I.
Non così avvenne a' Geti o Goti, che si fermarono in Tracia e ristettero presso alle bocche del Danubio, in luoghi men lontani dall'Egitto e dall'Asia Minore. Verso l'anno 640 innanzi Gesù Cristo signoreggiò sovr'essi Zamolxi (Erodoto lo credeva più antico); erudito nell'arti d'Egitto e d'Oriente. Zamolxi, fece costruire un cenacolo, dove solea congregare gli Ottimati del popolo e tra lieti desinari predicar la Religione, che parve percorrere al Cristianesimo e che più onorò la dignità dell'uomo, sì come Religione fondata sul dogma dell'immortalità dell'anima. I Geti o Goti allora concepirono un gran dispregio della vita per la speranza d'andare a ricongiungersi con Zamolxi, accettato da essi per Dio. Morivano allegri fra' crudeli tormenti dell'esser lanciati nell'alto e fatti cadere sopra una selva di dardi ritti ad ucciderli. Chiamaronsi da indi in qua gl'Immortali: e si divisero in varie Caste. Prima tra queste fu la Sacerdotale de' Tarabosti o de' Zorabos Tereos, donde uscivano i sommi Sacerdoti ed i Re. Un altr'ordine Sacerdotale appellossi de' Pii, che con l'armonie delle Cetre concludeva i pubblici accordi e ponea fine alle guerre, vestito di candide vesti.
Coloro, i quali fondano la Storia primitiva de' popoli su' facili ed anche sugl'ingegnosi diletti dell'etimologie d'alcune pochissime voci di sempre incerto e mutabile significato, veggano se v'ha nulla di simile nella sostanza viva de' fatti Getici, e de' Germanici: e se nel settimo secolo avanti l'Era di Gesù Cristo i Germani di Tacito potessero vantarsi d'avere l'Architettura, buona o cattiva, d'un cenacolo, che fu la culla d'una Religione illustre, sebbene spietata e brutta por le sue molte superstizioni ed incantagioni; d'una Religione, ch'ebbe la sua Gerarchia ed i suoi Pontefici e le sue Liturgie particolari e le sue Cetre, operatrici di grandi effetti politici. Nel 640 innanzi Gesù Cristo, niun sospetto della futura loro grandezza davano i Romani, e della gloria con cui avrebbe Traiano dopo nove altri secoli vinta una parte, una parte sola del popolo di Zamolxi.