II. — Anomalìe in crani e cervelli di genî.
Veniamo alle ultime scoperte fatte sui crani e cervelli di genî dopo il mio Uomo di genio (volume I, cap. II).
Emilio Demi. — Nel cranio del geniale scultore livornese Emilio Demi, morto a 65 anni, dopo però una vita dissipata di alcoolista e vagabondo, l'egregio dott. A. Mochi[72] trovò seni e arcate sopraciliari sporgenti, suture coronaria e sagitale ancora aperte a 65 anni. Enorme sporgenza degli zigomi, mandibola voluminosissima, sutura medio-frontale, prognatismo alveolare, cortezza della faccia.
Nel Museo di anatomia di Padova sono conservati crani rarissimi di alcuni grandi ingegni medici. Col mezzo del dott. Favaro ottenni su questi le informazioni che qui riassumo[73]:
Santorio de' Santorii, di Capo d'Istria (1561), d'anni 75: indice cefalico 83,78; circonferenza massima 513. Peso del cranio (esclusa la mandibola) gr. 757.
Sinostosi completa della sutura interparietale, parziale della lambdoidea, nella cui metà sinistra notasi un osso wormiano. Rilevate le linee temporali. Esostosi del volume di mezza avellana nella squamma del temporale sinistro.
Stefano Gallini, fisiologo insigne, nato nel 1788 a Venezia, d'anni 80: indice cefalico 74,29; circonferenza massima 520.
Arcate sopracciliari marcate. Molto rilevate la linea temporale e la semicircolare superiore dell'occipitale. Manca la sutura parieto-sfenoidale sinistra, mentre il frontale e la squamma del temporale vengono a contatto per l'estensione di un millimetro. Assai sviluppati i processi mastoidei. Doppio forame sottorbitario. L'apofisi lemurinica, presente solo a sinistra, ha 11 mm. di base e 3 mm. di altezza a sinistra.
Bartolomeo Signoroni, chirurgo famoso, nato nel 1797 ad Adro (Broscia), d'anni 48: indice cefalico 82,51; circonferenza massima 540.
Sinostosi parziale delle suture coronaria e biparietale. Osso epactale. Sinostosi delle articolazioni atlo-occipitali e fusione ossea dell'apofisi transversa di sinistra dell'atlante con l'apofisi iugulare dallo stesso lato dell'osso occipitale. Apofisi lemuriniche in forma di due creste di 3-4 mm. d'altezza rivolte in basso e all'esterno; il margine libero della sinistra è accartocciato in alto.
Giacomo Andrea Giacomini, patologo, nato a Mocasina (Brescia) nel 1797, d'anni 52: indice cefalico 78,70; circonferenza massima 530.
Qualche piccolo osso wormiano nella sutura lambdoidea. Osso epactale e uno wormiano nella sutura occipito-mastoidea di destra. Asimmetrie delle aperture nasali. Traccie di apofisi lemuriniche più evidenti a sinistra.
Carlo Conti, matematico illustre, nato nel 1849 a Legnago, d'anni 47: indice cefalico 85,83; circonferenza massima 530.
Osso wormiano fontanellare bregmatico di millimetri 21,5 di diametro longitudinale per 12 mm. di diametro transversale, un osso wormiano pterico a destra ed uno nella sutura lambdoidea. Tre wormiani fontanellari asterici ed altri minori per ciascun lato. Il condilo occipitale sinistro è molto più lungo del destro, misurando 24, in luogo di 18 mm. La metà destra dell'apertura anteriore delle fosse nasali è più stretta in direzione transversale. Apofisi lemurinica sinistra.
Di Victor Hugo si sa (dallo studio della maschera) che era stenocrotafitico: diametro frontale massimo 111 mm. e bizigomatico 146, superiore quest'ultimo alla media dei parigini di 136, e che faccia e cranio erano notevolmente asimmetrici; gobba frontale più elevata della sinistra; naso e zigomi inclinati a destra[74].
Di Asseline (l'autore dell'Histoire d'Autriche), morto a 49 anni: altra analoga asimmetria cranica. Lunghezza esagerata, specialmente a sinistra, della scissura perpendicolare esterna o scissura occipito-parietale; è profonda e si continua fino al solco interparietale. La piega di passaggio parieto-occipitale è situata profondamente, così che ne risulta l'isolamento quasi completo del lobo occipitale (la calotta pitecica)[75].
