CII. — MECCANISMO DELLA SENSAZIONE.
Il senso comune è quello, che giudica le cose a lui date da li altri sensi.
Il senso comune è mosso mediante le cose a lui date da li cinque sensi.
E essi sensi si movono mediante li obbietti, e questi obbietti, mandando le lor similitudini a’ cinque sensi, da quelli son transferiti alla imprensiva [imprensiva = sensitività e percezione] e da quella al comune senso; e lì, sendo judicate, sono mandate alla memoria, nella quale sono, mediante la loro potenza, più o meno riservate.
I cinque sensi sono questi: vedere, udire, toccare, gustare, odorare.
Li antichi speculatori hanno concluso, che quella parte del giudizio, che è data all’omo, sia causata da uno strumento, al quale riferiscano li altri cinque, mediante la imprensiva, e a detto strumento hanno posto nome senso comune, e dicano questo senso essere situato in mezzo il capo. E questo nome di senso comune dicano, solamente, perchè è comune judice de li altri cinque sensi, cioè vedere, udire, toccare, gustare e odorare. Il senso comune si move mediante la imprensiva, ch’è posta in mezzo in fra lui e i sensi. La imprensiva si muove mediante la similitudine delle cose a lei date da li strumenti superfiziali, cioè i sensi, i quali sono posti in mezzo, infra le cose esteriori e la imprensiva, e similmente i sensi si movano mediante li obbietti. La similitudine delle circustanti cose mandano, le loro similitudine a’ sensi, e’ sensi le trasferiscono alla imprensiva, la imprensiva la manda al senso comune, e da quello sono stabilite nella memoria, e lì sono più o meno ritenute, secondo la importanza o potenza della cosa data.
Quello senso è più veloce nel suo offizio, il quale è più vicino alla imprensiva; il qual è l’occhio, superiore e principe de li altri, del quale solo tratteremo, e li altri lascieremo, per non ci allungare dalla nostra materia.