an. XXVII, n 204, Roma, martedì 25 luglio 1899.

[27]. Don Chisciotte di Roma, an. VII, n. 203; martedì 25 luglio 1899.

[28]. Fanfulla, an. XXX, n. 201; Roma, mercoledì 26 luglio 1899.

[29]. L'Italie, quarantième année; Rome, mercredi 26 juillet 1899.

[30]. Il Messaggero, an. XXI, n. 205; Roma, martedì 25 luglio 1899.

[31]. L'Avanti, an. III, n. 937; Roma, mercoledì 26 luglio 1899.

[32]. La Capitale, an. XXIX, n. 175; Roma, 25-26 luglio 1899.

[33]. Gazzetta Letteraria, an. XXIII, n. 32; Milano-Torino, 12 agosto 1899.

[34]. Il signor Pubblico, an. III, n. 30; Roma, 29 luglio 1899.

[35]. Fanfulla della Domenica, an. XXI, n. 31; Roma, 30 luglio 1899.

[36]. Vita Nuova, an. I, n. 6; Roma, 1.º agosto 1899.

[37]. Il Proscenio, an. VII, n, 25; Napoli, 10 agosto 1899.

[38]. Ma Chi è?, an. II, n. 43; Roma, 30 luglio 1899.

[39]. Don Chisciotte; Roma, mercoledì 26 luglio 1899.

[40]. La Tribuna; Roma, giovedì 27 luglio 1899.

[41]. Il Popolo Romano, an. XXVII, n. 205; Roma, mercoledì 26 luglio 1899.

[42]. Il Messaggero, an. XXI, n, 206; Roma, 26 luglio 1899.

[43]. La Tribuna, an. XVIII, n. 208; Roma, sabato 28 luglio 1900.

[44]. La Lombardia, an. 41, n. 304; Milano, sabato 4 novembre 1899.

[45]. La Sera, an. VIII, n. 303; Milano, sabato 4-domenica 5 novembre 1899.

[46]. Il Commercio, an. XXI, n. 4665; Milano, sabato 4 novembre 1899.

[47]. L'Arte Drammatica, an. XXIX; Milano, sabato 4 novembre 1899.

[48]. La Stampa, an. XXXIII, n. 361; Torino, sabato 30 dicembre 1899.

[49]. Gazzetta di Torino, an. XL. n. 361; 30-31 dicembre 1899.

[50]. Gazzetta del Popolo, an. XXXXXII, n. 364; Torino, sabato 30 dicembre 1899.

[51]. Gazzetta di Torino, an. XL, n. 362; 31 dicembre 1899 e 1º gennajo 1900.

[52]. La Settimana, an. V, n. 34; Firenze, 1.º luglio 1900.

[53]. Il Fieramosca, an. XX, n. 181; Firenze, venerdì sabato, 29-30 luglio 1900.

[54]. Il Corriere Italiano, an. XXXVI, n. 180; Firenze, 29 giugno 1900.

[55]. Lo Staffile, an. XXI, n. 21; Firenze, 5 luglio 1900.

[56]. La Nazione, an. XLII, n. 180; Firenze, venerdì 23 giugno 1900.

[57]. Il Secolo XIX, an. XVI, n. 31; Genova, giovedì-venerdì 31 gennajo e 1.º febbrajo 1901.

[58]. Caffaro, an. XXVII, n. 31; Genova, giovedì 31 gennajo-venerdì 1º febbrajo 1901.

[59]. Il Giornale del Popolo, an. III, n. 417; Genova, giovedì 31 gennajo 1901.

[60]. Il Piccolo, an. XX, n. 6953; Trieste, martedì 22 gennajo 1901.

[61]. L'Indipendente, an. XXV. n. 8239; Trieste, martedì 22 gennajo 1901.

[62]. Il Gazzettino, an. II, n. 128; Trieste, martedì 22 gennajo 1901.

[63]. L'Ora, an. I, n. 221; Palermo, martedì-mercoledì 27-28 novembre.

[64]. Avvisatore, an. XXXII, n. 96; Palermo, 29 novembre 1900.

[65]. Il Veneto, an. XIII, n. 142; Padova, 24 maggio 1900.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.