Di Assézat — altro storico insigne — morto a 45 anni: cervello gr. 1311 (o gr. 1366, secondo Bisot). In più punti si notano anastomosi che intercettano i solchi frontali, così che i limiti delle circonvoluzioni frontali sono poco netti. Anzi, tra la seconda e la terza F. le comunicazioni sono talmente frequenti, da indurre, sia a destra che a sinistra, una fusione quasi completa fra loro.
Il solco interparietale, che separa la prima P. dalla seconda P., è assai profondo ed è continuo; mancano, perciò, quelle pieghe di passaggio che di solito lo interrompono; esso sbocca, in avanti, nel solco post-rolandico[76].
In Condereau il cervello pesava gr. 1378, il cervelletto 195, la 3ª circonvoluzione occipitale è separata: un lungo solco curvo abbraccia il margine infero-esterno dell'emisfero, in cui vengono a sboccare i solchi temporali terzo e quarto. Questo solco è l'omologo del solco sotto-occipitale, che trovasi nelle scimmie[77].
In Gambetta il cervello pesava gr. 1246,5, ossia era inferiore di gr. 128,5 al peso medio del cervello adulto (gr. 1360). Il lobo occipitale è estremamente ridotto, specialmente a destra, dove è assai irregolare e mal circoscritto[78]. Il lobo quadrilatero di destra è poco sviluppato, ma più complicato del sinistro; esso è, infatti, diviso in due parti da un solco che s'inizia dalla scissura occipitale; l'inferiore di queste due parti è percorsa da numerosi meandri.
Fig. 1. — Cervello (sinistro) di Gambetta.
Ma la particolarità caratteristica del cervello di Gambetta, uno dei più grandi oratori del nostro tempo, è l'enorme sviluppo della terza circonvoluzione frontale, in ispecie a sinistra, nel cui piede sembra risieda la localizzazione del linguaggio articolato; e questo appare quasi interamente
sdoppiata (Figg. 1 e 2). Il piede della F.³, rappresentato nelle scimmie, più vicine all'uomo, da un lieve rudimento e che è assai semplice presso i popoli selvaggi, va aumentando di volume con l'innalzarsi graduale dell'individuo, e della razza[79].
Ciò non implica però, in linea assoluta, che lo sviluppo del piede della F.³ sia uniformemente parallelo a quello dell'intelligenza; essendo sede d'una funzione determinata, questa può essere difettosa in un individuo senza che le altre doti intellettuali siano sminuite; nel cervello di Bertillon, ad esempio, il creatore delia demografia, tale piede è notevolmente ridotto; ora, Bertillon era un vero disfrasico.
Fig. 2. — Cervello (destro) di Gambetta.
È noto, poi, che nei cervelli di Huber e di Wulfert, filosofo il primo e giurista il secondo, ed entrambi eminentemente dotati di facoltà oratoria, il piede della F.³, benchè non diviso come in Gambetta, si presenta tuttavia assai sviluppato (Rüdinger).
In Bertillon[80], celebre demografo, ma balbuziente e deficiente nella parola come nella scrittura, il cervello pesava gr. 1398, molto superiore alla media di Parigi (gr. 1304), malgrado la statura fosse solo di m. 1,56.
L'emisfero sinistro è un po' più corto di quello del lato destro (da 3 a 4 mm).
La F.¹ di sinistra si presenta completamente sdoppiata nella sua faccia interna (tipo quaternario di Benedikt?).
Per contro, il piede della F.³ di sinistra è assai ridotto; lo è meno quello della F.³ di destra. Si noti, in proposito, che Bertillon fu dapprima mancino e più tardi ambidestro, e ch'ebbe spiccata difficoltà di parola.
A sinistra la circonvoluzione del corpo calloso è esile.
Il lobulo quadrilatero ha un grande sviluppo. È invece piccolo il lobulo ovolare.
Mentre la regione anteriore del cervello offre uno sviluppo abbastanza notevole, relativamente inferiori, circa la dimensione, sono i lobi temporali e il cervelletto. La relativa piccolezza di quest'ultimo ci appare assai bene nella fig. 3, che
Fig. 3. — Bertillon (—); Gambetta (.....). — (Da Manouvrier).
rappresenta i profili sovrapposti dei moulages intercraniani di Bertillon e di Gambetta: si vede, infatti, che il profilo di Bertillon sorpassa quasi sempre, e specialmente in avanti e in alto, il profilo di Gambetta, mentre questo lo supera in corrispondenza del cervelletto e della punta del lobo sfenoidale.
