INDICE ANALITICO — ALFABETICO

A censibus, [31]; [32-33]; (V. Census).

Adriano, A. e l’istruzione pubblica in genere, [124-126]; [127]; A. e le immunità agl’insegnanti, [49-50]; [50] sgg.; conferisce stipendii agli insegnanti di Roma e delle province, [129-130]; fissa per loro dei limiti di età e delle pensioni, [127-128]; [130]; costruisce in Roma un edifizio per il pubblico insegnamento, [130] sgg.; fonda la Biblioteca Capitolina, [133]; A. e lo studio del diritto, [133-135]; A. fonda un Ginnasio in Atene, [136]; A. e la scuola Epicurea di Atene, [136-137]; A. e il Museo alessandrino, [138-139].

Agone capitolino, [103]; [105]; [106-107].

Agrippa (M. V.), Suo amore per la coltura, [19]; esorta l’aristocrazia romana ad aprire al pubblico i suoi Musei e le sue pinacoteche, [20].

Agricola, e l’istruzione pubblica in Britannia, [5].

Alessandria, Scuole di medicina, [22]; di musica, [275]; di giurisprudenza, [365]; il Museo di A. [34] sgg.; [131]; [138-139]; il Museo Claudio, [39] sgg.; il Sebasteum, [34].

Alessandro Severo, Sua coltura, [187-188]; fonda in Roma cattedre di grammatica, medicina, aruspicina, astrologia, ingegneria, architettura, [188-191]; [390-391]; erige in Roma nuovi edifici scolastici, [191]; istituisce borse di studio per gli alunni poveri, [191]; A. S. e le istituzioni alimentari, [192].

Alimentari (Istituzioni), (V. Pueri alimentarii).

Annonae (borse di studio), [191]; [275]; [403]; (V. Stipendi).

Antiochia, Scuole di A., [193].

Antiquarii, (V. Librarii).

Antonini, Gli A., e le istituzioni alimentari, [165-167]; e l’istruzione musicale, [167-170]; e i collegia iuvenum, [170]; e la cura delle opere d’arte, [171-173]; gli A. e l’insegnamento medio-superiore, [163-165]; la politica scolastica degli A., [174-175]; (V. Antonino Pio; Marco Aurelio; Caracalla).

Antonino Pio, e le immunità agli insegnanti, [50] sgg.; [140] sgg.; e l’insegnamento municipale, [150-152]; [385]; e la cura delle opere d’arte, [171-173]; e il governo delle biblioteche, [173-174].

Architetti, [188], n. 2; [196]; immunità agli A., [226]; [230]; Architecti magistri (professori di architettura) e loro onorario, [196-197].

Architettura, Scuole di A. in Roma, [188]; [188], n. 2; [390]; [391]; in Africa, [220-221]; professori di A. (V. Architecti magistri).

Areopago, L’A. ateniese e l’istruzione pubblica, [158], n. 1; [159].

Aruspicina, L’A. e la politica romana, [189]; Scuole di A. in Roma, [188]; [390-391].

Asia Minore, Scuole di medicina, [22].

Astrologia, L’A. e la politica romana, [188-189]; Settimio Severo e l’A., [189]; pene contro l’esercizio dell’A., [188-189]; Alessandro Severo e l’A., [189-190]; scuole di A. in Roma, [188]; [390-391].

A Studiis, [30] sgg.; [400].

Atalarico, Sua politica scolastica, [345-348]; A. e le scuole di Roma, [346] sgg.

Atene, Scuole di medicina, [22]; [190]; di astronomia e di astrologia, [190]; le scuole filosofiche di A. e Vespasiano, [108-110]; Adriano e la Scuola Epicurea, [136-138]; locali scolastici universitari, [130-131]; Adriano fonda in A. una biblioteca e un Ginnasio, [136]; M. Aurelio vi fonda cattedre di retorica e di filosofia, [153-156]; A. e Costantino, [215]; l’Università di A. nel IV. secolo di C., [232-233]; Giuliano e l’Università di A., [276]; Teodosio I. e l’Università di A., [213]; L’Università di A. e quella di Costantinopoli, [323] sgg.; fine dell’Università di A., [353-357].

Athenaeum, [130-133]; [135]; l’A. sotto gli Antonini, [162-163]; l’A. e Teodosio I., [312-313]; e Teodosio II., [329-331]; e Teodorico, [343].

Attila, e l’insegnamento del gotico in Italia, [338], n. 1.

