Teatro «Alfieri».
Nella commedia in 4 atti. Parassiti, che, nuova per Torino, fu rappresentata ieri sera dalla Compagnia Leigheb-Reiter, Camillo Antona-Traversi affermò ancora una volta le sue solide e splendide facoltà di commediografo. Certo si può discutere intorno all'opportunità dell'atto 2.º, il quale forse può parere anche non necessario, perchè non è organico come gli altri; ma in questi, cioè nel 1º, nel 3º e nel 4º, c'è tanta vita, tanto movimento; è fotografata così bene l'esistenza di un'intiera classe di persone e c'è tanta arguzia di satira, da dar ragione al pubblico che applaudì cordialmente tutto il resto della commedia. E vada l'eco di questi applausi dati da un pubblico che si è divertito, vada come un messaggio confortatore all'autore lontano, che non potè godersi la festa fatta ieri al suo nome e al suo ingegno.
Il pubblico era molto numeroso. L'interpretazione fu splendida da parte del Calabresi, che di Don Gennaro Gaudenzi fece una vera creazione, felicemente coadiuvato dai suoi compagni d'arte, dei quali nominiamo, a titolo d'onore, Claudio Leigheb, il Carini, la Zucchini-Majone, la Teresa Leigheb e la Cristina.
Parassiti si replicano[50].