Manouvrier dà, poi, le seguenti cifre:
| Bertillon | Gambetta | |||
| Larghezza massima del lobo frontale | mm. | 125 | mm. | 113 |
| Larghezza massima del cervello | " | 110 | " | 110 |
| Rapporto tra la larghezza massima del cervelletto e la larghezza massima trasversale | " | 78,0 | " | 80,2 |
Dai due getti intracraniani Manouvrier rileva ancora i seguenti dati, rispettivamente a Bertillon e a Gambetta[81]:
| Bertillon | Gambetta | |||
| Diam. antero-posteriore massimo | mm. | 179 | mm. | 167 |
| Diam. trasverso massimo | " | 141 | " | 137 |
| Indice cefalico (intracraniano) | " | 78,77 | " | 82,03 |
| Circonferenza orizzontale | " | 513 | " | 482 |
E. Véron[82], sociologo e storico: — L'emisfero di sinistra misura mm. 156 e solo mm. 151 quello di destra.
A destra la F.¹ è sdoppiata in quasi tutto il suo percorso (tipo quaternario di Benedik?).
Manca la prima delle pieghe di passaggio parieto-occipitale.
A sinistra si osserva un notevole confluire di scissure: infatti, la scissura di Silvio comunica col solco post-rolandico, questo col solco interparietale, e questo con la scissura perpendicolare esterna. Infine, la scissura calcarina si prolunga esageratamente.
Nel lobo temporale di sinistra si ha la presenza del solco limbico. Si ricordi che tale solco, costante presso le scimmie e gli anfibi ed esistente nei cervelli non caucasici, è rarissimo tra i bianchi: Broca gli assegna, perciò, un carattere d'inferiorità.
Pizarro[83]. — All'esame dei suoi resti mortali, che avvenne il 24 giugno 1893 a Lima in occasione del 350º anniversario della sua morte, fatto dal Señor Manuel Antonio Muñiz, e riprodotto poi, insieme al disegno del cranio tratto da una fotografia, da W. J. Mcgee nel The American Anthropologist, nº 1, vol. VII, 1894, mancavano fin le tracce delle suture occipito-temporali e della lamboidea, L'obelio e la sagitale erano obliterate, vi era esagerazione delle arcate sopraccigliari e della glabella, come pure delle eminenze parietali. Esisteva una fossetta occipitale mediana assai profonda. Sulla faccia era notevole il prognatismo. Indice cefalico 83.
Spitzka[84] descrive i cervelli dei famosi Séguin, padre e figlio, sociologi, medici, oratori, discendenti da una lunga schiera di scienziati. In ambidue la insula sinistra mostrava uno sviluppo straordinario in confronto ai comuni cervelli, tanto che resta visibile, fra i due opercula, una piccola porzione triangolare della preinsula; anche in confronto col lato destro le sue circonvoluzioni anteriori erano scoperte e spingevano all'indietro l'operculo, che pure era molto sviluppato. La fossa di Silvio era profonda da questo lato 7 mm. invece di 15, con tendenza ad essere orizzontale.
Ramo cefalico della scissura pararolandica breve a sinistra e lunga a destra.
Scissure epi- ed ipo-silviane più lunghe a sinistra che a destra.
Presenza, sopra i due opercula di destra, di una scissura isolata, abbracciata dalle branche della scissura presilviana.
Scissura medio-frontale divisa in due segmenti a sinistra, male tracciata a destra.
Circonvoluzione di Broca molto sviluppata a sinistra e poco a destra.
Scissura frontomarginale bene tracciata a sinistra, mancante a destra.