Augusto, Privilegi concessi ai maestri, [12-13]; fonda in Roma una scuola per la nuova aristocrazia dell’impero, [14-16]; fonda le biblioteche Palatina e Ottaviana, [16-18]; fa aprire al pubblico taluni privati Musei e Pinacoteche, [18-21]; A. e le immunità ai medici, [21-22]; e i collegia iuvenum, [23] sgg.; e l’a studiis, [30] sgg.; e l’istruzione pubblica nelle province, [34] sgg.; e il Museo alessandrino, [37-38]; e l’arte musicale, [67]; A. patenta dei ius respondentes, [76].

Augustodunum Autun, Scuole, [5]; [204]; [205]; [208]; [386].

Aurelio (Marco), Sua fede nella efficacia della scuola, [152-153]; fonda cattedre di retorica, [153-156]; norme pei concorsi alle cattedre di filosofia e di retorica in Atene, [157-162].

Ausonio, [302]; [305].

Belle Arti, Augusto e la cura dello opere d’arte, [18-21]; gli Antonini, [171-173]; Costantino, [228-229]; magistrati preposti alla cura delle opere d’arte, [395-396]; il Senato e le B. A., [397]; (V. Valentiniano I; Onorio; Arcadio; Teodorico; Comitiva romana; Curator statuarum; Procuratores; Vicarii; Duces; Praefectvs).

Berito, Scuole, [195]; sede ufficiale per l’insegnamento della giurisprudenza, [364]; [382]; numero dei professori di giurisprudenza, [360-366].

Biblioteche, G. Cesare e le B. pubbliche, [16]; Asinio Pollione rende pubblica la sua B., [16]; Augusto e le B. romane, [16] sgg.; la Palatina, [16-17]; [73]; la Ottaviana, [17]; [101]; la B. del Sebasteum, [34-35]; del Museo alessandrino, [35]; del Nuovo Tempio di Augusto, [39]; [73]; la B. Domus Tiberianae, [39], n. 1; [73]; le B. pubbliche e le scuole di giurisprudenza, [77-78]; Biblioteca Pacis, [82]; Domiziano fa ricostruire le B. romane incendiate, [101]; le B. municipali e private dopo Domiziano, [101-102]; il servizio interno delle B., [102]; Traiano fonda la B. Ulpia-Traiana, [119-120]; Adriano fonda la B. Capitolina in Roma e una B. pubblica in Atene, [133]; [136]; distruzione delle B. cristiane nel 303, [199] sgg.; B. di Costantinopoli, [219]; [231]; [295-296]; B. privata di Giuliano in Costantipoli, [240]; B. generali e speciali, [392]; Personale delle B., [173-174]; [392-394]; le B. private sulla fine del IV. secolo di C., [316]; B. imperiali private, [393] e n. 4; le B. pubbliche e il Praefectus Urbi, [402].

Borse di studio, (V. Annonae).

Burdigala (Bordeaux), I professori delle scuole di B., [6]; loro condizioni economiche, [302].

Calculatores, [195]; [195], n. 4; [196].

Caligola, istituisce a Lione un concorso di eloquenza, [39]; protegge l’arte musicale, [67]; patenta dei ius respondentes, [76].

Capitolina (Biblioteca), [133].

Caracalla, Sua educazione ginnico-militare, [182]; suo mecenatismo verso le compagnie drammatiche, [179]; brucia i libri di Aristotile ed esclude gli Aristotelici dal Museo Alessandrino, [180]; C. e le immunità, [181]; [184]; e le istituzioni alimentari, [192].

Cassiodoro, [341]; [345]; [349].

Census, a censibus, [31]; [32-33]; magister C., [286].

Centurio rerum nitentium, [229].

Ceromatitae, [195]; [196].

Cesare (C. G.), La politica scolastica di C., [12-13]; C. e la prima idea delle pubbliche biblioteche in R., [16].

Cesarea, Scuole di giurisprudenza, [365].

Cirene, scuole di medicina, [22].

Claudio, e l’a studiis, [31]; [33]; il Museum Claudium, [39] sgg.; C. protegge l’arte musicale, [67].

Codex Gregorianus, [332].

Codex Hermogenianus, [332-333].

Codice Giustinianeo, [362]; [366].

Codice teodosiano, [334-336].

