AVVERTIMENTO
Dovrebbe essere superfluo l'avvertire i lettori che chi si è posto a scrivere la Marfisa bizzarra, poema faceto, non abbia presa materia (com'egli tratto tratto asserisce scherzevolmente) da Turpino; e che Carlo Magno, Parigi, i paladini e i personaggi descritti dal Boiardo, dall'Ariosto e da alcuni altri scrittori degli antichi poemi, non sieno stati presi dallo scrittore della Marfisa che per coprire d'una veste allegorica un piccolo abozzo del prospetto de' costumi, della morale de' giorni suoi e de' caratteri in generale de' suoi compatrioti, riformati da' scrittori perniziosi e dalla scienza del nostro secolo detto «illuminato».
Tuttavia do questo avvertimento preliminare alle annotazioni fatte sulla Marfisa, onde le fantasie interpretatrici non escano dal quadro storico de' costumi e de' caratteri in generale ch'esistevano nella patria dello scrittore della Marfisa, poema faceto, nel tempo che fu composto.