Scissura olfattoria sinistra più breve che la destra.
| Padre. | Figlio. |
| Indice lobare frontale: sinistro 60,4, destro 58,0; | Indice lobare frontale: sinistro 61,0, destro 57,9; |
| Indice lobare parietale: sinistro 22,2, destro 20,6; | Indice lobare parietale: sinistro 23,6, destro 26,3; |
| Indice lobare occipitale: sinistro 17,4, destro 21,4; | Indice lobare occipitale: sinistro 15,3, destro 16,3; |
il che equivale a dire che in ambidue i cervelli l'indice frontale sinistro è più grande del destro, e quello occipitale sinistro è, invece, più piccolo del destro. Quanto a quello parietale, c'è la simiglianza incrociata[85]:
Simiglianze Incrociate.
| Padre. | Figlio. |
| Prevalenza di sviluppo dell'emisfero destro. | Prevalenza di sviluppo dell'emisfero sinistro. |
| Scissura parietale e paroccipitale separate da un istmo a sinistra e confluenti invece a destra (fatto che si trova 6 volte su 100 cervelli, secondo Spitzka). | Istmo parieto-paroccipitale a destra e confluenza delle scissure parietale e paroccipitale a sinistra. |
| Scissura postcalcarina biforcata solo a destra. | Scissura postcalcarina biforcata solo a sinistra. |
| Angolo occipito-calcarino destro = 70°; sinistro = 60° circa. | Angolo occipito-calcarino destro = 60°: sinistro = 70° circa |
| Complesso scissurale ex-occipitale destro simile a quello sinistro del figlio. Visibile la 2ª e la 4ª piega di passaggio. La 3ª è sommersa, formando un subgiro a 7 mm. dalla superficie. | Complesso scissurale ex-occipitale sinistro simile a quello destro del padre, 2ª, 3ª e 4ª piega di passaggio tutte superficiali. |
| La scissura parietale sinistra unisce le due scissure supertemporale ed intermedia. | La scissura parietale destra unisce le due scissure supertemporale ed intermedia. |
| Unione della scissura medio frontale con la orbifrontale a destra. | Unione della scissura medio frontale con la orbifrontale a sinistra. |
| Relativa piccolezza del cuneus, specie a sinistra (segno di superiorità). | ? |
| A sinistra i quattro segmenti della fessura interparietale distintamente separati fra loro[86]. | ? |
In conclusione, i due cervelli hanno la stessa fisionomia ed hanno, nella irregolarità loro, una certa regolarità, tendendo ambidue a deviare dalla regola, ma nello stesso modo, per cui resta evidente in essi una trasmissione ereditaria, in parte diretta ed in parte incrociata, trovandosi nel figlio molte particolarità paterne dell'emicerebro opposto, quasi che certe parti del cervello del figlio fossero l'immagine specolare delle omologhe parti del cervello del padre. Questa ereditarietà è poi notevolissima, per il fatto dell'essersi trovati due cervelli tanto simili, perchè parenti, mentre è straordinariamente difficile trovarne due che si rassomiglino soltanto un poco. L'asimmetria dei cervelli a sviluppo superiore dovrà certo, d'ora innanzi, formare la base dimostrativa della trasmissione ereditaria.
Ma quello che più importa qui è sopratutto la ipertrofia e la scopertura dell'insula, che venne trovata in due grandi ingegni di Freiburg da Waldschmidt, nel filosofo Chaunchey Wright da Wilder, e che, malgrado quanto sostiene lo stesso Spitzka, è atavica, perchè, come notano Mickle e T. G. Clark[87] e venne osservata da Rolleston in un Australiano, è frequente nei microcefali e, secondo Tenebri e Leggiadri-Laura, nei criminali, e costante nel porco-marino, nel quale è più complessa e più sviluppata che nell'uomo.
La Kowalewski[88] presenta larghe circonvoluzioni poco complicate con non molte circonvoluzioni secondarie e terziarie. Presenta d'anomalo l'accorciamento della scissura di Silvio all'indietro, perchè la parte posteriore del gyrus supra-marginalis è più ampia della normale e si spinge a mo' di operculo nella scissura. Analoga disposizione fu trovata nel cervello dell'astronomo Gilden.