Collegia Iuvenum, sotto Augusto, [23] sgg.; da Augusto a Nerone, [70]; nel Lazio, [70-71]; sotto Nerone, [71-72]; sotto Domiziano, [107-108]; nel II. secolo di C., [170]; nel III. secolo, [181-183]; sono istituti pubblici, [404-405]; i C. I. e le autorità municipali e militari, [405]; (V. Magistri).

Comitiva romana, [344-345].

Comitiva primi ordinis, [322]; [329-330].

Commodo, C. e le immunità degli insegnanti, [50] sgg.; istituisce nuovi concorsi musicali, [179]; rinnova i Iuvenalia, [179-180]; C. e le istituzioni alimentari, [191-192].

Concorsi, di eloquenza, [39]; [103-104]; di poesia e musica, [43-44]; [67-69]; [103-104]; [179]; C. per l’insegnamento superiore, [157-162]; i C. e le autorità provinciali, [159]; [403].

Conditionales, [296].

Consigli Municipali, I C. M. e la nomina degli insegnanti, [159]; [159], n. 2; [241]; [250]; [283]; [381]; [385]; e la concessione delle immunità agli insegnanti, [146]; [183-184]; e le spese per l’istruzione pubblica, [186-187]; e il governo delle scuole, [187]; [385-386]; I C. M. responsabili degli stipendii non pagati agli insegnanti, [187].

Cornuto (A.), Sua scuola, [46].

Costante, C. e Proeresio, [230]; C. elargisce l’immunità agli ingegneri, architetti etc., [230].

Costantiniani, Gl’imperatori C. e l’istruzione pubblica, [229] sgg.; probabile limitazione delle immunità degli insegnanti, [236-237].

Costantino, e l’istruzione pubblica, [211] sgg.; fonda l’Università Costantinopolitana, [216-217]; fonda una biblioteca pubblica in Costantinopoli, [219]; C. e gl’insegnamenti professionali, [220]; [226-228]; abolisce le istituzioni alimentari, [221-222]; C. e le immunità degli insegnanti, [222-228]; e le belle arti, [228-229].

Costantinopoli, La fondazione di C. e l’istruzione pubblica, [211-212]; [213-214]; l’Ottagono, [216-217]; l’Università, [217-219]; [320] sgg.; [323-326]; la biblioteca pubblica, [219]; [231]; C. sede ufficiale dell’insegnamento della giurisprudenza, [364].

Costanzo Cloro, nomina Eumenio professore di retorica ad Augustodunum, [204]; [205]; C. C. e l’istruzione pubblica, [205-208].

Costanzo II., e Proeresio, [230]; C. largisce l’immunità agli ingegneri, architetti etc. 230; rifornisce la biblioteca di Costantinopoli, [231]; sue dichiarazioni circa i doveri dello Stato verso l’istruzione pubblica, [233-235].

Cristiani, Gli insegnanti C. e Giuliano, [243]; [247]; [248]; [268-270]; i giovani C. e Giuliano, [248-249]; [270-271]; giudizii dei C. su l’editto di Giuliano circa l’insegnamento classico, [251-252]; i giovani C. e le scuole pagane, [270-271].

Curator statuarum, [229].

Didio Giuliano, e le istituzioni alimentari, [192].

Diocleziano, e le scuole di Berito, [195]; e gli onorari e gli stipendi degli insegnanti, [195-198]; D. sopprime le cattedre di astrologia e di aruspicina di Roma, [198]; D. e i libri egiziani di alchimia, [198-199]; distrugge le biblioteche cristiane, [199] sgg.; chiama a Nicomedia il grammatico Flavio e il retore Lattanzio, [204].

Domiziano, e Quintiliano, [100]; fa ricostruire le biblioteche romane incendiate, [101]; istituisce in Roma l’Agone capitolino, [103-104]; istituisce in Albano dei concorsi oratorii e poetici, [104]; promuove l’educazione fisica a tipo greco, [104-105]; D. e l’istruzione musicale, [106-107]; D. e i collegi giovanili, [107-108].

Donne, Le D. e l’educazione fisica al tempo di Nerone, [65]; e l’istruzione musicale, [69]; Le D. possono aspirare all’insegnamento, [160].

Diritto, (V. Giurisprudenza).

Duces, I D. e la cura delle belle arti, [396]; e il regime dell’istruzione pubblica, [402-403].

Educazione fisica, in Roma e in Grecia, [62-63]; l’E. f. e Nerone, [63] sgg.; l’E. f. sotto i Flavii, [104-105]; nel III. secolo di C., [180]; [181-182]; (V. Palaestrici; Ceromatitae).

