A
Abdicazione sforzata del re di Sardegna, Tom. IV, pag. 137.
Aboukir (battaglia d') IV, 20.
Abrial. Mandato dal Direttorio a Napoli, IV, 210. Vi crea un governo, e quale, ivi. Sua generosità verso i discendenti del Tasso, ivi.
Acqui (moto incomposto d') contro il governo repubblicano in Piemonte, IV, 220.
Acton, ministro di Napoli. Sue insinuazioni alla regina, I, 270.
Adige. Descrizione del suo corso, II, 242.
Alba (sommossa d') I, 343. Si solleva contro i Francesi, IV, 261.
Albani-Villa. Come spogliata, III. 329.
Albani, cardinale. Suo parere sul concordato del 1801, V, 207.
Albarey (marchese d'). Suo discorso nel consiglio del re di Sardegna a persuasione della continuazione della guerra colla Francia, I, 284.
Alciati. Suo fatto contro i sollevati del Piemonte, IV, 114.
Alessandria (Cittadella di) oppugnata dagli alleati, IV. 340.
Alessandro, Imperator di Russia. Sua discordia con Napoleone, V, 309. È vinto e fa la pace con lui, VI, 8. Il va a visitare a Erfurt, 23. Sua guerra con Napoleone, 242. Vince, 245.
Alì, pascià di Ianina. Sua natura, IV, 286. Assalta i Francesi a Nicopoli, e gli vince, 288. Come tratta i prigionieri, 294.
Alleati. Minacciano Genova, I, 222. Loro speranze e timori, 239. Loro situazione sulla riviera di Ponente, 262. Loro disegni, 264. Perdono la battaglia di Loano, 292. Tentano l'animo del re di Sardegna, 364. Come ordinati in Italia sul principio del 1796, 297 e 321. Loro conforti a Buonaparte, III, 239.
Altamura, città del regno di Napoli, presa dal cardinal Ruffo, e come trattata, V, 9.
Alvinzi, generalissimo d'Austria II, 227. Combatte prosperamente a Caldiero, 237. Sua condizione vittoriosa, 240. È vinto ad Arcole, 246. S'apparecchia a nuova guerra, 264. Suoi disegni penetrati, e per opera di chi, 270. È vinto a Rivole, 274. Si ritira alla parte più aspra del Tirolo, 277.
Amore (cavalier di sant'), condannato a morte a Torino e perchè, I, 209.
Ancona, difesa dai Francesi, oppugnata dagli alleati, V, 55. Si arrende, 69.
Andria, città della Puglia. Presa d'assalto, e come trattata, IV, 201.
Angioi, cavaliere. Suo moto in Sassari per ottener gli stamenti, I, 277. Suoi pericoli in Livorno, II, 86.
Angioli. Ved. De Angioli.
Anselmo, generale di Francia. Invade il paese di Nizza, I, 98.
Aosta (duca d'). Accompagna il re suo padre nella spedizione di Nizza. Sue qualità, I, 171. Come sottoscriva l'atto d'abdicazione del re suo fratello, IV, 138. Diventa re per la seconda abdicazione di suo fratello, V, 245.
Aosta (valle d'), tentata dai Francesi, I, 201.
Arciduca, Carlo. Mandato dall'imperatore a governar l'esercito italico, III, 13. Come lo dispone, 14. Sue qualità, e modo di far la guerra, 15. Si ritira dal Tagliamento, 17. Spera di vincere alla Ponteba ed a Tarvisio, e perchè gli venga rotto il disegno, 24. Sue risoluzioni dopo di questo sinistro, 26. Come risponda ad una lettera di Buonaparte, 30. Generalissimo in Italia, V, 313. È vinto a Caldiero, 319. Generalissimo in Germania, VI, 68. Perde le battaglie di Taun, Abensberga, e Ecmul, 83. E quella di Vagria, 90.
Arciduca, Ferdinando, obbligato a lasciar Milano, e sue provvisioni prima di lasciarlo, I, 373.
Arciduca, Giovanni, generalissimo d'Austria in Italia, VI, 69. Suo manifesto agli Italiani, 71. Vince a Sacile, 77. Si ritira dall'Italia, 83. Perde la battaglia di Giavarino, 90.
Arcole (battaglia d'), I, 246 e seg.
Ardente (battaglia del colle) I, 207.
Arena Ved. Saliceti.
Arezzo, città di Toscana, si solleva contro i Francesi, IV, 307. Come minacciata da Macdonald, 310. Presa d'assalto dai Francesi, V, 171.
Argenteau, generale Austriaco; suoi errori nella battaglia di Loano, I, 296. Ed in quella del Dego, 331.
Arnauld, letterato di Francia, va a Corfù, III, 266. Come pensa dei Greci, 271. Quali esortazioni faccia a Buonaparte rispetto a Venezia, 275.
Artali, marchese, suo procedere in Messina, VI, 213 e seg.
Assemblea nazionale di Francia. Vedi Francia.
Assia (principe d') difende Gaeta contro i Francesi, V, 330.
Augereau, generale di Francia, combatte valorosamente alla battaglia di Loano, I, 297. Conforta Buonaparte sbigottito, II, 95 e 99. Grave battaglia tra lui, e Quosnadowich sulla Brenta, 233. Suo valore nella battaglia d'Arcole, 254. Sue generose querele sul modo con cui è trattata Verona, III, 87.
Austria. Sua costanza maravigliosa, II, 266. Stato miserabile del suo esercito in Italia, III, 12. Vi manda l'arciduca Carlo a governarlo, 13. Manda legati per trattar la pace con Buonaparte, 31. Sue nuove disposizioni contro la Francia, IV, 224. Si oppone al ritorno del re in Piemonte, 277. Nuova discordia tra lei e la Francia, V, 311. Nuova guerra, VI, 66.
Austriaci. Lor modo di guerreggiare rispetto a quel dei Francesi, IV, 28. Occupano le provincie Venete del Levante, 257. Ed i Grigioni, 225. Come ordinati verso l'Italia nell'ultima guerra contro Napoleone, VI, 259. Occupano Milano, 300.
Azzeretto, fuoruscito Genovese. Sue esortazioni a' suoi compatriotti, V, 95. Assalta Genova con turbe collettizie, 108.