Helmoltz apparve certo a tutti i contemporanei l'uomo più equilibrato e più geniale della moderna Germania, come quello che creò una nuova teoria ottica, una nuova scienza acustica. Ebbene, recentemente moriva, e David Hansemann, dandocene l'autopsia, rivelava che egli, morto a 73 anni per apoplessia, presentava, oltre a traccie di antica idrocefalìa che spiegano l'enorme[89] capacità (circonferenza 590 mm.), uno dei fenomeni atavici più sicuri che si conoscano, la politelìa, cioè i capezzoli sopranumerari che stavano a 7 cm. al di sotto del capezzolo normale, come nei mammiferi inferiori. Esisteva nel cranio pure atrofia senile, atrofia delle lamine ossee, scomparsa delle suture, aderenze della dura madre alla vôlta; ma nessun segno di senilità presentava il cervello, il quale pesava 1700 grammi per enorme quantità di siero sanguigno e coaguli, che, esportati, ne riducono il peso a 1440. Si notava sclerosi alla base ed ai lati, dilatazione del ventricolo destro con una cisti del plesso coroideo, grande come una nocciola; maggiore ancora era la dilatazione del ventricolo sinistro, specie del corno posteriore; il plesso aderente all'ependima.
Insolitamente sviluppata era la porzione posteriore della circonvoluzione temporale, quella considerata come centro dell'udito, ed in modo speciale la parte compresa fra il giro sopramarginale e la 3ª circonvoluzione occipitale; risaltava sopratutto il giro angolare con rara evidenza e si continuava con un piede con la 1ª, con un secondo con la 2ª circonvoluzione temporale, così che fra il giro subangolare e la 1ª circonvoluzione temporale stanno nettamente due giri, come nei casi che Flechsig classifica prevalenti nei centri e nelle sfere associative: si notava pure una ricca suddivisione dei lobi frontali, della circonvoluzione occipitale e un giro nella parte centrale; la larghezza e la suddivisione del precuneo s'imponeva, sopratutto, in modo speciale.
Però tutte queste ed altre singolarità che accennano ad uno sviluppo maggiore dei centri associativi, così detti dal Flechsig, vennero trovate anche in persone volgari, per cui l'anomalìa principale resta ancora l'idrocefalìa, di cui presenta segni nella prima giovinezza con l'enorme capacità e con accessi di epilessia; Hansemann[90] perciò trova nell'idrocefalo la ragione del suo genio, giacchè non basta, egli dice, che perciò siano sviluppate le sfere d'associazione; bisogna, perchè ci sia un genio, che una qualche eccitazione speciale le spinga continuamente all'azione. Vi sono genî, in cui agì uno stimolo chimico, il vino, per esempio, o l'etere, come in Poë e in Hoffmann; in altri, lo stimolo è patologico, come ci provano la platicefalìa di Paracelso, di Meckel, di Humboldt, le precoci saldature di Dante, l'asimmetria craniana di Schiller e Kant. In Helmoltz lo stimolo era dato nell'idrocefalo, che esercitava una certa pressione sul cervello, fino a provocare accessi epilettoidi, non essendovi dubbio una pressione cerebrale aumentata poter provocare irritazioni nel cervello.
C. Giacomini[91]. — Ma noi ne abbiamo a questo proposito un'altra prova recente nell'anomalìe craniche e cerebrali di C. Giacomini, uno degli anatomici più attivi dei nostri tempi, a cui si devono appunto gli studi più recenti sulle circonvoluzioni cerebrali, sulle anomalìe dei negri, sul cervello dei microcefali, ecc., e che, fino all'ultimo momento della vita, si consacrò alle indagini scientifiche, sicchè si può dire di lui essere morto lavorando e scoprendo: orbene, egli presentava molte di quelle anomalìe craniane ora classificate fra le degenerative, come: spiccata stenocrotafia, sviluppo grande della mandibola ed appendice lemuriana; e nel cervello, di poderoso volume, ma colpito da precoce apoplessia — come quello di Helmoltz —, notava Sperino (o.c.), oltre un notevole rigoglio delle circonvoluzioni frontali, suddivise da solchi secondari e terziari più o meno profondi, un particolare sviluppo nella regione del gyrus sopramarginalis, specialmente a sinistra, ed a destra in quella del gyrus angularis regioni attigue al grande centro d'associazione parietale di Flechsig. Ma contemporaneamente vi si notavano: la permanenza del sulcus intermedius, che solitamente scompare nell'adulto; e lo sdoppiamento in ambi gli emisferi della scissura di Rolando, che egli stesso credette non poter formarsi se non per pressione anormale del cranio embrionale, e che si riscontra in grandi proporzioni nei delinquenti e negli epilettici (Vedi Tavola II, figg. 1 e 2).