Eliogabalo, e l’a studiis, [31].

Epicurei, La scuola filosofica degli E. e Vespasiano, [109-110]; e Adriano, [136-137].

Eumenio, E. magister memoriae di Costanzo Cloro, [204]; professore di retorica ad Augustodunum, [204]; [205]; Suo stipendio, [208-209]; [389].

Filosofia, Insegnanti di F. in Roma, [45-46]; incremento degli studii di F. sotto Nerone, [45-46]; sotto M. Aurelio, [43]; le scuole di F. in Atene, [108-110]; [136-138]; [155-156]; [325]; [354]; concessione dello immunità agl’insegnanti di F., [185]; gli insegnanti di F. e il diritto a ricorso, [186]; Valentiniano I. e gli insegnanti di F., [284-285].

Flavii, Gli imperatori F. e la loro politica scolastica, [110-112].

Gallerie, (V. Musei; Pinacoteche).

Gallie, (V. Augustodunum; Burdigala; Lione; Marsiglia; Treviri); Scuole nelle G., [5]; [204]; Ordinamento dato da Graziano all’istruzione pubblica nelle G., [298] sgg.; [386].

Gallieno, e la filosofia, [180].

Geometrae, (V. Matematici).

Ginnasio, Il G. di Nerone, [64]; di Traiano, [118]; di Adriano in Atene, [136].

Ginnastica, (V. Educazione fisica).

Giuliano, e le immunità degli insegnanti, [236-237]; [240]; G. fonda una biblioteca imperiale privata in Costantinopoli, [240]; sua legge circa l’insegnamento pubblico e privato, [241-244]; [250-251]; [387]; suo editto circa l’insegnamento classico, [244] sgg.; [259] sgg.; giudizi degli antichi e dei moderni su l’editto, [251-258]; nessun divieto ai giovani cristiani di apprendere le lettere greche e latine, [248-249]; conseguenze dell’editto, [267] sgg.; disegni di G. per la propaganda dell’Ellenismo, [273-274]; G. e le scuole di musica, [274-275]; G. e i maestri, [276-279]; la politica scolastica di G., [279-280].

Giulio-Claudii, Gl’imperatori G. C. e la loro politica scolastica, [78-80].

Giurisprudenza, Insegnamento della G. nella repubblica romana, [74-75]; [77]; l’insegnamento della G. e gl’imperatori Giulio-Claudii, [76] sgg.; scuole di G., [74]; [75-77]; gli studii di G. nel I. secolo di C., [76-77]; Adriano e di studii di G., [133-135]; lo studio della G. sotto Commodo e Diocleziano, [179]; nel III. secolo di C., [183]; immunità ai professori di G. in Roma, [184-185]; i professori di G. esclusi dal diritto di ricorrere per compensi mancati, [186]; studenti di G. in Berito, [195]; le fonti del diritto nella repubblica e nell’impero, [331-333]; collezioni giuridiche, [333] sgg.; [361-363]; la G. nel IV. secolo, [333-334]; nei sec. V.-VI., [370-372]; riforme di Giustiniano nelle scuole di G., [363-376].

Giustiniano, Carattere del suo governo, [350-351]; politica religiosa, [351-353]; politica scolastica, [339-340]; [352-353]; [376-378]; G. sopprime l’Università ateniese, [353-357]; riduce le scuole municipali dell’impero, e ne incamera le rendite, [357-361]; G. e le collezioni giuridiche del VI. secolo, [361-363]; G. e l’insegnamento della giurisprudenza, [363] sgg.

Gordiano I., rinnova i Juvenalia, [180].

Grammatici, (V. Insegnanti secondari; Grammatica; Immunità; Scuole).

Grammatica, Scuole di G. in Roma, [13]; [188]; l’Ateneo romano e l’insegnamento della G. 132; cattedre di G. nell’Università costantinopolitana, [218]; [325].

Graziano, e l’istruzione pubblica nelle Gallie, [298] sgg.; [386]; G. e i medici di R. [303]; e la cura delle opere d’arte, [304-305].

Gregorio di Nazianzo (S.), [256]; [256], n. 2; [269]; [271]; [273]; [274]; [306].

