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Faipoult, ministro di Francia a Genova. Favorisce i novatori, III, 136. Sue insinuazioni al senato Genovese, 141. Scusa i Genovesi presso a Buonaparte, 146. Poi gli accusa, 147. Vuole che si riformi lo stato in Genova, 148. Si lagna di Serra, uno dei membri del Governo, 172. Cambiato con Sottin, 175. Mandato commissario a Napoli e che vi faccia, IV, 188. Cacciato da Championnet, ivi. Vi torna, 190.
Febbre gialla di Livorno. Sua descrizione, V, 248.
Federigo Guglielmo, re di Prussia. Sue deliberazioni rispetto alla Francia, I, 77. Fa la pace con lei, 261. Vinto da Napoleone, VI, 5.
Ferdinando, duca di Parma. Sue qualità, I, 38. Suo trattato di tregua con Francia, II, 20. Sua pace con la medesima, 158.
Ferdinando, granduca di Toscana. Sue deliberazioni rispetto alla Francia, I, 80. Fa accordo, ed assicura la sua neutralità con lei, 246. Manda il conte Carletti suo inviato a Parigi, 249. Allegrezze in Toscana per la pace, 250. Manda don Neri Corsini a Parigi in vece del Carletti, II, 8. Ree intenzioni di Buonaparte sopra di lui, 85.
Ferdinando, re di Napoli. Opinioni e vicende nel suo regno, I, 30, 213, 270 e segg. Sue deliberazioni rispetto alla Francia, 79. Sue preparazioni di guerra contro di lei, II, 77. Sua tregua con la medesima, 81. Sua pace, 156. Suo desiderio di acquistar nuovi paesi, e quali, III, 216. Suo trattato colla Francia, IV, 34. Si risolve alla guerra contro di lei, 38. Suoi ordinamenti guerrieri, 41. Entra trionfando in Roma, 44. È costretto a lasciarla, 155. Ed a partire da Napoli per la Sicilia, 162. Sollevazioni terribili nel regno, 164. Ed in Napoli stessa, 168. Sue speranze per ricuperare il regno, e suoi trattati colle potenze, V, 6. Sua pace col consolo, 191, e 192. Suo trattato con Napoleone, 314. Napoleone gli toglie il regno, e perchè, 324 e 326. Parte per la Sicilia, 329. Nomina il suo figliuolo vicario generale del regno, VI, 228. Suo tentativo per riassumere l'autorità, 233.
Ferrara. Occupata dai Francesi, II, 67. Si muove a stato popolare, 153.
Ferri, Marco, discorso di Melchiorre Gioja sotto questo supposto nome diretto contro Trouvé ambasciatore di Francia in Cisalpina, IV, 54.
Feudi imperiali. Si sollevano contro i Francesi, II, 70.
Fiorella, generale di Francia, difende la cittadella di Torino, IV, 275. Si arrende, 276.
Fombio, (battaglia di), I, 363.
Fonseca, Eleonora. Suo monitore Napolitano, V, 17. Sue virtù, supplizio e coraggio, 46.
Foscarini, provveditor generale dei Veneziani in terraferma, II, 42. Minacciato aspramente da Buonaparte, e quel che gli restava a fare, 54. Quello che fa, 58.
Francesco, imperator d'Alemagna. Sue deliberazioni rispetto alla Francia, I, 77. Esortazioni de' suoi ministri al senato Veneziano, 112. Vuol ricuperare le sue possessioni d'Italia, II, 90. Fa la pace colla Francia a Campoformio, III, 249. Ed a Luneville, V, 190. Ed a Presburgo, 325. Prepara una nuova guerra contro a Napoleone, VI, 66. Forzato ad accettar la pace a Vienna, 91. Sua risposta ai deputati del regno d'Italia, 200.
Francesi. Loro modo di guerreggiare rispetto a quel degli Austriaci, III, 28. Loro benevolenza verso i repubblicani Italiani ricoverati in Francia, IV, 278.
Francia. Stato, opinioni ed inclinazioni di questo paese nel 1789, I, 59. Opinioni e rimproveri vicendevoli delle due parti contrarie, 85. Stato degli animi in Francia, dopo le rotte d'Italia nel 1799, IV, 353, V, 71. Stato della religione cattolica in Francia, V, 94. Parlari tendenti all'assunzione del consolo alla dignità imperiale, 260.
Fraschea (fatto orribile della), IV, 112.
Fresia, generale Piemontese, combatte con valore, ed è fatto prigioniero nella battaglia di Cassano, IV, 251. Difende Genova contro Bentink, VI, 281. Costretto ad arrendersi, 283.
Froelich, generale d'Austria. Come combatta nella battaglia di Novi, IV, 372. Fa guerra nella Romagna, V, 53. Pena al sottoscrivere all'accordo fatto coi Francesi in Roma, e perchè, 54. Va all'assedio d'Ancona, 55 e 65. La prende, 69.
Fuorusciti Francesi. Loro fuga compassionevole dalla Savoja, I, 77 e 103.
Fuorusciti Sardi. Come trattati da Buonaparte, II, 86.
Fuorusciti Napolitani. Come trattati da Murat, V, 222.