V.

Le vittorie de' Geti o Goti sopra i Romani prima delle due guerre Daciche di Traiano, e massimamente quella di Cornelio Fosco procacciarono il nome d'Ansi o d'Asi, cioè di Semidei, a que' Pilofori ed a quei Capelluti, che più s'erano in un tanto pericolo illustrati. Fra tali Asi fu Capto, dal quale discese, dopo diciassette generazioni, Teodorico, Re d'Italia e padre d'Amalasunta; e fu eziandio Balto, donde trasse l'origini Alarico, il quale s'impadronì di Roma nel 409. I nipoti e pronipoti di Gapto signoreggiarono sugli Ostrogoti; que' di Balto su' Visigoti: due grandi famiglie del popolo Gotico, come nella Dacia, rimasta libera dall'armi Romane s'appellarono esse dopo la morte di Decebalo ed i trionfi di Traiano. Il bisnipote di Gapto, chiamossi Amalo, e per lui si chiamarono i suoi discendenti gli Amali. Or così gli Asi o Semidei Amali che i Semidei Balti, quando ebber nell'anno 107 perduta Sarmizagetusa, si ridussero nell'altre due terze porzioni del Regno di Decebalo di là dal Prut ed a cavaliere de' Carpazj, donde cominciarono contro i Romani quell'aspra e continua guerra, che costrinse finalmente Aureliano, fortissimo Imperatore, ad abbandonar la Dacia conquistata da Traiano, ed a ridursi nell'anno 275 di Gesù Cristo, al limite Augusteo di quà dal Danubio.

Ne' cento sessant'otto anni della dominazione Romana, la Dacia di Traiano si Latinizzò in buon dato: ma Gotico e puramente Gotico durò il resto, cioè la maggior parte, del Regno di Decebalo. Gli Ostrogoti vissero sotto il reggimento degli Amali, ed i Visigoti sotto quello de' Balti, fino al Re Ostrogota degli Amali, che regnò sopra entrambe le due grandi tribù nella metà del terzo secolo. Poscia l'undecimo discendente di Gapto, ed il sesto del Re Ostrogota, Ermanarico degli Amali, ottenne anche di signoreggiar su' Visigoti e sugli Ostrogoti, con le forze unite de' quali e' diè i principj alle sue conquiste.