Immunità agli insegnanti secondari e superiori, [47] sgg., ai medici, [21-23]; [49]; [222-223]; [240]; [303]; [320]; Vespasiano, Adriano, e le I., [49-50]; Antonino Pio limita le I. degli insegnanti, [140] sgg.; le I. nel III. secolo di C., [183-185]; Costantino e le I., [222] sgg.; I. ai professionisti di arti meccaniche, [226-228]; agli ingegneri etc., [230]; riduzione delle I. dei maestri sotto i figli di Costantino, [236-237]; Giuliano e le I., [240]; Valentiniano I. e le I., [290]; I. ai maestri di pittura africani, [290-294]; Teodosio I. limita di nuovo le I. degli insegnanti, [311-312]; Teodosio II. riconferma le I. degli insegnanti, [319-320]; I. ai professori di giurisprudenza, [366-367]; chi conferisce le I. 397; [398-399]; I. del ἱεράσθαι, [224]; [398], n. 2; chi garentisce l’osservanza delle I., [401-402]; [402-403].

Imperatore, Poteri dell’I. nel campo della istruzione pubblica, [397-399].

Impero, La politica scolastica dell’I. romano, [379-381]; l’I. romano e le scuole di Stato, [381-383]; e le scuole elementari, [382-383]; e le scuole medie e superiori comunali, [385-386]; e l’istruzione privata, [386-388]; e l’istruzione scientifica e professionale, [390-391]; l’I. e i maestri e i discepoli, [388-389]; e la coltura in genere, [404]; e l’educazione fisica, [405]; l’I. non ha una speciale amministrazione per l’istruzione pubblica, [399] sgg. (V. a Studiis); suo metodo di amministrare le cose relative all’istruzione pubblica, [400-403].

Ingegneri (Mechanici), [188], n. 2.

Ingegneria, Scuole di I. in Roma, [188]; [188], n. 2; immunità agli ingegneri (mechanici), [230].

Insegnamento, I. professionale, (V. Librarii; Notarii; Calculatores; Matematici; Astrologia; Aruspicina; Pittura; Professionisti; Scuole professionali); Libertà d’I., [384-385]; [389].

Insegnanti, privilegiati da Augusto, [12-13]; onorati da Traiano, [123-124]; onorati e beneficati da Adriano, [127-130]; autorizzati a ricorrere contro i compensi mancati, [185-186]; [187]; gli I. pubblici e privati e Teodosio II., [321-322]; [326-328]; onorificenze agli I., [322] (V. Stipendii; Immunità); I. di ginnastica, [64-65]; [195]; [196]; I. primarii (litteratores; ludi magistri); numerosi in Roma, [13], esclusi in genere dalle immunità, [49]; casi in cui ne venivano beneficati, [56-61]; gli I. primari e il procurator metallorum, [58] sgg.; condizioni economiche, [92]; [196]; I. secondari (grammatici) numerosi in Roma, [13]; condizioni economiche, [90-92]; [197]; nomina, [381]; [386]; [397]; [398]; gli I. secondari, lo Stato, e i Comuni, [385-386]; e il Praefectus Urbi, [401-402]; e il Praefectus praetorio, [402-403]; e i governatori provinciali, [402-403]; (V. Impero; Consigli Comunali; Senato); I. superiori di retorica (rhetores; sophistae) numerosi in Roma, [13]; condizioni economiche, [86-90]; stipendiati da Vespasiano, [83] sgg.; abolizione degli stipendii degli I. di retorica da Nerva ad Adriano, [114-115]; I. di giurisprudenza, (V. Giurisprudenza); di filosofia, (V. Filosofia); di architettura, (V. Architettura); Adriano e gli stipendi agli I. superiori, [127-130]; altri beneficii di Adriano, [127-130]; gli I. superiori dell’Università costantinopolitana, [321-322]; nomina degl’I. superiori, [381]; [385]; [386]; [307]; [398]; gli I. superiori, lo Stato e i Comuni, [385-386]; e il Praefectus Urbi, [401-402]; e il Praefectus praetorio, [402-403]; e i governatori provinciali, [402-403]; (V. Impero; Pittura; Consigli municipali; Senato).

Institutiones, Le I. di Giustiniano, [363-364].

Istruzione, I. privata, [322]; [327-328]; [386]; [386-388]; (V. Impero; Insegnanti; Praefectus; Vicarii; Duces; Scuole).

Ius Respondentes, prima e dopo Augusto, [75-76]; Responsa dei I. R., [134]; [332]; Stationes dei I. R., [134].

Iuvenalia, [68-69]; [71]; [108].

