SCENA TERZA. Naldini; Rina; Bice.
Naldini
(continuando: — a Rina) — Sono i conti del Comitato per il Terremoto.
Rina
Gli saranno... indigesti!
Naldini
Ho paura di sì!... Ma, lui, con una buona colazione... digerisce anche il Colosseo!
Rina
(ridendo) — È vero!
Naldini
Felice lui!... Che bel carattere!... Io, in vece, quando ho una spina nel cuore... mangio... mangio... ma non posso digerire!
Rina
(ridendo) — Per fortuna, spine... lei... non ne ha mai!
Naldini
(con serietà comica) — Vuol canzonarmi, eh!?... Ne ho una... e acutissima... (indicando Bice) Eccola lì!
Rina
(c. s.) — La sposi... e non pungerà più!
Naldini
Sposare?... Ma subito... appena avrò una posizione... Però, in tanto, si potrebbe essere così felici... egualmente!
Rina
(c. s.) Già!... In tanto, si fa come le stelle dell'Aleardi...
Naldini
... che si «guardan sempre e non si toccan mai!»... Sarebbe il supplizio di Tantalo!... No, no!... In tanto, senza sposare... senza corredo... senza ipotecar l'avvenire... si potrebbe esser felici lo stesso!
Bice
(fingendo sdegno) — Rina, fallo tacere!
Naldini
(continuando, con maggior enfasi) — Perchè?... La felicità è nell'unione di due esseri che si amano.... Il matrimonio è soltanto una formalità legale... (indicando Rina) buona per lei, forse... perchè la vedova di Silvio... avrà il quarto vedovile... (a Bice) Ma io, se muojo, cosa vi lascio?... Vi lascio... libera di prenderne un altro... come me!
Bice
(c. s.) — Finitela!
Naldini
(andandole incontro) — Finiamola!... Un bacio... e tutto è fatto! (per baciarla).
Bice
(c. s.) — Siete un dissoluto! (gli sfugge).
Naldini
(con collera comica) — E voi... una creatura immorale!
Rina
(ridendo) — Immorale... lei?!
Naldini
Certo!... Mi condanna a struggermi in peccati di desiderio... e questa è una immoralità scandalosa!
Rina
Ah, bella!
Bice
(non potendo più star seria) — È matto!... (ride, con Rina, maliziosamente).
SCENA QUARTA. Silvio, e Detti.
Silvio
(entrando) — Qui si ride?
Rina
(gaja, andandogli incontro) — Come vuoi che si stia serj dove c'è Naldini? (gli dà la mano).
Silvio
(attirandola a sè, con affetto: — piano) — Come sei bella quando ridi! (le accarezza la testa e la bacia).
Naldini
(che s'è avvicinato a Bice: — piano). Vedete!... (con desiderio) — Eppure, non sono stati ancora dal Sindaco!
SCENA QUINTA. Marianna, e Detti.
Marianna
(dando una carta da visita a Rina) — Questo signore domanda di lei...
Rina
(leggendo: — con sorpresa e piacere) — Oh, Oswaigiaski!
Silvio
(di malumore) — Chi è?
Rina
Quel violinista russo col quale ho sonato a Santa Cecilia due mesi or sono... (a Bice) Presto, sbrighiamo!... (tolgono dai mobili le stoffe, i «modelli», ecc.)
Silvio
(c. s.) — Che vuole?
Rina
(ridendo) — Ora, lo sapremo!... (a Marianna) Fallo entrare... (Marianna via: — rientra subito, introducendo Oswaigiaski: — esce).