Notisi che egli — che primo illustrò questa anomalìa — era uno dei più schietti avversari della teoria patologica del genio e del delinquente. Oh! non sembra egli questo uno di quei fatti simbolici, destinati a dimostrarci la forza irrefrenabile del vero ed a consolidarlo, che siasi trovata una delle più singolari anomalìe cerebrali, e di quelle, anzi, che maggiormente spesseggiano nel delinquente in quel grande che più combattè la teoria degenerativa, l'esistenza di atipie cerebrali nel delinquente e nel genio?
TAVOLA II.
Il cervello di C. Giacomini (Sperino, op. e loc. cit.).
Fig. 1 (emisfero destro).
Fig. 2 (emisfero destro).
Spiegazione della Tavola II.
f.s.y. fissura Sylvii — s.r. sulcus Rolandi o sulcus centralis — s.r.2º. sulcus Rolandi secundus — I. nervo olfattorio — I.I. nervo ottico — f.s. sulcus frontalis superior — f.m. sulcus frontalis medius — f.i., sulcus frontalis inferior — G.F.S. gyrus frontalis superior — G.F.M. gyrus frontalis medius — G.F.I. gyrus frontalis inferior — G.R. gyrus rolandicus (Giacomini) — P.I.P. gyrus parietalis inf.-posterior — A.O.S. gyrus occipitalis superior — G.O.M. gyrus occipitalis medius — G.O.I. gyrus occipitalis inferior — G.T.S. gyrus temporalis superior — G.T.M. gyrus temporalis medius — G.T.I. gyrus temporalis inferior.
Ed aggiungendo a questa le anomalìe menzionate nel mio Uomo di genio e nel Genio e degenerazione, notiamo che:
Byron presentava scomparsa completa delle suture e mancanza di diploe, pachimeningite adesiva estesa alla gran falce, stravaso nei ventricoli, congestione cerebrale: peso del cervello e cervelietto 6 libbre mediche (?).
Emmerich Elbert a 18 anni compose una grande opera su Tamona; morì a 29 anni per encefalopatia ed epilessia; incosciente e soporoso, con pupilla sinistra inattiva, paralisi a sinistra e convulsioni a destra. Peso dell'encefalo 1480; atrofia del corno d'Ammone sinistro più piccolo del destro. Periencefalite a destra.
Volta presentava salienze delle apofisi stiloidi, semplicità della sutura coronaria, traccie della sutura medio-frontale, ottusità dell'angolo facciale, sclerosi cranica.
Pizzarro presentava fossetta occipitale mediana e apofisi lemuriana delle mandibole.
Manzoni, Petrarca, Fusinieri presentavano fronte sfuggente; Pascal saldature delle suture; Rasori, Foscolo, Hoffmann submicrocefalìa; Donizetti meningite e saldatura delle suture; Milton e Linneo idrocefalìa; Liebig, Dollinger, Haussmann capacità basse; Rousseau, Cuvier idrocefalìa dei ventricoli; Fuchs interruzione della scissura di Rolando; Kant sutura trasverso-occipitale, ultrabrachicefalìa, platicefalìa, sproporzione fra la parte superiore dell'osso occipitale più sviluppata del doppio e l'inferiore o cerebellare e la maggior piccolezza dell'arco frontale in confronto al parietale; Pericle asimmetria craniana; Wulfert ed Huber avevano la terza circonvoluzione frontale sinistra molto sviluppata, con meandri assai numerosi e grande sviluppo del piede; Laschert aveva rammollimento d'ambo i corpi striati, pachimeningite, emorragie in corrispondenza del frontale e del parietale, endoarterite deformante nell'arteria della fossa del Silvio; Gauss e Bichat avevano l'emisfero sinistro più sviluppato del destro; Tiedemann presentava sclerosi e tra lo sfenoide e l'apofisi basilare una cresta ossea; Scarpa la fossetta occipitale mediana, e Dante l'asimmetria craniana, lo sviluppo anomalo della gobba parietale sinistra e due osteomi all'osso frontale, capacità craniana bassa.