Iuventus, [23] sgg.; [27]; (V. Collegia iuvenum; Ludii Magistri; Princeps Iuventutis).

Libanio, [231]; [232]; [254]; [271]; [277].

Librarii (= Antiquarii), [142]; [186]; [196]; [295].

Lido (G. L.), professore a Costantinopoli, [376-377].

Lione, concorso di eloquenza greca e latina, [39].

Litteratores, (V. Insegnanti primarii).

Lolliano, [149]; [150].

Ludi magistri, (V. Insegnanti primarii).

Ludi, sevirales, [26]; iuventutis, [70]; [170]; decennales, [170]; (V. Lusus).

Lusus Troiae, [26]; [27]; [70]; iuvenalis, [71].

Maestri, (V. Insegnanti).

Magna Grecia, Scuole di medicina, [22].

Marsiglia, Scuole di medicina, [22].

Magistri, dei lusus Troiae, [27]; [405-406]; iuventutis, [27]; [405-406]; census, [286]; (V. Ludi magistri).

Matematica (Geometria), [132]; (V. Matematici).

Matematici (Geometrae), [186]; [196-197].

Mechanici, [188], n. 2.

Medici, Privilegiati da Augusto, [13]; [226]; non stipendiati da Vespasiano, [84], n. 1; immunità ai M., [21-22]; [141]; [222-223]; [226]; [236-237]; [240]; [303-304]; [314].

Medicina, Scuole di M., [22]; [190]; in Roma, [188]; [190]; [390-391].

Metronatte, Sua scuola di filosofia, [46].

Musei, I M. privati in R., [19]; Augusto e i primi M. pubblici, [18-20]; M. V. Agrippa e i primi M. pubblici, [20]; Asinio Pollione apre al pubblico il proprio M., [20]; gli Antonini e la cura dei M., [171-172]; lo Stato romano e i M., [391]; [396-396].

Museo Alessandrino, [35] sgg.; [394-395]; i Tolomei e il M. A., [36-37]; Augusto e il M. A., [37-38]; riforme di Adriano, [138-139].

Museo Claudio, [39] sgg.; [394].

Musica, La M. greca in Roma, durante l’età repubblicana, [65-66]; nel primo secolo di C., [66-67]; [69]; concorsi poetico-musicali, [43-44]; [67-69]; la M. e i collegia iuvenum, [71-72]; scuole di M., [69]; [72]; [168-170]; [275]; la M. sotto i Flavii, [106-108]; coltura musicale sotto gli imperatori senatorii, [167-170]; [391]; la decadenza della M. nel IV. secolo, [274]; Giuliano e la coltura musicale, [275].

Nerone, e i concorsi di eloquenza, di poesia e di musica, [43-44]; e gli studii di retorica, [44-45]; di filosofia, [45-46]; e le immunità agli insegnanti, [46-49]; e l’educazione fisica romana, [61] sgg.; istituisce le Neronee, [44]; [63-64]; fonda in Roma un Ginnasio, [64]; N. e l’istruzione musicale, [67] sgg.; e i collegia iuvenum, [70] sgg.; e le Biblioteche pubbliche, [72-74].

Neronee, [63-64].

Nerva, Abolisce gli stipendii ai retori di Roma, [114-116]; N. e le istituzioni alimentari, [122].

Notarii, [186]; [196].

Onorio, e la cura delle opere d’arte, [317-318].

Onorarii, (V. Stipendi).

Onorificenze, agli insegnanti, [237]; [397]; [401]; (V. Comitiva primi ordinis).

Ottaviana, la biblioteca O., [17-18]; [101].

Palaestrici, [64-65].

Palatina, La biblioteca P., [16-17]; [73]; collezione giuridica in essa contenuta, [77].

Pedagoghi, [13]; [195]; [195], n. 3; [196]; [197].

Pinacoteche, Le P. private in Roma, [19]; Augusto e le prime P. pubbliche, [18-20]; Asinio Pollione apre al pubblico la propria P., [20]; gli Antonini e la cura delle P., [171]; Procurator Augusti a pinacothecis, [171-172]; [395]; lo Stato romano e le P., [391]; [395-396].

Pittura, Costantino e i maestri di P., [226-227]; Valentiniano I. e i maestri di P., [290] sgg.

Pollione (C. A.), apre al pubblico la sua biblioteca, [16]; il suo museo e la sua pinacoteca, [20].

Praeceptores, (V. Insegnanti).

