CIII. — SUI MOVIMENTI AUTOMATICI.
La natura ha ordinati nell’omo i muscoli uffiziali, tiratori de’ nervi, i quali possino movere le membra, secondo la volontà e desiderio del comun senso, a similitudine delli uffiziali stribuiti da uno signore per varie province e città, i quali in essi lochi rappresentano e obbediscano alla volontà d’esso signore. E quello ufiziale, che più in un solo caso abbi obbedito alle concessione fattoli di bocca dal suo signore, farà poi per sè, nel medesimo caso, cosa, che non si partirà dalla volontà d’esso signore.
Così si vede spesse volte fare alle dita, che imparando, con somma obbedienza, la cosa sopra uno strumento, le quali li sieno comandate dal giudizio, dopo esso imparare, le sonerà sanza ch’esso giudizio v’attenda.
I muscoli, che movano le gambe, non fanno ancora l’offizio loro, sanza che l’omo lo sappi?