SCENA PRIMA.

All'alzar della tela, Rina, Ida, Amalia, Bice, e una ragazza sarta, sono in faccende e tutte intente a piegar delle stoffe, che mettono nelle grandi scatole portate dalla ragazza sarta. — Altre stoffe, e «modelli di carta», trovansi, alla rinfusa e in disordine, sui mobili. — Rina è in «toilette» da mattina e da casa: Amalia in vestito severo, come all'atto primo: Ida e Bice in «toilettes» d'uscita. — Ida ha il cappello in testa: Bice, in vece, avrà messo cappello e mantellina sopra un mobile, per ajutar Rina a lavorare.

Rina; Ida; Amalia; Bice e una ragazza da sarta.

Rina

(a Ida) — Ma potrai finire tutto in quindici giorni?

Ida

Per gli abiti, sta' tranquilla... Saranno pronti anche prima!

Rina

E le sottovesti... e le giubbette... per casa?

Ida

A quelle... te l'ho detto... dovete pensarci voi... Ti ho lasciato il «modello».... Con Bice, che ti ajuta... non hai bisogno d'altri.

Rina

(protestando) — Sì!... Con quello che abbiamo da fare!... Oggi, si va dal Notajo: domani, al Municipio... e, quando si esce, è mezza giornata perduta!

Ida

Domani... al Municipio?

Rina

Sì, per le pubblicazioni.

Ida

È proprio un matrimonio a vapore...

Rina

Che vuoi?!... Silvio ha persuaso il padre a far la domanda ufficiale... (ridendo) E il signor Labani... già che è qui sulle spese... come dice lui... vuole sbrigar tutto alle spicce.

Ida

(con intenzione) — Ed è lui che paga le «toilettes»? (Bice e Amalia sorridono).

Rina

(c. s.) — Lui!?... Neppure un metro di stoffa!... È così avaro!

Ida

(inquieta) — E allora... come fate?

Rina

(ridendo della inquietudine di Ida) — Paga... il babbo!

Ida

(con ispavento) — Il babbo?!... E con quali danari?

Rina

(con leggerezza) — Con quelli che Silvio ha trovato in prestito... (abbassando la voce) e con quelli che miss Stower... presta al babbo!

Ida

(con acredine) — Ah, la famosa Americana che si è fatta fischiare... all'Argentina!

Amalia

(con vivacità) — Ida!... (indicando la camera di Emma) Potrebbe udirti!

Ida

Allora, diciamolo piano.

Amalia

(c. s.) — Non bisogna dirlo... perchè non è vero!

Ida

Oh, quanto a questo... li ho sentiti, io, con le mie orecchie, i fischi!

Bice

(sorridendo e indicando Rina) — Anche noi!

Ida

E m'hanno fatto un gran piacere!

Amalia

(stupita, sdegnata) — Perchè?

Ida

(vivace) — Perchè Alfredo le fa la corte!

Amalia

(protestando) — Che ti metti in testa, ora?

Ida

Oh!, lei è una Santa... e non sospetta mai di nulla!... Ma, io, ho gli occhi aperti... e... (Amalia vorrebbe protestare: — Rina, indicando la ragazza che ascolta, le fa cenno di troncare) Lasciamo andare!... (fa cenno alla ragazza di prendere la scatola: — a Rina) — Vieni sabato per misurare i busti.

Rina

Di mattina?

Ida

Quando vuoi!... (saluta; e, baciando Amalia, continua l'azione, come per dire: «suo figlio vuole l'Americana, ma l'avrà da fare con me!». — Sulla porta, s'incontra con Naldini. — Rina e Bice raccolgono, e piegano, le altre stoffe rimaste sui mobili).

SCENA SECONDA. Naldini, e Dette.

Naldini

(a Ida) — Scappa... perchè giungo io?

Ida

(sorridendo) — No... perchè ho fretta!

Naldini

E perchè, allora, quando vengo da lei, mi scaccia sempre?

Ida

Perchè dà noja alle mie ragazze... e non le lascia lavorare... (via, con la ragazza: — Amalia l'accompagna).

Rina

(a Naldini, con rimprovero) — Bravo!

Bice

(con gelosia). Anche le lavoranti!

Naldini

(lusingato, ma protestando) — Non è vero!... Sono calunnie!

Bice

(c. s.) Oh, è capace di tutto... lei!

Naldini

(c. s., comicamente) — Questo, sì!... (a Rina, che ride). Ma non mi lasciano fare!... (a Amalia, ch'è tornata in iscena: — serio) Il Commendatore è alzato?

Amalia

Non ancora... ma è sveglio.... Ha già ordinato la colazione.

Naldini

(consegnando delle carte) — Gli dia prima queste carte.... È roba che bisogna esaminare a digiuno.... (Amalia prende le carte, ed entra a sinistra dello spettatore).