Praefecti, Il P. Urbi e gli studenti stranieri, [287]; [343]; e gli studenti in genere, [369]; e i professori 347; [377]; [400-402]; e la cura delle belle arti, [396]; il P. praetorio e il governo delle scuole, [402-403]; e la cura delle belle arti, [396].

Princeps Iuventutis, [27].

Probo, municipalizza le scuole di Antiochia, [193-194].

Procuratores, Il P. metallorum e gli insegnanti primari, [58] sgg.; il P. Augusti a pinacothecis, [171-172]; il P. monimentorum terra (?) imaginum, [171-172]; i P. bibliothecarum, [173-174]; [392-394]; (V. Curator; Pueri alimentarii).

Proeresio, [230]; [269]; [270]; [277]; [386].

Professionisti, I P. di arti meccaniche e loro immunità, [226-227]; Avvocati, [361-362]; (V. Medici).

Pueri alimentarii, in Roma, [120-121]; fondazioni alimentari imperiali, [122]; [165]; [389]; private, [122-123]; [166]; [192]; sotto gli Antonini, [165-166]; praefectus alimentorum, [165-166]; procuratores ad alimenta, [166].

Quintiliano, [84]; [94]; [95]; [96]; [100]; Q. maestro, [96-99].

Repubblica, La politica scolastica della R. romana, [379-381].

Responsa, [75-77]; [134]; (V. Ius Respondentes).

Retori, (V. Immunità; Insegnanti superiori; Scuole).

Rodi, Scuole di medicina, [22].

Roma, Scuole di grammatica, [13]; [188]; di retorica, [13]; [83]; di medicina, [22]; [188]; di aruspicina, astrologia, ingegneria, architettura, [188]; biblioteche, [16-18]; [72-73]; [82]; [101-102]; [119]; [133]; pinacoteche e musei pubblici, [18-21]; i pueri alimentarii romani, [120-121]; R. sede ufficiale dell’insegnamento giuridico, [364]; (V. Ateneo).

Scuole, elementari, [13]; [56] sgg.; [268]; [382-383]; S. di grammatica e di retorica in Roma, [13], [188]; S. pei principi istituita da Augusto, [14-15]; S. di medicina, [22]; [188]; di filosofia, [46]; di ginnastica, [71], n. 4; [72] (V. Palaestrici); di musica, [69]; [72]; [275]; di giurisprudenza, [74] sgg.; [168-170]; di aruspicina, di astrologia, di architettura, [188]; S. di Stato, [381-385]; S. comunali, [385-386]; S. private, [386-388]; S. scientifiche e professionali, [390], [391]; S. cristiane, [271-272]; della S. non c’è un ufficio direttivo, [383-384]; governo delle S., [384]; fondazioni scolastiche, [166-167]; la S. e la politica romana, [1-2].

Sebasteum, Biblioteca del S., [34].

Senato, (V. Consigli municipali); Il S. di Costantinopoli e l’istruzione pubblica, [231-232]; e la nomina degli insegnanti della Università costantinopolitana, [321-322]; il S. di Roma e gli insegnanti nell’Ateneo, [346-348]; poteri del S. di Roma e di Costantinopoli nei rispetti dell’istruzione pubblica, [396-397].

Settimio Severo, e l’istruzione pubblica, [181] sgg.; e l’immunità dei retori, [184]; e l’astrologia, [188-189]; e le istituzioni alimentari, [192].

Severi, L’educazione fisica e i collegia iuvenum sotto i S., [181-182]; la tutela giuridica dei professori e degli studenti, [183] sgg.; (V. Alessandro e Settimio Severo).

Seviri equitum, [27].

Sinodi dionisiaci, I. S. d. e l’istruzione musicale, [167] sgg.

Sophistae, (V. Insegnanti superiori).

Stipendi e ONORARI, degli insegnanti, [14]; [83]; [88]; [91]; [92]; [127-130]; [156]; [195-198]; [208-209]; [301-302]; [397]; in natura (annonae), al personale della biblioteca di Costantinopoli, [295-296]; [394]; agli insegnanti, [299] sgg.; [344]; [359-360]; Teodosio I. sopprime gli S. agli insegnanti delle Università romana e ateniese, [312-313]; Teodorico li ripristina agl’insegnanti di Roma, [344]; Atalarico e gli stipendii dei professori dell’Ateneo romano, [346-348]; il Praefectus; Urbi, i Praefecti praetorio e gli S., [401-402].

