SCENA QUARTA. Gaudenzi; Amalia.

Gaudenzi

(mettendosi in faccia a Amalia). Altro che buona!... Tu sei pazza come lei!

Amalia

(severa, addolorata) — Tu approvi Alfredo?

Gaudenzi

No!... Ma la soluzione che propone... è logica... Sono separati... amichevolmente, sì... ma irrevocabilmente... perchè non vanno d'accordo... Capita a lui una buona fortuna... che lo è anche per sua moglie e per suo figlio... ciò che più importa!... E dovrà perderla?... Non dico che il divorzio... nelle condizioni in cui si trova Alfreda... non presenti molte difficoltà... ma lui è avvocato... Miss Stower è ricca... e... con l'ingegno e col danaro... si riesce a tutto.

Amalia

Eh!... Se Ida non vuole, non potranno riuscire... avessero.... lui l'ingegno di non so chi... e lei il danaro di Rothschild!

Gaudenzi

E allora tanto peggio per Ida!... Mio figlio non è uomo da perdere una fortuna... per vendetta della moglie... Se non potrà essere il marito di Emma... sarà il suo avvocato!.... E le apparenze saranno salve... perchè il mondo non chiede di più a quelli che hanno... ingegno... quattrini... o, magari, a quelli che hanno... quattrini soltanto!

Amalia

(sincera) — Oh, Dio... come parli!

Gaudenzi

Mia cara, la vita è fatta così!... Puoi tu cambiarla?