In complesso, per quattro o cinque al più che presentano forme più evolute del cervello e del cranio, contando per tali la macrocefalìa, il grande volume cerebrale di Cuvier e di Helmoltz, il metopismo di Demi, lo sdoppiamento del piede della 3ª circonvoluzione frontale del Gambetta, lo sviluppo maggiore dei centri di associazione di Helmoltz, Giacomini e Wulfert, quasi tutti gli altri caratteri parlano per inferiorità fino scimmiesche: sopratutto la presenza del solco limbico in Véron, la politelìa di Helmoltz, la sinostosi atlante-occipitale di Signorini, la fossetta occipitale mediana di Scarpa e Pizzarro, il doppio foro sotto-orbitale di Gallini, il wormiano bregmatico epipterico di Conti, l'epactale di Signorini e di Andrea Giacomini.
Altri caratteri, che potrebbero chiamarsi atipici, perchè non hanno base atavica, come la duplicazione della scissura di Rolando in Giacomini, assumono un carattere di regressione o, per lo meno, di anomalìa grave, dal trovarsi, come già accennammo, nel maggior numero in individui degenerati od epilettici.
Infatti, su 17 casi registrati nella letteratura di quest'anomalìa:
13 si riscontrarono in delinquenti (di cui in 2 casi l'anomalìa era bilaterale) (Leggiardi-Laura, Varaglia, Sperino, Fenoglio, Tenchini, Saporito);
1 in epilettico; bilaterale (Funaioli);
1 in Berbera (Legge);
1 in alcoolista; bilaterale (Valenti); 1 in individuo normale, ma di scarsa intelligenza (Giacomini).
In tutti gli altri i caratteri salienti sono prettamente regressivi ed atavici, come per esempio:
1º Per il cranio: sutura trasverso-occipitale (Kant); submicrocefalìa (Rasori, Foscolo, Hoffmann); fronte sfuggente (Petrarca, Manzoni); capacità basse (Liebig, Dollinger);
2º Per il cervello: sdoppiamento della F.¹ (Bertillon a sinistra, Véron a destra); esilità del piede della F.³(Bertillon); scopertura dell'insula (Séguin); duplicatura della scissura di Rolando (Giacomini) (secondo alcuni, atipica); lunghezza esagerata della scissura occipitale-esterna (Asseline); solco che divide la 3ª circonvoluzione occipitale dal lobo temporale (Couderau); presenza del solco limbico (Véron);
3º Per la faccia: apofisi lemuriana, sviluppo grande della mandibola (Giacomini); rughe (Zola); stenocrotafia (Giacomini);
Oppure atipici e patologici, come pel cranio: plagiocefalìa (Dante, Pericle); osteomi (Dante); saldatura delle suture (Donizetti, Pascal); platicefalìa (Kant); e per la faccia: l'asimmetria di Asseline, Victor Hugo e Giacosa.
Noto poi che quei pochi sopraccennati, che avevano caratteri evolutivi, presentavano però insieme caratteri ben più spiccati e più numerosi di regressione. Così Helmoltz aveva politelìa, Gambetta submicrocefalìa, Kant la sutura trasverso-occipitale.
Anzi, le stesse anomalìe più spiccatamente progressive sono associate alle patologiche e spesso derivano da queste. Per esempio, Perls prima ed Edinger[92] poi avevano osservato la frequenza dell'associarsi dell'idrocefalo con la grande capacità craniana dei genî.
"Il mio defunto amico Perls — scrive egli — osservò per il primo che un numero relativamente grande di uomini dotati di grande intelligenza, a giudicare dalla espressione del loro volto, fanno l'impressione di essere guariti di un'idrocefalìa sofferta nella prima giovinezza. Egli espresse l'opinione che, in seguito alla guarigione d'una idrocefalìa non molto pronunziata, il cervello incontrasse relativamente minore difficoltà ad aumentare il volume nel cranio già alquanto dilatato. Io ho perseguito più tardi questo pensiero, e ho trovato la conferma della sua giustezza in un numero non piccolo di casi. Per esempio, il gran cranio di Rubinstein alla sezione presentò, secondo quanto ne riferirono i giornali, evidentissimi segni di antica rachitide, e anche di Cuvier sappiamo che egli, che possedeva un cervello straordinariamente pesante, nella giovinezza aveva sofferto d'idrocefalìa. Chi voglia osservare una raccolta di ritratti, troverà, seguendo il pensiero di Perls, molte fronti aventi l'abito idrocefalico in individui molto intelligenti. Naturalmente non tutti gii uomini superiori per intelligenza sono individui guariti dalla idrocefalìa, come anche non ogni caso d'idrocefalo guarito deve necessariamente presentare uno sviluppo superiore del cervello".