Stoici, in Roma, [45-46].

Studenti, Immunità agli studenti, [185]; [195]; borse di studio, [191]; [275]; gli S. cristiani e l’editto di Giuliano, [248-249]; [270-271]; e le scuole pagane, [270-271]; regolamento disciplinare per gli S. di Roma, [285] sgg.; Teodorico e gli studenti stranieri in Roma, [343]; il regime disciplinare degli S., [383-384]; gli S. e i Praefecti Urbi, i Praefecti Praetorio, e le restanti autorità provinciali, [402]; [403]; consociationes di S., [286]; [286], n. 1; scarsa disciplina degli S. universitari, [289-290]; Giustiniano e gli S. in giurisprudenza, [363-364]; [367-369]; gli S. e gli studii di giurisprudenza nei secoli V.-VI, [370] sgg.

Teodorico, e la coltura, [341]; e la istruzione dei Goti e dei membri della sua famiglia, [342-343]; T. e gli studenti stranieri in Roma, [343]; ripristina gli stipendi agli insegnanti dell’Ateneo romano, [344]; T. e la cura delle opere d’arte, [344-345].

Temistio, [233-236]; [277]; [294]; [297-298]; [300-301]; [302]; [307].

Teo, Il Sinodo dionisiaco di T., [168]; l’istruzione musicale in T., [168-169].

Teodosio I., Reazione cristiana, [309-311]; T. limita le immunità degli insegnanti, [311-312]; sopprime gli stipendii ai professori delle Università romana e costantinopolitana, [312-313]; T. e i medici, [314]; e la cura delle opere d’arte, [314-315]; decadenza della coltura sotto T., [315-316].

Teodosio II., Sua educazione, [319]; riconferma le immunità agli insegnanti, [319-320]; [331]; T. e il riordinamento della Università costantinopolitana, [320] sgg.; T. e l’insegnamento privato-pubblico, [322]; istituisce la Comitiva primi ordinis, [322]; le riforme di T. nelle scuole medie e superiori dell’impero, [329-331]; il Codice teodosiano, [334-336].

Teodoto, [149]; [154].

Tirones, [26].

Tito, favorisce l’arte musicale, [67]; segue la politica scolastica del padre, [100].

Tiberio, fonda in Roma una biblioteca, [38-39]; nomina senatore un maestro elementare, [39]; patenta dei ius respondentes, [76].

Traiano, Abolisce gli stipendi ai retori di Roma, [114-117]; reagisce contro l’educazione fisica a tipo greco, [117-118]; contro l’istruzione musicale, [118]; fonda la biblioteca Ulpia-Traiana, [119-120]; T. e le istituzioni alimentari, [120-123]; T. e le sue cure per l’istruzione pubblica, [123-124].

Treviri, Scuole, [204]; [303]; [386].

Ulpia-Traiana, La biblioteca U.-T., [119-120].

Università, Caratteri delle U. antiche, [164]; [325]; [383]; [389-390]; (V. Roma; Atene; Costantinopoli).

Ὑποτιμητής, [31].

Valente, e la biblioteca di Costantinopoli, [295-296]; V. contro l’astrologia e la coltura classica, [296-297]; la politica scolastica di V., [295]; [297-298].

Valentiniano I., Abroga la legge e l’editto di Giuliano sulle scuole, [282-283]; V. e i professori di filosofia, [284-285]; regolamento disciplinare relativo agli studenti di Roma, [285] sgg.; V. e le immunità degl’insegnanti, [290]; e i maestri di pittura, [290-294]; e i medici di Roma, [303]; e la cura delle opere d’arte, [304-305]; l’opera scolastica di V., [294].

Valentiniani, Gl’imperatori V. e l’istruzione pubblica, [305-307].

Verrio Flacco, [14]; [15].

Vespasiano, e le immunità degl’insegnanti, [49-50]; [82]; fonda la Biblioteca Pacis, [82]; fissa una retribuzione annua ai più illustri retori di Roma, [83] sgg.; motivi di tale provvedimento, [85] sgg.; sua portata, [93-96]; V. e l’istruzione musicale, [106]; e le scuole filosofiche ateniesi, [108-110].

Vestino (G.), [32]; [138].

Vicarii, I. V. e la cura delle Belle arti, [396]; e l’amministrazione della istruzione pubblica, [402-403].

Vipascum, [57] sgg.

Vittorino, [268-269].