SCENA TERZA. Ida; Gaudenzi; Amalia.
Ida
(entra in iscena agitatissima) — Buon giorno...
Amalia
(sorpresa e contenta) — Oh, Ida!... Ti fai vedere finalmente!
Ida
Alfredo... vi ha scritto?
Amalia
No... (guardando Gaudenzi) ch'io sappia.
Gaudenzi
(indifferente) — Da Milano... otto giorni fa!
Ida
E, poi, più nulla?
Gaudenzi
Nulla.
Ida
(con amara ironia) — Ha voluto, dunque, riserbare a me... la primizia della buona nuova.
Amalia
(con vivo interessamento) — Ti ha scritto?
Ida
Una lettera raccomandata... Bellissima!... Viene da Nizza... (cava la lettera dal portafazzoletto e la dà a Gaudenzi) È molto interessante... Legga... legga!
Gaudenzi
(prende la lettera e principia a leggere di mala voglia; poi, s'interessa e leggendo approva col capo).
Amalia
Che ti dice?
Ida
Oh, tante... tante belle cose!... Prima di tutto, mi annuncia... quello che sapevo... cioè, che era partito da Roma... per seguire miss Stower!
Gaudenzi
(interrompendo la lettura) — Per seguirla, no: per trattare una sua causa a Milano.
Ida
(sempre con ironia e sarcasmo) — Già... che discutono insieme... a Nizza!
Amalia
(con rimprovero) — Ida!... Miss Emma è una donna onesta...
Ida
Oh, sì!... (c. s.) — All'americana!... (a Gaudenzi) Legga... legga!... Altro che causa... altro che avvocato!... (a Amalia) Le occorre un marito... il mio!
Amalia
(con istupore) — Che dici?
Ida
Oh, il suo caro figlio... lo confessa candidamente... Si amano... e aspettano il permesso di sposarsi.
Amalia
(c. s.) — Sposarsi?... Non capisco!
Ida
È ben facile capire!... Alfredo ha scaldato la testa all'Americana.
Amalia
(con vivacità) — Ma che!... Egli non l'ama!
Ida
Amante?... No!... Amica... che diavolo!... Lei è una donna onesta... che si guarderà bene di far un passo... falso!... E lui... come amico... e consulente... per ora... se non il cuore, terrà la cassa... È questa che gli preme!
Amalia
Ma tu impazzisci!
Ida
Già!... La pazza... sono sempre io!... Ma leggete, dunque!... Alfredo vuol cambiare nazionalità... Mi propone il divorzio... E, se accetto, miss Stower è pronta a... (fa il segno di chi spende) senza lesinare!
Gaudenzi
(chiudendo la lettera) — «Senza lesinare»... È vero!... Dice proprio così!
Amalia
(al colmo dello stupore) — Possibile!
Gaudenzi
(calmo, persuaso: — a Ida) — E tu che cosa dici?
Ida
(risoluta) — Che rifiuto!
Gaudenzi
(a bocca aperta) — Ri... fiu... ti...!?
Ida
(c. s.) — Sì... rifiuto!
Gaudenzi
Eh, via!... Cambierai d'idea quando ti avrò fatto riflettere... È vero che gl'innamorati non riflettono così facilmente.
Ida
Ma che!... Credete, forse, che io sia innamorata ancora di... vostro figlio?
Gaudenzi
Qui, ti volevo!... Non lo ami più... e rifiuti!... Andiamo, non c'è senso comune!... Sei convinta ch'egli non ti vuol bene...
Ida
Non me ne ha mai voluto!
Gaudenzi
Vivi separata da lui... Non isperi, certo, ch'egli ritorni a te.
Ida
In ogni caso, io non tornerei a lui...
Gaudenzi
Dunque, lascialo al suo destino!
Ida
Sì... se questo destino fosse il suo castigo!... Ma, dal momento che sarebbe tutt'altro... impari a far i conti con me.
Gaudenzi
Lascia correre... e pensa che, accettando l'offerta di miss Stower, assicuri l'avvenire di tuo figlio.
Ida
A mio figlio... ci penso io!
Gaudenzi
So che tu sei una brava donna... ma anche le brave donne... possono ammalarsi... Lo hanno accettato... per i figli... delle mogli più ricche... più innamorate... di te!
Ida
Io non accetterò mai!
Gaudenzi
Il tuo... è un puntiglio... che nuoce a te sola... Se si amano... anche senza il tuo permesso...
Ida
(convinta, interrompendo) — No!... Miss Stower non cede!... Oh, si capisce benissimo dall'intonazione supplichevole della lettera!... O moglie... o nulla!
Gaudenzi
Parole!... A lungo andare, cederà!
Ida
Faccia pure!... Si degradi lei... se le piace!.. Io no!... Così, a suo tempo, oltre il dolore d'aver creduto a un uomo come Alfredo... avrà anche la vergogna d'essere l'amante... di un uomo ammogliato!
Amalia
(con commozione sincera) — Hai ragione!... Ciò che Alfredo ti chiede è indegno!... Tu, però, rispondi con dolcezza... Gli scriverò anch'io... Egli si persuaderà... e, forse, ritornerà...
Ida
(ugualmente commossa) — Oh, lei è buona!... (le dà un bacio) Ma io non lo spero... nè lo desiderò più! (via, senza salutare Gaudenzi).