Quindi, all'idrocefalìa sicura di Helmoltz pare si debba aggiungere quella probabile di G. Müller (60 cc. di circonferenza) e di Wagner (60 cc.), di Milton, di Linneo, di Rousseau, di Bismarck, di Schopenhauer e di Rubinstein.
Per cui l'atipismo e l'arresto atavico od embrionale son più la regola che l'eccezione, come si può intravvedere, per quanto grossolanamente, nelle seguenti tabelle riassuntive; e ciò, con Hansemann, si può spiegare, perchè in questi individui, forniti di più voluminoso cervello, l'atipismo e l'anomalìa atavica portano uno stimolo nuovo all'attività psichica, come talvolta l'abuso dell'alcool o il fanatismo per una grande idea (Vedi pag. 176 e seguenti):
ANOMALIE NEL GENIO.
| Nomi | ANOMALIE | TOTALE | ||
| Regressive | Progressive | Atipiche e pat. cong. | ||
| Giacomo Giacomini | 3 | 1 | 4 | |
| Carlo Conti | 6 | 3 | 9 | |
| Victor Hugo | 1 | 2 | 3 | |
| Asseline | 1 | 1 | 2 | |
| Assézat | 1 | 1 | ||
| Couderau | 1 | 1 | ||
| Gambetta | 1 | 1 | 1 | 3 |
| Bertillon | 3 | 1 | 1 | 5 |
| Véron | 4 | 4 | ||
| Pizzarro | 2 | 1 | 3 | |
| Séguin padre | 1 | 3 | 5 | 9 |
| Séguin figlio | 1 | 3 | 5 | 9 |
| Kowalevski | 2 | 2 | ||
| Helmoltz | 1 | 3 | 1 | 5 |
| Tiedemann | 2 | 2 | ||
ANOMALIE NEL GENIO.
| Nomi | ANOMALIE | TOTALE | ||
| Regressive | Progressive | Atipiche (Patolog.) | ||
| Byron | 4 acquisite | 4 | ||
| Volta | 2 | 2 | 1 | 5 |
| Elbert | 2 acquisite | 2 | ||
| Pascal | 1 | 1 | ||
| Donizetti | 1 | 1 | ||
| Fuchs | 1 | 1 | ||
| Kant | 3 | 3 | ||
| Pericle | 1 | 1 | ||
| Wulfert | 1 | 1 | ||
| Huber | 1 | 1 | ||
| Lascher | 4 acquisite | 4 | ||
| Scarpa | 1 | 1 | ||
| Dante | 1 | 2 | 3 | |
| C. Giacomini | 4 | 2 | 6 | |
| Bichat | 1 | 1 | ||
Per cui riassumendo:
Su 106 anomalìe riscontrate in 29 uomini di genio (crani e cervelli) si osservarono:
41 anomalìe regressive, cioè il 38%;
18 anomalìe progressive, cioè il 17%;
47 anomalìe atipiche, comprendendo anche le patologiche, cioè il 44%.
Cifre e proporzioni che diamo più per fornirne d'un tratto un'idea approssimativa che perchè abbiano per sè un esatto valore, non essendo le une e le altre sommabili, nè paragonabili per la diversa loro importanza: così la doppia scissura rolandica e la politelìa non possono sommarsi, nè confrontarsi coi wormiani epipterici od epactali.
Se il lettore si riferisse unicamente alle tabelle surriportate e badasse specialmente ai totali delle anomalìe nei genî, stimerebbe, per esempio, molto più anomalo il Lascher (4 anomalìe) che il Fuchs (una sola anomalìa) e altrettanto Gambetta quanto Kant (3 anomalìe), mentre l'unica anomalìa di Fuchs (interruzione della scissura di Rolando) è in realtà assai più rara e grave, perchè rappresenta un arresto di sviluppo a condizioni embrionali, che non le quattro di Lascher prese insieme; allo stesso modo che due delle tre anomalìe di Kant hanno un significato assai più notevole che le tre di Gambetta. E così Pizzarro con tre sole anomalìe (di cui una è la presenza della fossetta occipitale mediana) è assai più anomalo dei due Séguin, che ne hanno 9 ciascuno. Lo stesso si dica di Scarpa, molto anomalo, con una sola anomalìa importantissima, ecc.